Nessuno ha iniziato una discussione sulla nota di ieri in cui il Quirinale ha ricordato che, secondo la Costituzione, è il Parlamento che legifera e che la Presidenza della Repubblica non può interferire con questo potere legislativo.

Premesso che in una scala da 0 a 100 io dò almeno un 80 alla riforma Gelmini, ritengo sia molto sgradevole che ci sia motivo di pensare che nemmeno sul Colle più alto si conosca appieno la Costituzione (che, forse per questo, è sistematicamente elusa o violata da 'quelli là', nei settori che a 'loro' fa più comodo).
Infatti, se è vero che in ultima istanza il Parlamento è sovrano nella approvazione delle leggi, E' PUR VERO CHE L'ARTICOLO 74 DELLA COSTITUZIONE RECITA
Art. 74.
Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.
Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.

Per cui, il Presidente avrebbe, se lo desiderasse, il modo e lo strumento istituzionale idoneo a segnalare chiaramente il suo eventuale 'non gradimento' della riforma stessa.