
Originariamente Scritto da
FalcoConservatore
Dico che hai perfettamente ragione, carissimo UgoDePayens. Purtroppo la gente comune, poco preparata su argomenti tecnici, tende a cadere nei tranelli della propaganda ultra-ambientalista (quella radicale, sinistrosa, rappresentata in Italia dal partito dei Verdi tanto per intenderci, fortunatamente scacciato dal Parlamento due anni fa).
La soluzione nucleare, per nulla pericolosa con gli opportuni, ovvi accorgimenti garantiti dagli attuali standard di sicurezza, supera di gran lunga i rischi e le incombenze economiche portate da una politica insistita sul petrolio e combustibili derivati.
Si può parlare di "nucleare ecologico" nella misura in cui, debitamente stoccate le scorie in luoghi protetti, la produzione di energia porta ad un notevole risparmio complessivo, ed una netta diminuzione dei consumi di olio nero. Certo, gli incidenti non si possono mai escludere totalmente (niente è perfetto a questo mondo), ma l'Italia si ritrova accerchiata dalle centrali di Francia e Slovenia, quindi, di fatto, con centrali in proprio non cambia nulla in termini di rischi.
Sono pertanto favorevolissimo al nucleare; non avrei problemi ad ospitare, per così dire, nel mio giardino una centrale, fiducioso sui controlli e contento per il risparmio. Come ha suggerito Berlusconi, è tempo di condurre una battaglia culturale, di sensibilità, profonda, per sradicare la propaganda degli ambientalisti di sinistra e promuovere una vera economia 'verde'.