Secondo voi, qual è il destino dell'anima di un mai nato? Sto parlando della sorte dei bambini abortiti sia volontariamente che involontariamente... e che rapporto può esserci con predestinazione e libero arbitrio?


Secondo voi, qual è il destino dell'anima di un mai nato? Sto parlando della sorte dei bambini abortiti sia volontariamente che involontariamente... e che rapporto può esserci con predestinazione e libero arbitrio?
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 05-05-10 alle 02:04


Questioni molto interessanti e dibattute...
La tradizione cattolica risponde indicando nel Limbo il luogo in cui queste anime vanno, poiché sui bambini non nati (dunque non battezzati) continua a gravare il peccato originale... Solo quello, però... sicché non meritano né inferno né purgatorio né paradiso...
Questa posizione teologica è stata poi riconsiderata... ultimamente ed esplicitamente anche da Papa Ratzinger...
Il Papa abolisce il limbo - Corriere della Sera
I margini per il libero arbitrio mi sembrano pressoché inesistenti, visto che parliamo di esseri che sostanzialmente non hanno cominciato a esistere e che quindi non hanno potuto esercitare alcun potere decisorio... D'altronde, come mi ha detto anni fa un ottimo e colto sacerdote, "la verità è che siamo liberi come lo sono i pesci di stare nel mare"...
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 06-05-10 alle 01:11
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)


Effettivamente c'è anche un detto popolare "non cade foglia che Dio non voglia", questo ci dà da pensare che ciò che noi intendiamo "libero arbitrio" non è altro che la libertà di scegliere in che modo arrivare a una meta già predestinata. Forse le vite che non nascono sono predestinate a non nascere.
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 06-05-10 alle 01:11


Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 06-05-10 alle 01:11
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 06-05-10 alle 01:12
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)