11/10/2008 (97) Due giocatori cubani disertano e scappano dal ritiro di Washington
Sacha Kljestan (dx) e Pedro Faife nella gara d'andata a Cuba
La Nazionale caraibica si trova
negli Stati Uniti per la gara di
qualificazione ai Mondiali del 2010
WASHINGTON
Due giocatori della Nazionale cubana di calcio, che a Washington affronterà oggi gli Stati Uniti, hanno "disertato" e hanno fatto perdere le proprie tracce. La fuga dei due calciatori, il centrocampista Pedro Faife e l’attaccante Reynier Alcantara, è stata confermata dalla delegazione cubana, dopo le prime indiscrezioni pubblicate dall’edizione on line del Washington Post. Stati Uniti e Cuba si affronteranno oggi in un match valido per le qualificazioni ai Mondiali di Sudafrica 2010.
Secondo la versione «online» del quotidiano The Washington Post, il commissario tecnico cubano, il tedesco Reinhold Fanz, ha affermato: «Questo è sempre un problema con la squadra cubana. Abbiamo molta sicurezza, ma i giocatori non possono essere ammanettati nelle stanze». Tutti si sforzano di mantenere la normalità, ma la tensione nell’ambiente è palpabile, e non solo perchè la nazionale cubana di calcio si trova a Washington per giocare contro gli Stati Uniti una partita chiave di qualificazione al Mondiale di Sudafrica 2010. La paura delle diserzioni era grande e si è subito materializzata. La storia si ripete costantemente, e non solo con i calciatori.
Gli sportivi abbandonano l’hotel del ritiro aiutati da qualche amico o familiare che risiede già negli Stati Uniti e contattano un avvocato alla ricerca di asilo politico e se possibile, appaiono in qualche programma televisivo per accelerare la risoluzione del loro caso. I problemi per la selezione cubana sono iniziati già prima di atterrare di buon mattino giovedì a Washington, via Panama. Alcuni giocatori non hanno ricevuto il visto per il viaggio. Le ragioni ufficiali non si conoscono, ma la cosa più probabile è che abbiano qualche parente negli Stati Uniti che potrebbe incoraggiarli alla fuga. «È complicato... », ha spiegato Fanz. Luis Hernàndez, presidente della Federazione Cubana di Calcio, dice solo che l’ospitalità statunitense «è stata corretta come quella che noi abbiamo dato a L’Avana». Come il resto della delegazione, Hernàndez vuole solo parlare di calcio e di obiettivi sportivi, ma riconosce che è «sempre» uno stimolo affrontare gli Stati Uniti.
http://lastampa.it/sport/cmsSezioni/...7090girata.asp




7) Due giocatori cubani disertano e scappano dal ritiro di Washington
Sacha Kljestan (dx) e Pedro Faife nella gara d'andata a Cuba
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