Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Onore e Fedeltà
    Data Registrazione
    14 Mar 2007
    Località
    In Ostuni, la Città Bianca piena di Cuori Neri!!! Di origine chiaramente romana, di razza puramente Italiana!!! Laziale nell'anima!!!
    Messaggi
    4,152
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Roma, crisi Unicredit: ultimatum per i debiti

    Roma, crisi Unicredit: ultimatum per i debiti

    La crisi dei mercati internazionali si abbatte di sponda anche sulla Roma. Come riporta oggi “Repubblica” la società della famiglia Sensi ha una pesante esposizione con Unicredit. Il gruppo bancario amministrato da Alessandro Profumo è impegnato in questi giorni ad evitare il tracollo, cercando di rattoppare le falle aperte dagli alti (pochi) e bassi (uno sprofondo) della Borsa.E Unicredit, nel tentativo di irrobustire la propria liquidità, ha chiesto alla Roma di rientrare dal debito rispettando le tappe concordate nel piano firmato la scorsa estate. Senza deroghe. Ora, scrive Repubblica, la Roma “si ritrova di fronte a un bivio: provare a fare cassa con il patrimonio Italpetroli o cedere l’asset principale, ossia il calcio. Un clima pesantissimo di cui qualcuno potrebbe approfittare. Non a caso nell’ultimo mese hanno preso corpo almeno tre manifestazioni di interesse. Ben tre diversi imprenditori americani hanno incaricato un noto studio legale romano di valutare l’affare e di mettere a punto un progetto di fattibilità. E poi si sono messi alla finestra”. Il “debito della famiglia Sensi ammonta a 365 milioni di euro e il piano di ammortamento prevede il pagamento di una prima tranche di 130 milioni entro il prossimo 31 dicembre. Una cifra che, secondo i colloqui intercorsi negli ultimi giorni con l’Istituto milanese , non è al momento a disposizione della Roma. Per arrivare a quota 130 milioni nei prossimi tre mesi potrebbe non essere sufficiente liberarsi di tutte le attività di Italpetroli. Sono già in vendita i terreni di Torrevecchia il cui valore si attesta intorno ai 100 milioni. (…) I depositi della Italpetroli a Civitavecchia, invece, sono quotati intorno a 40-50 milioni”. Ma i Sensi starebbero anche l’ipotesi di un aumento di capitale aprendo le porte ad un nuovo socio: si parla di Tarak Ben Ammar, l’imprenditore franco-tunisino, nel Cda di Mediobanca. “Ma Unicredit- continua l’articolo di Repubblica- preferirebbe di gran lunga la cessione e ha esortato la Inner Circle, l’intermediario utilizzato da Soros nella primavera scorsa, di rivolgersi direttamente ai suoi dirigenti se si ripresentasse un’altra occasione.
    DIRE


    http://www.piazzadellaliberta.it/200...dit-ultimatum/

    Ma rischiate di fallire?!

  2. #2
    Forumista senior
    Data Registrazione
    22 Feb 2007
    Messaggi
    1,108
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    dove sta scritto all'interno di tutto l'articolo il rischio di FALLIRE? la Roma non ha debiti, i debiti li ha la famiglia Sensi, che in quel caso per ripianarli dovrebbe VENDERE la società, che è in perfetta salute e non penso (soprattutto se si riprende a breve) non avrebbe acquirenti..

    da cosa si deduce che la a.s.Roma potrebbe fallire?
    (vabeh che alle brutte spalmiamo il debito in 23 anni come ha fatto la Lazio e olè!! ahah)

  3. #3
    Onore e Fedeltà
    Data Registrazione
    14 Mar 2007
    Località
    In Ostuni, la Città Bianca piena di Cuori Neri!!! Di origine chiaramente romana, di razza puramente Italiana!!! Laziale nell'anima!!!
    Messaggi
    4,152
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da TeRRoRaGe Visualizza Messaggio
    dove sta scritto all'interno di tutto l'articolo il rischio di FALLIRE? la Roma non ha debiti, i debiti li ha la famiglia Sensi, che in quel caso per ripianarli dovrebbe VENDERE la società, che è in perfetta salute e non penso (soprattutto se si riprende a breve) non avrebbe acquirenti..

    da cosa si deduce che la a.s.Roma potrebbe fallire?
    (vabeh che alle brutte spalmiamo il debito in 23 anni come ha fatto la Lazio e olè!! ahah)
    Ma pensavo che voi ne sapeste di più...
    Comunque non voglio che la roma fallisca: sono almeno 4 punti assicrati ogni anno

  4. #4
    direttamente dall'Inferno
    Data Registrazione
    19 Jan 2007
    Località
    nel girone che preferite
    Messaggi
    37,191
     Likes dati
    1,323
     Like avuti
    11,194
    Mentioned
    350 Post(s)
    Tagged
    26 Thread(s)

    Predefinito

    a parte il fatto che,notizia di oggi,il proprietario della Tamoil sarebbe interessato sia all'Italpetroli che a noi,ricordo al perdente qua sotto che non sempre Juan e Doni s'imbelineranno all'ultimo minuto......e visto che non sa leggere,i problemi sono più legati alla necessità sia dell'Unicredit che dei Sensi di rientrare delle passività,quindi si paventa la possibilità di vendere uno dei GIOIELLI di casa ovvero la Roma........

  5. #5
    Destro Naturale
    Data Registrazione
    30 Apr 2007
    Località
    Gallia Subalpina, dove ho imparato che il Calcio è la Metafora Universale della Vita
    Messaggi
    695
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    A prescindre dalla situazione debitoria dei Sensi, che appare alquanto drammatica visto che in Italia gli imprenditori sono costretti ad indebitarsi se vogliono lavorare, la situazione della Roma appare delicata sotto altri profili.

    Dal Guerin Sportivo di questa settimana, che non è certo la Gazzetta Ufficiale ma va presa per quello che è la notizia, alcune società di serie A avrebbero delle pendenze con il fisco, cosa che renderebbe alquanto difficile la vendita a soggetti terzi che, prima di tutto, dovrebbero onorare queste esposizioni, ancor prima di eventuali debiti della As Roma verso istituti di credito.

    Ancor più pregnante è un altro aspetto: la As Roma avrebbe sicuramente degli acquirenti, ci mancherebbe altro, ma non so quanto i berluskoni e gli altri pappa che gestiscono il mondo del calcio sarebbero contenti dell'ingresso, per esempio, del Soros di turno.

    Orbene questi imprenditori americani sono formati ad uno stile completamente diverso da quello che viaggia in Europa.
    Mi spiego meglio.
    Soros è uno che non fa beneficenza, vede il business nella Roma, che c'è perchè la tifoseria è una che va in mano agli strozzini anche per andare a vedere una amichevole in ritiro figurati con i migliori giocatori a disposizione, però non ci vuole rimettere.

    La Roma non ha uno stadio di proprietà, non può gestire autonomamente i suoi diritti televisivi, deve sottostare a regole che sono penalizzanti a scapito delle società del Nord.
    Questi sono dati oggettivi, se qualcuno può smentirmi lo faccia.

    Il Manchester City è stato acquistato dagli arabi non tanto perchè sono dei calciofili ma perchè ha un patrimonio immobiliare e di marketing di livello assolutamente superiore rispetto a quello di una squadra italiana o del centro Europa.

    Quindi il rischio non è certamente quello di fallire, ci mancherebbe altro, ma di finire in mano al Lotito di turno, ossia la condanna alla mediocrità dopo anni di lustro.

    Non so cosa sia peggio.

  6. #6
    direttamente dall'Inferno
    Data Registrazione
    19 Jan 2007
    Località
    nel girone che preferite
    Messaggi
    37,191
     Likes dati
    1,323
     Like avuti
    11,194
    Mentioned
    350 Post(s)
    Tagged
    26 Thread(s)

    Predefinito

    mah,diciamo che o per forza o per amore,anche il calcio italiano dovrà arrendersi all'evidenza e cominciare a prendere in esame l'idea che lo stadio non è un bene del comune,ma della società: oltretutto,anche al centro e al nord i progetti ci sono. quello della Fiorentina,quello della Samp,quello del Brescia,etc....
    a mio parere però per sbloccare davvero la situazione,come spesso succede qui da noi,ci vuole uno shock forte,tipo una mancata qualificazione della Nazionale ai mondiali o il vedere che pure un Bate Borisov,un Wisla Cracovia o un Cluj hanno impianti più moderni dei nostri.....
    ma tornando alla Roma,tutto,come già detto dipenderà,dal buon Profumo: se lui deciderà che la Roma va venduta,non ci saranno se o ma,e chi arriverà saprà da subito che gli obiettivi sono quelli che sappiamo

  7. #7
    Viribus Unitis
    Data Registrazione
    22 Jun 2002
    Messaggi
    24,274
     Likes dati
    172
     Like avuti
    111
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Toninuccio Visualizza Messaggio
    Ma pensavo che voi ne sapeste di più...
    Comunque non voglio che la roma fallisca: sono almeno 4 punti assicrati ogni anno
    4? Le partite vinte valgono 3 punti, ciccio, aggiornati.

    Tornando seri, al di là delle polemiche intorno all'enorme debito dei Sensi (cazzo, 365 milioni, se solo ne avessi un trentaseiesimo, di quei soldi...), direi che questo conta poco, per la Roma, essendo un debito esclusivamente di Italpetroli e dei Sensi.
    Le caratteristiche veramente preoccupanti le ha messe sapientemente in rilievo Neno, ed è inutile dire che ha perfettamente ragione: la Roma avrebbe gli acquirenti, è una grande fonte di guadagno per un investitore. Gente come Soros non muove nemmeno un dito se non prevede forti guadagni, e se ha manifestato un minimo interesse per la Roma vuol dire che il guadagno c'è, e sarebbe dato sia dalla grande sfruttabilità del marchio che dal bacino d'utenza, caratteristica, questa, che renderebbe il marketing una mezza miniera d'oro, unitamente al profitto tratto dalla realizzazione di uno stadio di proprietà che, peraltro, non è più un'utopia nemmeno a Roma, viste le strizzate d'occhio del Campidoglio.
    E' una situazione complessa, del resto si parla di macroeconomia. Staremo a vedere cosa succede, sinceramente sono più preoccupato, adesso, per la crisi dei risultati che per la crisi delle Borse (per quella sto godendo come un riccio ).

    Comunque, a parte tutto, c'è un'altra cosa che mi da da pensare, ed è il link da cui è tratta la notizia. Non so, forse sono cambiate le cose a mia insaputa, ma un sito della Lazio non dovrebbe solo parlare di Lazio? Un sito della Roma non dovrebbe parlare solo della Roma? Perchè, ultimamente, i debiti dei Sensi interessano i cugini?
    Sinceramente, se un sito Romanista iniziasse a parlare della Lazio ci rimarrei alquanto basito e contrariato. Evidentemente i frequentatori di Piazza della Libertà non la pensano allo stesso modo. Contenti loro, contenti tutti.

  8. #8
    Destro Naturale
    Data Registrazione
    30 Apr 2007
    Località
    Gallia Subalpina, dove ho imparato che il Calcio è la Metafora Universale della Vita
    Messaggi
    695
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro.83 Visualizza Messaggio
    Comunque, a parte tutto, c'è un'altra cosa che mi da da pensare, ed è il link da cui è tratta la notizia. Non so, forse sono cambiate le cose a mia insaputa, ma un sito della Lazio non dovrebbe solo parlare di Lazio? Un sito della Roma non dovrebbe parlare solo della Roma? Perchè, ultimamente, i debiti dei Sensi interessano i cugini?
    Sinceramente, se un sito Romanista iniziasse a parlare della Lazio ci rimarrei alquanto basito e contrariato. Evidentemente i frequentatori di Piazza della Libertà non la pensano allo stesso modo. Contenti loro, contenti tutti.
    Interessa almeno quanto la cassa di risonanza che ebbe il tentativo, poi riuscito, di Lotrito di rateizzare il debito con l'Agenzia delle Entrate.
    Credo che la Lazio prima e la Roma oggi paghino delle strategie miopi.
    Aveva ragione Cragnotti - di cui lotrito ricalca malamente il pensiero negli ultimi tempi - che senza uno sfruttamento manageriale dei ricavi, si rischiava di fallire nel giro di breve, perchè il monte ingaggi stritola le società peggio di un prestito usurario.
    Oggi, parliamoci chiaro, interessano più le vicende societarie che quelle calcistiche anche perchè Roma e Lazio - insieme alla Juventus - sono società quotate in borsa e in questo momento pagano lo scotto di una crisi finanziaria mondiale.

    Non è un caso che Milan e Inter hanno dei buchi di bilancio pazzeschi che poi Moratti e Berlusconi "aggiustano" con le plusvalenze e artifici contabili che non sono più permesse a Roma e Lazio pena la mannaia Consob.

    Se contiamo la quantità di debiti accumulata rispetto ai traguardi sportivi conseguiti, il debito appare ancora più nella sua totale drammaticità: rispetto ai soldi buttati Roma e Lazio hanno vinto pochissimo.

    Oggi uno stadio di proprietà diventa una necessità, unitamente ad un tetto di ingaggi che sia stabilito dalla Federazione - come avvenne anni fa con l'NBA - e una tassazione minore ma garantita, quasi alla fonte, per evitare che il doping amministrativo ci faccia fare la fine della Premier League, alla faccia della trasparenza inglese.

  9. #9
    direttamente dall'Inferno
    Data Registrazione
    19 Jan 2007
    Località
    nel girone che preferite
    Messaggi
    37,191
     Likes dati
    1,323
     Like avuti
    11,194
    Mentioned
    350 Post(s)
    Tagged
    26 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro.83 Visualizza Messaggio
    Sinceramente, se un sito Romanista iniziasse a parlare della Lazio ci rimarrei alquanto basito e contrariato. Evidentemente i frequentatori di Piazza della Libertà non la pensano allo stesso modo. Contenti loro, contenti tutti.
    mah,che coloro che portano a Roma il cacio ed il pecorino vivano più in funzione antiRoma che prolazio,quindi nessuna sorpresa....
    tornando seri,beh,riguardo il rapporto vittorie-spese,la Roma in realtà ha speso e spende molto molto meno rispetto alla triade: il monte ingaggi è circa la metà rispetto alle milanesi e circa il 40% meno rispetto alla gobba.
    molti dei nostri giocatori o vengono dal vivaio o sono stati presi a parametro zero o quasi,tant'è che una delle cose che più si fanno notare è proprio il fatto che quest'estate la società abbia speso,dopo anni,dei soldi veri per il mercato......quindi non direi che il problema,almeno per noi siano stati i soldi,o almeno non solo.
    sulla questione stadio,a costo di sembrare ripetitivo,sono almeno 20 anni che è chiaro a tutti che la situazione degli impianti italiani non è più sostenibile,ma purtroppo siamo in una Nazione in cui la scuola agnelli,per cui s'investe solo se i soldi li mette qualcun altro,è dura a morire.....

  10. #10
    Onore e Fedeltà
    Data Registrazione
    14 Mar 2007
    Località
    In Ostuni, la Città Bianca piena di Cuori Neri!!! Di origine chiaramente romana, di razza puramente Italiana!!! Laziale nell'anima!!!
    Messaggi
    4,152
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da dynamoneno Visualizza Messaggio
    Interessa almeno quanto la cassa di risonanza che ebbe il tentativo, poi riuscito, di Lotrito di rateizzare il debito con l'Agenzia delle Entrate.
    Credo che la Lazio prima e la Roma oggi paghino delle strategie miopi.
    Aveva ragione Cragnotti - di cui lotrito ricalca malamente il pensiero negli ultimi tempi - che senza uno sfruttamento manageriale dei ricavi, si rischiava di fallire nel giro di breve, perchè il monte ingaggi stritola le società peggio di un prestito usurario.
    Oggi, parliamoci chiaro, interessano più le vicende societarie che quelle calcistiche anche perchè Roma e Lazio - insieme alla Juventus - sono società quotate in borsa e in questo momento pagano lo scotto di una crisi finanziaria mondiale.

    Non è un caso che Milan e Inter hanno dei buchi di bilancio pazzeschi che poi Moratti e Berlusconi "aggiustano" con le plusvalenze e artifici contabili che non sono più permesse a Roma e Lazio pena la mannaia Consob.

    Se contiamo la quantità di debiti accumulata rispetto ai traguardi sportivi conseguiti, il debito appare ancora più nella sua totale drammaticità: rispetto ai soldi buttati Roma e Lazio hanno vinto pochissimo.

    Oggi uno stadio di proprietà diventa una necessità, unitamente ad un tetto di ingaggi che sia stabilito dalla Federazione - come avvenne anni fa con l'NBA - e una tassazione minore ma garantita, quasi alla fonte, per evitare che il doping amministrativo ci faccia fare la fine della Premier League, alla faccia della trasparenza inglese.
    Quoto in toto neno!!!
    E inoltre aggiungo che a questo punto tutte le squadre professionistuche dovrebbero essere quotate in borsa, per evitare imbrogli quali plusvalenze e bilanci ritoccati!!

 

 

Discussioni Simili

  1. I debiti degli italiani e le cause della crisi economica
    Di Majorana nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 19-07-12, 22:13
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-07-12, 15:41
  3. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 21-03-12, 18:17
  4. Crisi dei debiti, la Cina detta le condizioni
    Di Avanguardia nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 17-09-11, 12:42
  5. Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 29-08-10, 22:33

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito