
Originariamente Scritto da
edera rossa
qui siamo in presenza di una autoregolamentazione che tocca il diritto di terzi, altra cosa se lo stato volesse imporre l'uso delle campane in determinate cirostanze ( cosa che in sistemi giurisdizionalisti poteva avvenire; del resto il concordato del 29 conservava tracce di quel mondo , si oensi al rapporto tr adiocesi e province, uso obbligatorio anche della lingua italiana negli avvisi sacri ). I diritti in nepoca comunale erano correlati ad una serie di doveri che la comunità si arrogava nei confronti degli organismi ecclesiastici. E comunque mi sembra un bel po' tirata il considerare il diritto sulle pertinenze ( nessuno vuol portar loro via le campane) con il ditritto di suonarle quando vogliono ( tra l'altro gli stessi urarti medievali erano ben diversi, e se suonassero alla prima alba forse anche dam46 le troverebbe un po' fastidiose )