acc, catholikos, mi hai anticipato! dannazione!


acc, catholikos, mi hai anticipato! dannazione!
Sono d'accordo. Prima viene la famiglia, poi il lavoro. Sulla parte politica di Cofferati meglio stendere un velo pietoso.ma l'atto di Cofferati è molto bello : dimostra di volere il bene di suo figlio.
Cofferati ha fatto bene a restare vicino al figlio.


concordo con eugenius, anche se non sulla parte politica...non dimentichiamoci che ha dovuto rersistere alla sinistra radicale....


Più che bello quello di Cofferati, mi pare brutto quello della compagna.
La cosa varrebbe pure a ruoli invertiti.
Mi pare, però, che il c.d. "genio femminile" stia un tantinello svilendo l'importanza e la nobiltà della politica. Forse è meglio che ciascuno attenda ai ruoli suoi.


E le famiglie dei bolognesi? E alla moglie non si poterbbe dire: prima viene la famiglia, poi la tua casetta che ti piaceva tanto a Genova. In realtà, a parità di dedizione alla famiglia, richiesta parimenti ad entrambi, sui due piatti della bilancia si trovano: da una parte la responsabilità per una città intera, dall'altra "la casetta che mi piaceva tanto a Genova".
Siamo allo sbando e la gente neppure se ne accorge.
Che, le veline sono forse riuscite nell'intento di addormentare i neuroni?
Eleggono un altro sindaco, magari di diversa colorazione politicaE le famiglie dei bolognesi?
Siamo in democrazia no? Basta fare le elezioni.
Nessuno è obbligato a fare il sindaco, ne a restarci a vita.
E chi ti dice che Cofferati non abbia detto questo a lei? Sono fatti loro. Hanno fatto una scelta ed è giusto che vadano avanti fino in fondo. La coppia è libera di scegliere dove stare ovviamente compatibilmente con il bene della famiglia.E alla moglie non si poterbbe dire: prima viene la famiglia, poi la tua casetta che ti piaceva tanto a Genova.
Non vedo in nessun modo il danno per la popolazione. Possono benissimo eleggere un altro sindaco, magari meglio di Cofferati.
Comunque non vedo il problema, non sono neanche sposati. C'è il bambino a cui pensare.


Qui a Genova correvano voci che la compagna di Cofferati lavorasse al Teatro comunale dell'Opera. Ovvero via da Genova, niente più teatro comunale dell'Opera.
la foto che avete inserito nella discussione, però non c'entra nulla con il Teatro comunale dell'Opera : mi sembra di riconoscere l'uscita degli impiegati dal palazzo della Regione, la sede della giunta regionale.
Se l'aspirante signora Cofferati quindi decidesse di andare a vivere a Bologna, anche in queto caso, nessuna possibilità di trasferimento...
Comunque, quando Cofferati veniva a Genova, arrivava con la scorta, ed i poveri accompagnatori, che dovevano stazionare nei pressi di De Ferrari, non trovavano di meglio che occupare tutte le poltroncine disponibili alla liberia Feltrinelli... era evidentemente l'unica possibilità di sentirsi a casa....


Non è questo il discorso che stiamo facendo.
Stiamo valutando la "loro" scelta, non stiamo obbligando alcuno.
Tu non lo vedi, ma Cofferati sì e la scelta la fa dal suo puntio di vista, non dal tuo, ovviamente.
Ci sono anche le famiglie dei bolognesi a cui pensare e il bambino può trasferirsi assieme alla madre, così possono essere attese entrambe le responsabilità. Non ti accorgli che il problema non è la cura del figlio, oppure cerchi volontariamente di mettere di mezzo il figlio (come i peggiori genitori separati) per far sembrare che la questione sia: sindaco oppure padre; non è così, la questione è: sindaco e padre a Bologna oppure padre e basta a Genova. Certo che il sindaco lo può fare pure qualche altro, ma ciascun politico o amministratore sa che quella che ritiene essere la migliore "variante" della posizione espressa dalla propria area di riferimento è, appunto, la propria; quella sintesi personale che è ritenuta da ciascuno la ricetta migliore. Ciò è sacrosanto e si aggiungono a questo le garanzie di applicazione (e onestà) che il governo fatto in prima persona permette. E' anche per questo che esiste la competizione politica all'interno delle medesime aree di riferimento, all'interno degli stessi partiti... Sveglia Eugenius. Il "danno", quindi, dal punto di vista del leader politico, c'è eccome.




Vi ho detto che il Signor Sindaco di Bologna viaggava con la scorta. Ovvero in autostrada innestava la luce blu e aveva diritto di precedenza.
All'inizio avete detto che la decisione è stata presa dopo un infernale viaggio dell'aspirante signora a Bologna. Lei non poteva viaggiare con la luce blu, e nemmeno con la scorta, e far fare un week-end al pupo in autostrada non è certo il modo migliore di aver cura del piccolo.
All'inizio avete già detto quale sarà il futuro politico di Cofferati : Parlamento Europeo.
La sinistra aveva eletto al parlamento europeo la signora Marta Vincenzi, con un numero di preferenze eccezionale. Ma la Signora a Bruxelles non aveva la luce dei riflettori, e così si è fatta eleggere Sindaco di Genova, città in cui il marito può sfruttare meglio l'ombra della moglie per fare lucrosi affari.