
Originariamente Scritto da
RexCronos
Figlio di boss: "41 bis ingiusto"
Santapaola jr. scrive a giornale
Ha preso carta e penna e scritto una lettera al quotidiano "La Sicilia" per denunciare l'asprezza del 41 bis, il regime carcerario speciale per i detenuti più pericolosi. Autore della missiva Vincenzo Santapaola, figlio del capomafia Nitto Santapaola, recluso in un carcere del Nord. Dal 1994 ha trascorso 11 anni in vari istituti penitenziari "non perché - scrive - sia un pericoloso criminale, ma perché porto un nome pesante".
"Egregio direttore mi trovo in un carcere di massima sicurezza, detenuto in regime di 41 bis, proprio quel regime creato per i detenuti considerati più pericolosi, capaci di dare ordini ad associazioni criminali, anche dal carcere: un regime che anche nel mio caso è assolutamente ingiustificato, come ingiustificata è la mia detenzione", denuncia Vincenzo Santapaola.
Il 38enne, il maggiore dei figli di Nitto Santapaola, sottolinea di avere voluto rompere il suo silenzio "rischiando di essere ulteriormente strumentalizzato, affinché possa dire la mia verità. Scrivo a voi per presentarmi personalmente a tutti coloro che hanno avuto modo di conoscermi esclusivamente da ciò che i massmedia dicono di me, identificandomi come un mafioso, come delfino, come erede di mio padre".
Ricorda che nel 2005 è rimasto vittima di un grave incidente stradale. Ha passato due mesi in coma, poi altri otto mesi tra ospedali e centri riabilitativi paralizzato dalla vita in giù. "C'è gente - prosegue - che mi giudica e mi considera in base a ciò che si è detto e scritto su di me, additandomi come un criminale. Ci sono altri che usano il mio nome in modo scellerato per i loro loschi interessi, per vanto, per ignoranza. Questi ultimi sono quelli che più mi danneggiano e che contribuiscono in modo determinante a far sì che il mito Santapaola resti sempre in vita, mio malgrado".
E conclude: "Sono Vincenzo Santapaola, un uomo che vuole vivere una vita da uomo qualunque, perché nel mio spirito, nel mio intimo, nel mio essere, io sono e mi sento un uomo qualunque".
La lettera consegnata dai legali
"La lettera di Vincenzo Santapaola è stata consegnata a La Sicilia dagli avvocati Francesco e Giuseppe Strano Tagliareni, che sono i suoi legali". Lo ha precisato la direzione del quotidiano di Catania sulla pubblicazione della missiva del figlio del boss ergastolano Benedetto.
"Grave che Santapaola comunichi"
"E' grave che si riesca a comunicare dal 41 bis anche con lettere aperte dove un esponente di calibro del clan Santapaola lancia messaggi e mette sotto tiro il 41 bis stesso". Lo ha dichiarato il senatore Giuseppe Lumia (Pd) a proposito della pubblicazione della lettera sul quotidiano La Sicilia di Vincenzo Santapola, figlio del boss Nitto, di Catania, detenuto al 41 bis. ''Il 41 bis è indispensabile e non ne possiamo fare a meno - ha detto Lumia -. Serve per impedire le comunicazioni con l'esterno dei boss rinchiusi in carcere". "Abbiamo presentato un disegno di legge al Senato per rafforzare e rendere efficace il 41 bis, prevedendo anche la riapertura di istituti come Pianosa e l'Asinara - ha aggiunto -. Adesso spetta alla politica dimostrare che anche sul 41 bis si sa essere rigorosi e coerenti".
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca...lo429615.shtml
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