addio Haider
un altro piccolo pezzo d'europa che se ne va.
per la gioia dell' ''occidente''


addio Haider
un altro piccolo pezzo d'europa che se ne va.
per la gioia dell' ''occidente''


cazzo....
apro adesso il pc e vedo la notizia.
Cazzo!
Mi dispiace.
Averne di politici del genere! sinceri, onesti e orgogliosi delle proprie radici.
rimarrai sempre un esempio!
W San Marco


Dopo le vittorie di questi ultimi tempi hanno pensato di toglierlo di mezzo è sin troppo chiaro, chiediamo vendetta per questi merdosi assassini, espressione di un potere massonico-mafioso che vorrebbe ancora l'europa sottomessa ai loro giochi. PENA CAPITALE MERDOSI ASSASSINI.






Un altra morte da vendicare
Don't Forget, Don't Forgive


E vai che si comincia con la solita solfa del complotto giudoplutomassonicomafioso...


LE TUE IDEE NON MORIRANNO
Haider come Panto
Questa mattina all’alba è morto in un incidente stradale avvenuto nella notte Jörg Haider, governatore della Carinzia e leader del Bzö (Alleanza per il Futuro dell’Austria), il partito che alle recenti elezioni ha ottenuto un buon successo. Haider era l’anima portante di un’idea di ripresa dei valori locali in contrapposizione con il mondialismo e per certi aspetti della globalizzazione che tanto stanno a cuore di molti altri partiti europei, i quali lo avevano tacciato di populismo xenofobo forzando evidentemente la mano. In alcuni quotidiani appare chiaro questo taglio che tende a stigmatizzare una persona nei fatti non ha mai fatto nè azioni nè dichiarazioni propriamente xenofobe, ma semplicemente auspicava alla difesa dei cittadini e della cultura Austriaca contro un’invasione di cultura allogena indotta dall’immigrazione. A dimostrazione di questo accanimento oggi Repubblica titola così l’evento: “Austria, in un incidente muore Haider, leader xenofobo dell’estrema destra” come dire, è morto uno di cui si fa ben volentieri a meno (poichè nella testa di tutti la parola “xenofobo” è sinonimo di cattivo).
Haider aveva raccolto simpatie anche oltreconfine, in Friuli e in Veneto, e se taluni lo fischiavano molti lo accoglievano con simpatia. Dopo le recenti elezioni Haider voleva infatti formare il primo partito trasversale e presentarsi, unico e primo caso in Europa, come candidato alle elezioni europee sia per la Carinzia, Austria, sia per il Friuli Venezia Giulia, e forse anche con un’alleanza in Veneto.
La sua ascesa è stata stroncata da un incidente. Come la pala di elicottero scomparsa nella Laguna di Venezia, scomparsa insieme a Giorgio Panto, leader del PNE, partito oggi in disfacimento.
Come fare a prendersela con la sfortuna?
Claudio G.
WWW.PNVENETO.ORG




Bisogna ricordare che durante l’occupazione tedesca nella ultima guerra la Germania aveva ufficialmente annesso all’Austria il Trentino, Friuli e la provincia di Belluno.
Questo significava che la Germania assolutamente non pensava di annettersi il Veneto e tanto meno la Lombardia.
Ora però nell’Austria vi era qualcuno che vedeva di buon occhio il sorgere al Sud di uno stato libero o semilibero che avesse una impostazione economica europea e non mediorientale come lo stato italiano.
Croazia e Slovenia sono gli esempi di un ritorno a quel potere centrale europeo che ha sempre fatto blocco contro l’invasione ottomana.
Uno stato indipendente non si poteva formare con solo il Sud Tirolo e Belluno, nasce pertanto la necessità per rendere uno stato credibile, che anche il Veneto, con la sua orgogliosa tradizione millenaria, fosse protagonista in questa opera di indipendenza.
Ma questo avrebbe rotto la Padania. La lega si sarebbe trovata spiazzata. E uno stato indipendente con capitale Venezia sarebbe stato un esempio dirompente.
Eco perché la lega da oltre 10 anni considera Venezia capitale , e tutti gli anni fa il rito dell’acqua sui moli veneziani.
Il tutto si gioca su Venezia.
Adesso Haider aveva vinto, con Maroni gli extracomunitari arrivano a decine di migliaia, si poteva fare una lista transfrontaliera all’europee.
Il momento era impellente.
Ecco perché il destino non poteva rimandare.
Piccolo promemoria per chi desidera approfondire:
la legge elettorale europea deve essere votata entro il 7 dicembre.