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Discussione: Il test dei cretini

  1. #1
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    Predefinito Il test dei cretini

    Sono un appassionato lettore di Giovanni Sartori, editorialista del Corriere della Sera e studioso (scienziato) della politica, del quale anche ieri ho letto un eccellente articolo intitolato: “Buonsenso e cretinismo”.
    La sua prosa è molto chiara per cui, benché non sia dotato di una intelligenza brillante, credo di aver capito la sostanza del discorso: se una persona è cretina, pazienza; ma se è cretina e per giunta priva di buonsenso, attenzione: pericolo grave.

    Fidandomi di lui, vorrei chiedere al professore: come definirebbe un leader politico che, in presenza di una crisi finanziaria devastante e nuova per le sue caratteristiche, dunque irrisolvibile con metodi vecchi, anziché contribuire a spegnere l’incendio gettando sul fuoco un secchiello d’acqua, organizza una manifestazione di protesta contro i pompieri impegnati a domare le fiamme?

    Mi riferisco a Veltroni il quale ha annunciato per il 25 ottobre una grande adunanza (in piazza) del Partito democratico allo scopo di esprimere pubblico dissenso verso il governo e, in particolare, verso il premier. Secondo lei, Sartori, in questo momento di apprensione per le sorti dell’economia, mai così a rischio di fallimento, sprecare tempo e energie in cortei e comizi è da cretini semplici oppure da cretini strutturati?

    A proposito di cretini. La ministra Gelmini, è noto, ha riformato per ora la scuola elementare riducendo il numero di maestri: non più tre per classe (in nessun altro Paese europeo, forse del mondo, ve ne sono altrettanti) ma uno soltanto più vari sostegni. Quando si è appreso che gli insegnanti delle primarie, strappati alla loro comoda posizione di nullafacenti, intendevano fare casino allo scopo di indurre la responsabile del dicastero a rivedere la sua decisione, immaginavamo che essi dopo essersi alleati con i genitori più allocchi sfilassero per le strade con i bambini da sei a undici anni.

    Invece, come documentano le fotografie e i filmati televisivi, alle marce anti-Gelmini hanno partecipato soprattutto giovanottoni presumibilmente delle medie superiori. I quali, oltre a gridare simpatici epiteti dedicati alla ministra (stronza, troia eccetera), hanno dato fuoco a grembiulini di sicuro non di loro proprietà, data la taglia “minuscola”. Ancora in base al materiale fotografico, i suddetti ragazzoni erano di sinistra. Infatti sono stati ripresi in un atteggiamento inequivocabile: pugno chiuso.

    Domanda: cosa c’entrano i liceali con gli scolari dalla prima alla quinta? Hanno scioperato su delega dei bimbi (o dei loro genitori) oppure sono andati in soccorso delle maestre incoraggiati dai sindacati? In ogni caso, anche su questo tema sarebbe illuminante l’opinione scientifica di Sartori. A che livello di cretinismo sono i descritti bamboccioni?

    Ieri, per vivacizzare un sabato altrimenti depresso, i comunisti nel loro piccolo si sono dati da fare: hanno festeggiato la morte del capitalismo sperando nella resurrezione del marxismo. Eccitati dalla crisi e confidando in una carestia durevole, si apprestano a cavalcare il popolo affamato per tornare in Parlamento.

    Intanto Diliberto (del quale non riesco a parlare male nemmeno sotto tortura: lo stimo) dice: l’Italia più va a destra e più diventa ignorante. È una strana teoria. Solo sei mesi orsono, se ricordo bene, governavano con Prodi anche i comunisti, e il livello culturale medio non mi sembrava più elevato. Difficile capire. Aspettiamo il parere di Sartori.

    Infine, Di Pietro. Crisi o non crisi, ha cominciato a raccogliere le firme per abrogare il lodo Alfano (riguarda la sospensione dei processi a carico delle prime quattro autorità dello Stato: premier, presidente di Camera e Senato, presidente della Corte costituzionale). Con questi chiari di luna, quanti connazionali si preoccuperanno, oltre a Tonino, del lodo Alfano?

    Se la sinistra quanto a cultura politica è ridotta così, rischia più delle banche e della finanza. A noi conviene mettere le toppe al capitalismo e cercare di andare avanti. L’unico rosso che ci fa paura è quello del conto corrente.

    V.F. www.libero-news.it del 12 10 08

    saluti

  2. #2
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    Feltri... Ah ah ah ah......

    Si rende conto anche lui che il Governo è inadeguato è diventa offensivo...

  3. #3
    Amico di Oniria..wooff...
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    Citazione Originariamente Scritto da Saint-Just Visualizza Messaggio
    Feltri... Ah ah ah ah......

    Si rende conto anche lui che il Governo è inadeguato è diventa offensivo...

    anche VOI nn vi siete ancora resi conto ke non valete un KAZZO!

    gettatevi giù dal burrone o meglio ancora.....datevi fuoco forse qualcuno spargerà una lacrima.

  4. #4
    Sovranità al Cittadino.
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    Citazione Originariamente Scritto da Saint-Just Visualizza Messaggio
    Feltri... Ah ah ah ah......

    Si rende conto anche lui che il Governo è inadeguato è diventa offensivo...
    Forse il governo appare inadeguato perchè questa crisi è del tutto fuori dai canoni conosciuti.

    Secondo me la crisi finanziaria si è innestata su un'altra crisi già in atto, che era una crisi dell'economia reale ed i due effetti si sono sovrapposti rendendo difficile reagire con efficacia.

    In ogni caso l'opposizione (quello che ne resta) cerca solo di approfittare dello sconcerto generale per riguadagnare il consenso perduto. E nella sua disorganizzazione non riesce nemmeno ad essere originale e credibile: per questo fa ricorso al vecchio e desueto apparato di piazza, rendendosi solo ridicola e fastidiosa.

    Non aggiunge danno, ma si gioca l'eccezionale possibilità che aveva di venire considerata una forza attiva nel paese, invece che la solita accozzaglia di sabotatori.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da mustang Visualizza Messaggio
    Sono un appassionato lettore di Giovanni Sartori, editorialista del Corriere della Sera e studioso (scienziato) della politica, del quale anche ieri ho letto un eccellente articolo intitolato: “Buonsenso e cretinismo”.
    La sua prosa è molto chiara per cui, benché non sia dotato di una intelligenza brillante, credo di aver capito la sostanza del discorso: se una persona è cretina, pazienza; ma se è cretina e per giunta priva di buonsenso, attenzione: pericolo grave.

    Fidandomi di lui, vorrei chiedere al professore: come definirebbe un leader politico che, in presenza di una crisi finanziaria devastante e nuova per le sue caratteristiche, dunque irrisolvibile con metodi vecchi, anziché contribuire a spegnere l’incendio gettando sul fuoco un secchiello d’acqua, organizza una manifestazione di protesta contro i pompieri impegnati a domare le fiamme?

    Mi riferisco a Veltroni il quale ha annunciato per il 25 ottobre una grande adunanza (in piazza) del Partito democratico allo scopo di esprimere pubblico dissenso verso il governo e, in particolare, verso il premier. Secondo lei, Sartori, in questo momento di apprensione per le sorti dell’economia, mai così a rischio di fallimento, sprecare tempo e energie in cortei e comizi è da cretini semplici oppure da cretini strutturati?

    A proposito di cretini. La ministra Gelmini, è noto, ha riformato per ora la scuola elementare riducendo il numero di maestri: non più tre per classe (in nessun altro Paese europeo, forse del mondo, ve ne sono altrettanti) ma uno soltanto più vari sostegni. Quando si è appreso che gli insegnanti delle primarie, strappati alla loro comoda posizione di nullafacenti, intendevano fare casino allo scopo di indurre la responsabile del dicastero a rivedere la sua decisione, immaginavamo che essi dopo essersi alleati con i genitori più allocchi sfilassero per le strade con i bambini da sei a undici anni.

    Invece, come documentano le fotografie e i filmati televisivi, alle marce anti-Gelmini hanno partecipato soprattutto giovanottoni presumibilmente delle medie superiori. I quali, oltre a gridare simpatici epiteti dedicati alla ministra (stronza, troia eccetera), hanno dato fuoco a grembiulini di sicuro non di loro proprietà, data la taglia “minuscola”. Ancora in base al materiale fotografico, i suddetti ragazzoni erano di sinistra. Infatti sono stati ripresi in un atteggiamento inequivocabile: pugno chiuso.

    Domanda: cosa c’entrano i liceali con gli scolari dalla prima alla quinta? Hanno scioperato su delega dei bimbi (o dei loro genitori) oppure sono andati in soccorso delle maestre incoraggiati dai sindacati? In ogni caso, anche su questo tema sarebbe illuminante l’opinione scientifica di Sartori. A che livello di cretinismo sono i descritti bamboccioni?

    Ieri, per vivacizzare un sabato altrimenti depresso, i comunisti nel loro piccolo si sono dati da fare: hanno festeggiato la morte del capitalismo sperando nella resurrezione del marxismo. Eccitati dalla crisi e confidando in una carestia durevole, si apprestano a cavalcare il popolo affamato per tornare in Parlamento.

    Intanto Diliberto (del quale non riesco a parlare male nemmeno sotto tortura: lo stimo) dice: l’Italia più va a destra e più diventa ignorante. È una strana teoria. Solo sei mesi orsono, se ricordo bene, governavano con Prodi anche i comunisti, e il livello culturale medio non mi sembrava più elevato. Difficile capire. Aspettiamo il parere di Sartori.

    Infine, Di Pietro. Crisi o non crisi, ha cominciato a raccogliere le firme per abrogare il lodo Alfano (riguarda la sospensione dei processi a carico delle prime quattro autorità dello Stato: premier, presidente di Camera e Senato, presidente della Corte costituzionale). Con questi chiari di luna, quanti connazionali si preoccuperanno, oltre a Tonino, del lodo Alfano?

    Se la sinistra quanto a cultura politica è ridotta così, rischia più delle banche e della finanza. A noi conviene mettere le toppe al capitalismo e cercare di andare avanti. L’unico rosso che ci fa paura è quello del conto corrente.

    V.F. www.libero-news.it del 12 10 08

    saluti
    Eccellente articolo...grazie mustang...

 

 

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