Lo scambio è l'anima del mercato pertanto ritengo che situazione del genere sarebbero molto rare


Lo scambio è l'anima del mercato pertanto ritengo che situazione del genere sarebbero molto rare


è ovvio che di base un indivdualista non possa essere razzista. Io però son cresciuto con l'uomo nero ed un pò di inquietudine destata dal diverso, e non vorrei vivere nell'inquietudine.








Ametiamo di vivere in un quartiere di bianchi, composto da 20 villette di bianchi, un piazzale condominiale e una strada condominiale. Cosa mi impedisce, a me bianco, di vendere il mio apartamento a un negro che si vuole scopare le mogli dei bianchi se paga quanto chiedo?????? I vicini??? Il condominio??? La comunità del qurtiere??? Starai diventando Comunista???
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Visto quanto ti stimo, quindi con tutto il rispetto, mi pare sia più fatibile il contrario....avendo un negozio di profumi potrei ad esempio vietare l'ingresso ai negri (puzzano), o agli zingari (rubano).
Ma un quartiere per soli bianchi mi sembra sconfini con la proprietà pubblica. Quindi un quartiere di soli bianchi sarabbe una comunità dove le case appartengono alla comunità, non all'individuo. Sarebbe impossibile, paradossalmente, un quartiere a tema (qualsiasi tema) che osservi al suo interno la Prorpietà Individuale.
Altra fattibilità è un quartiere di soli bianchi dove i leggitimi proprietari dell'intero quartiere (o l'unico proprietario) si rifiutino di affitare a negri o zingari o ebrei o sardi o interisti o utilitaristi del cazzo....


E se il contratto non mi viene proposto quando compro la mia casa (da bianco) ma solo dopo e io non lo firmo?? E se decidessi a un anno dalla firma o due di recidere il contratto, pagando le clausole??? I contratti di schiavitù per Rothabrd e per me non esistono. Al massimo ci sono penali e clausole altissime, potrei sempre pagarle se il negro che vuole comprare la mia villa ha tanti soldi (anche per pagarmi le clausole reccissorie) e voglia di farsi le mogli dei bianchi.

