Si rischia il blocco. Questo l'intento dei Cobas che hanno indetto per oggi una giornata di sciopero contro le politiche sociali del governo per tutti i lavoratori pubblici e privati di ogni categoria, scuola e trasporti compresi. La protesta riguarda tutti i comparti della mobilità: mezzi pubblici urbani, treni, aerei, traghetti, trasporto merci e logistica. Autobus e tram a singhiozzo quindi e traffico in tilt in molti capoluoghi, anche a causa dell'effetto-annuncio che spingerà molti lavoratori e cittadini a far uso di un mezzo proprio per spostarsi. Insieme ai sindacati di base scendono in piazza anchegli studenti delle scuole per protestare contro la riforma Gelmini.
Trasporti Roma è la città in cui muoversi sarà più difficile: oltre allo sciopero generale infatti, i sindacati hanno indetto una manifestazione nazionale che partirà dalle 10 da piazza Esedra per concludersi alle 14 a San Giovanni. Oltre 300 i pullman in arrivo, previsti decine di migliaia di partecipanti. L’astensione riguarda anche il trasporto ferroviario, anche se le ferrovie hanno fatto sapere che "non ci sarà alcuna ripercussione sulla circolazione dei treni a media e lunga percorrenza", così come verranno salvaguardate le fasce orarie dei treni pendolari a più alta frequenza. Trasporto aereo e ferroviario dovrebbero essere i comparti meno coinvolti dalla protesta (anche se in Alitalia Sdl è molto presente), le maggiori ripercussioni saranno sul trasporto locale.
Le motivazioni Tra le rivendicazioni alla base della protesta, maggiore salario, stop alla precarietà, più sicurezza sul lavoro, rilancio della scuola, della previdenza e della sanità pubblica, forte impulso alla contrattazione nazionale e reintroduzione della scala mobile per lavoratori e pensionati.
Di seguito le varie modalità dell’astensione dal lavoro settore per settore. Ferrovie: 9 alle 17. Aerei: dalle 10 alle 18. Traghetti: dalle 8 alle 16.
Evviva l'Italia che lavora
saluti




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