Come saprete, dopo oltre un anno di battaglia è stato firmato un decreto che aumenta le borse a 1040 euro e molte università hanno iniziato a pagare i nuovi importi e gli arretrati a partire da gennaio 2008. Come ADI stiamo monitorando le Universita' che non hanno ancora proceduto ad adeguare le borse e ci stiamo attivando per i ricorsi contro quelle che non lo faranno.

In questa battagli come in altre, l'ADI e' l'associazione che cerca di dare rappresentanza e tutela ai dottorandi e ai giovani ricercatori e lavora per dare più valore al titolo di Dottore di Ricerca. L'ADI e' indipendente dai partiti ed e' fatta da dottorandi e da dottori di ricerca che dedicano in maniera volontaria e non retribuita il proprio tempo per migliore le condizioni di vita e di ricerca di tutti.

Accanto alla campagna "Se potessi avere 1000 euro al mese" ci siamo impegnati in altre importanti iniziative: superamento del dottorato senza borsa, la riforma del dottorato, statuto dei diritti, misure pensionistiche, riforma delle procedure di reclutamento e valorizzazione del titolo. Abbiamo dato voce alle istanze e ai bisogni dei dottorandi e dei giovani ricercatori nella contrattazione con il Ministero e con il Governo, nel confronto con maggioranza e opposizione, come rappresentanti al CUN e al CNSU.

Rispetto ad alcune di queste battaglie abbiamo ottenuto vittorie significative: l'aumento di 240 euro al mese, per tutti i dottorandi borsisti, a partire da gennaio 2008 e' sicuramente la più importante ma non e' l'unica. In alcuni atenei siamo riusciti a far mettere all'ordine del giorno l'eliminazione delle tasse universitarie per i dottorandi, cosi' come siamo riusciti ad ottenere alcune misure nella Riforma del Welfare a tutela dei diritti pensionistici.

Se guardiamo pero' alla ricerca in Italia la situazione e' drammatica: con la definitiva approvazione del DL 112/2008 (convertito nella legge 133) si e' ridotto il gia' basso finanziamento all'Universita' di 500 mln di euro in tre anni (nel frattempo si sono tagliati anche i finanziamenti dei PRIN che da 160 mln sono scesi a 98 mln), si e' imposto un blocco del turn over che penalizzera' i giovani (aspiranti) ricercatori e si e' avviato al buio un processo che rende possibile la trasformazione delle Universita' in fondazioni private.

Resta ancora molto da fare: il superamento del dottorato senza borsa, l'eliminazione delle tasse per tutti i non borsisti, una riforma del reclutamento dei ricercatori incentrata su una valutazione del merito e del lavoro svolto, l'approvazione di una Carta dei Diritti dei Dottorandi, la valorizzazione del dottorato nelle imprese, nella scuola e nella pubblica amministrazione, il superamento del precariato nella ricerca.

Nel prossimo anno vogliamo continuare a dare voce ai dottorandi e ai dottori di ricerca e a difendere i loro interessi. Per farlo, come sempre, potremo contare solo sul tempo e sull'impegno volontario di tanti attivisti. Iscriversi all'ADI significa sostenere concretamente queste battaglie e impegnarsi a portarle avanti.

Per iscriversi è sufficiente registrarsi al sito http://www.dottorato.it e versare la quota associativa. L'iscrizione è valida fino al 31 Dicembre 2009.

Dai forza al tuo dottorato, iscriviti all'ADI!