
Originariamente Scritto da
Aeroplanino
La cultura della formazione, che è fine non tanto all'accrescimento della produttività, ma a quello dellaa cultura stessa, e quindi della possibilità che deve essere data ad ogni persona di godersi veramente la vita. Cosa che gli "uomini del fare" spesso (non sempre) non sono in grado di fare.
Una scuola-azienda può piacere ad un "uomo del fare" ma a chi ha a cuore il benessere dei futuri impiegati dell'azienda non può che incutere profonda tristezza. Non voglio nascondermi dietro la tua provocazione, io sono due volte fortunato, faccio il lavoro che mi piace ed ho avuto la possibilità di studiare (poco) e divertirmi (molto) per un decennio per arrivare ad avere i titoli per accedervi: ora, perchè non si deve dare questa possibilità anche ad altri?
E qui vengo al punto: quello che mi piace vedere è un bel gruppo di giovani incazzati, decisi, con molte idee e come al solito quando si è giovani, molte certezze. In una parola molto impegno.
Dopo 15-20 anni in cui l'impegno massimo proposto e omologato era quello del "tronista" dalla DeFilippi, vedere giovani che, a torno o ragione, hanno voglia di lottare per qualcosa di tangibile in cui credono, e magari aiutarli ad organizzarsi, è molto molto bello.
Vedere che dalla politica arrivano risposte miopi e rabbiose invece è prevedibile.
Saluti.