si continua a parlare a sproposito della condizione del sud come se le colpe fossero da addebitare esclusivamente a una certa indolenza della popolazione locale e al clientelismo.
La verità è che esiste una sorta di patto non scritto da parte della classe dirigente politico economica italiana tesa a mantenere il sud in condizioni di deficit infrastrutturale, permettendo in questo modo alle industrie del nord di sopravvivere senza la concorrenza di quelle del sud e di accumulare ricchezze a scapito del meridione che viene regolarmente salassato da una sorta di tassa per l'egemonia economica settentrionale. in cambio il sud viene tenuto buono con la distribuzione di una specie di elemosina consistente in pensioni assistenzialiste e posti pubblici, e ogni tanto qualche finanziamento straordinario che finisce regolarmente per ingrassare il sistema clientelistico che ha il compito di mantenere questo stato di cose. nonostante questo stato di cose esiste un tessuto economico che sopravvive, con difficoltà, alla carenza di infrastrutture e a una micidiale burocrazia.




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