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Porgo un quesito ai forumisti,specialmente quelli che vanno dai 30 ai 20 anni.Sopratutto se studenti di Architettura,design,arte ed economia.
Secondo voi,è possibile sconfiggere la mafia?
Io questa domanda me la sono fatta spesso,ma finisco per giudicare l'uomo come essere fragile,che necessità di stimoli al bello e passione.
Del libro di Saviano(Gomorra),mi ha colpito molto un aspetto.
La camorra,come la mafia siciliana o la ndrangheta è formata da persone che vivono una loro guerra,nella quotidianità,immersi in una società civile che comunque esercita una notevole influenza su di loro.
Queste famiglie accumulano beni,cercano denaro,potere.Hanno bisogno di una comunione ambigua con la società,qualcosa di estremamente arrogante,dettato dalla paura.Meccaniche legate all'abbandono della speranza,alla lotta contro sistemi che prevaricano .Di qualsiasi tipo siano:Stato ,Dogmi morali,Condizioni antropiche ereditate.
L'etica delle mafie,è un etica sostenuta da 2 corde stabilizzanti:la paura(comune a tutti gli esseri umani) e una selvaggia passione,che può essere associata ad una forma vorace di curiosità.
Il problema era :visto che la mafia è un macro organismo umano,soggetto a pulsioni e pressioni da altri macro organismi,cosa ne muove e ne spinge le azioni?
La prima risposta era di solito "denaro".
Il denaro in se non è un valore fondamentale alla vita.Facilita lo sviluppo,la crescita della società,ma ne accellera anche al distruzione.Il denaro è un accelleratore.O un indicatore di un accellerazione.
Alcune società piccole,non hanno avuto bisogno del denaro.Si sono sviluppate poco e sono state "coptate" assorbite o neutralizzate.
Però sono esistite ed avevano molti vantaggi.
Si possono fare solo delle ipotesi sul motivo della crescita della società umana e del suo sviluppo non più sostenibile.
Partendo da risorse pressoche illimitate oggi vediamo dei limiti e delle pesanti eredità tangibili (quando prima erano perlopiù sociali) lasciate dall'industria,naturale conseguenza del denaro.
La mafia all'interno di se racchiude in maniera assoluta 2 funzioni,totalmente contrastanti.
La prima è di carattere messianico,in quanto ambisce all'ascesa di un clan,gruppo,famiglia,verso status ambiti di potere e benessere(ambito ma non sempre raggiunto) .La sintesi di questi concetti è lo spazio.
E in questa funzione ,all'interno è molto in vigore il baratto,lo scambio d'onore , sostenersi nella battaglia.E'questo è il sistema interiore.All'interno del "loro" spazio c'è un mondo da loro ideato che risponde a regole sensibilmente diverse.
La sua esternalizzazione è invece inconscia sull'aspetto della missione e cosciente sulle modalità.
Quindi,sa come fare a sopravvivere,ma non sa perchè( o se vale),anche se lotta in tutti i modi.E per essere ancora consideranile mafia,non può chiederselo.
In questo modo si aggrappa alle sicurezze degli altri,e ne brama in quantità smodata i suoi totem:gli oggetti.( o quel che serve per averli)
In questo modo ,tramite questa funzione.
Le mafie trovano la propria forza e la propria immagine civile nei sistemi produttivi degli altri.Perchè tendenzialmente la mafia non produce ,parassita in simbiosi.
Anche se le corporation hanno un sistema molto simile alla mafia,e anche se la mafia può controllare corporation riconosciute,o essa stessa può essere riconosciuta da un altro apparato di governo,rimane il fatto che la mafia è un organismo essenzialmente distruttivo.Prende più cose positive di quelle che dà.Ma quelle che dà ,sono "cose" non concepite da lei.
Preesistono.O meglio,la mafia è un atteggiamento umano al pari dell'unione famigliare.
Quindi per riformare la mafia e renderla una sistema sostenibile come altri(pochi) esistenti,non si può partire dal concetto di combattere le persone.
Si deve partire dal concetto di convertire ,convincere,sedurre.
Ed è uno sforzo ben più grande ed importante di una manifestazione di 150mila .
Si tratta di reinventare l'architettura e l'industria per reinventare poi anche l'estetica.Si tratta di educare a costruire cose utili.
Perchè seppur non credo che si possa convincere l'essere umano a non belligerare,si può cercare di dargli un nuovo senso del sacro,verso le risorse naturali di cui dispone.
Sarebbe interessante organizzare un workshop




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ostridicolo:
