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Discussione: cpf di Firenze

  1. #11
    dubito, ricerco, costruisco
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    Citazione Originariamente Scritto da pclfirenze Visualizza Messaggio
    Io penso di aver capito chi è il compagno della 1 che era partito...è uno con un ruolo importante nel prc vero?
    mi pare di si.
    ed anche un fisico importante per quello che stava per fare.
    ...anche se quello della 2 potevamo prenderlo io e lavrentij per un orecchio per uno e portarlo fuori.... mi mancheranno i CPF, sigh!!!!!

    Lav non fate casino senza di me, aspettatemi!!!!

  2. #12
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    Mi domando solo come si possa avere la faccia di ca..o di uscire dal gruppo consiliare del Partito, entrare in un altro gruppo, passare (nell'istituzione) dall'opposizione alla maggioranza, e pretendere che nessuno ti dica nulla. Veramente, anche a livello umano, una cosa miserabile.

  3. #13
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    odg approvato a maggioranza, la mozione due ha abbandonato l'aula

    RICHIESTA DIMISSIONI DI SANSONETTI

    Il Comitato Politico Provinciale della federazione di Firenze, riunitosi il 20 ottobre 2008 giudica molto grave l’articolo apparso su Liberazione il 17 ottobre 2008 a firma Pietro Sansonetti.
    L’ articolo è perfettamente in linea con l’orientamento politico del giornale e di gran parte della redazione : far diventare il giornale, o forse lo è già, laboratorio e cassa di risonanza delle posizioni espresse dalla mozione congressuale numero 2, posizioni che sono state sconfitte dal Congresso del Partito.
    L’usare il giornale del Partito per propugnare idee anti-partito e diffondere posizioni anti-comuniste vuol dire soffiare sul fuoco delle tendenze centrifughe interne, l’abbandono dei gruppi consiliari del Partito negli enti locali, e offrire argomenti a chi, dall’esterno, vorrebbe fare sparire il Partito Comunista.
    Il continuo fuoco sulla storia del movimento comunista italiano e internazionale, il disprezzo per le esperienze storiche che hanno fatto riferimento al comunismo e al socialismo , pongono Sansonetti nell’alveo di coloro i quali , da destra e dal centro, propugnano un anticomunismo e un revisionismo storico che fa crescere una destra sempre più aggressiva: questo è inaccettabile da parte di un direttore che dirige un giornale che nella propria testata reca la dicitura quotidiano comunista.
    Sansonetti, così scrive, “da molti anni non si ritiene più comunista”, parla di superamento del marxismo, arrivando a negare la base scientifica del pensiero comunista per aggrapparsi ad argomentazioni tipiche della storiografia e della critica borghesi tentando di “imbrigliare”, lui sì, il corpo del Partito in logiche sovrastrutturali che assecondino le necessità strutturali della borghesia.
    Si pone contro la decisione di sostegno al referendum contro la legge denominata “lodo Alfano”, legge dichiarata da importanti giuristi anticostituzionale, sostegno che qualifica in senso democratico ed antifascista la politica del Partito.

    Per tutto questo il CPP della Federazione fiorentina chiede le dimissioni di Sansonetti dal giornale, un atto dovuto nei confronti di un Partito che, come ha dimostrato l’11 ottobre identifica nell’ideologia comunista e nei suoi simboli strumenti irrinunciabili coi quali combattere il capitalismo ed i suoi orrori.

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da Lavrentij Visualizza Messaggio
    odg approvato a maggioranza, la mozione due ha abbandonato l'aula

    RICHIESTA DIMISSIONI DI SANSONETTI

    Il Comitato Politico Provinciale della federazione di Firenze, riunitosi il 20 ottobre 2008 giudica molto grave l’articolo apparso su Liberazione il 17 ottobre 2008 a firma Pietro Sansonetti.
    L’ articolo è perfettamente in linea con l’orientamento politico del giornale e di gran parte della redazione : far diventare il giornale, o forse lo è già, laboratorio e cassa di risonanza delle posizioni espresse dalla mozione congressuale numero 2, posizioni che sono state sconfitte dal Congresso del Partito.
    L’usare il giornale del Partito per propugnare idee anti-partito e diffondere posizioni anti-comuniste vuol dire soffiare sul fuoco delle tendenze centrifughe interne, l’abbandono dei gruppi consiliari del Partito negli enti locali, e offrire argomenti a chi, dall’esterno, vorrebbe fare sparire il Partito Comunista.
    Il continuo fuoco sulla storia del movimento comunista italiano e internazionale, il disprezzo per le esperienze storiche che hanno fatto riferimento al comunismo e al socialismo , pongono Sansonetti nell’alveo di coloro i quali , da destra e dal centro, propugnano un anticomunismo e un revisionismo storico che fa crescere una destra sempre più aggressiva: questo è inaccettabile da parte di un direttore che dirige un giornale che nella propria testata reca la dicitura quotidiano comunista.
    Sansonetti, così scrive, “da molti anni non si ritiene più comunista”, parla di superamento del marxismo, arrivando a negare la base scientifica del pensiero comunista per aggrapparsi ad argomentazioni tipiche della storiografia e della critica borghesi tentando di “imbrigliare”, lui sì, il corpo del Partito in logiche sovrastrutturali che assecondino le necessità strutturali della borghesia.
    Si pone contro la decisione di sostegno al referendum contro la legge denominata “lodo Alfano”, legge dichiarata da importanti giuristi anticostituzionale, sostegno che qualifica in senso democratico ed antifascista la politica del Partito.

    Per tutto questo il CPP della Federazione fiorentina chiede le dimissioni di Sansonetti dal giornale, un atto dovuto nei confronti di un Partito che, come ha dimostrato l’11 ottobre identifica nell’ideologia comunista e nei suoi simboli strumenti irrinunciabili coi quali combattere il capitalismo ed i suoi orrori.
    Grandi!

  5. #15
    Colui che è.
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    Citazione Originariamente Scritto da menegardo Visualizza Messaggio
    hanno cambiato gruppo consigliare uscendo da quello del prc e entrando in quello de La sinistra assieme a un esponente del pdci e uno di sd
    da specificare una cosa: il prc sta all' opposizione, i fuggiaschi sono entrati in maggioranza...

    quindi hanno anche cambiato coalizione, e hanno tradito il mandato elettorale... nonchè il partito, ovviamente, avendo fatto tutto, a quanto ho capito, senza consultare nessuno (forse si son consultati tra aderenti alla 2, boh...)

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da buran Visualizza Messaggio
    Mi domando solo come si possa avere la faccia di ca..o di uscire dal gruppo consiliare del Partito, entrare in un altro gruppo, passare (nell'istituzione) dall'opposizione alla maggioranza, e pretendere che nessuno ti dica nulla. Veramente, anche a livello umano, una cosa miserabile.
    e poi al congresso i loro compagni di mozione li han difesi così: "essendo 2 su 3 la maggioranza del gruppo consiliare, la loro decisione è legittima"

    cioè, se 2 eletti del partito su 3 decidono di cambiare gruppo e coalizione, senza consultare il partito stesso, la decisione è valida perché si tratta della maggioranza del gruppo... e che siamo, un "partito degli eletti" stile liberali del 1800? semplici comitati elettorali? bella concezione di democrazia...

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Antitesi Visualizza Messaggio
    da specificare una cosa: il prc sta all' opposizione, i fuggiaschi sono entrati in maggioranza...

    quindi hanno anche cambiato coalizione, e hanno tradito il mandato elettorale... nonchè il partito, ovviamente, avendo fatto tutto, a quanto ho capito, senza consultare nessuno (forse si son consultati tra aderenti alla 2, boh...)
    da specificare che la maggioranza è quella dell'assessore-sceriffo-candidato sindaco Cioni

  8. #18
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    metto anche gli altri due odg approvati sempre ricevuti via mail

  9. #19
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    Ordine del giorno approvato a maggioranza dal CPF di Firenze "VIETATO CALPESTARE LA SCUOLA"
    Firenze 20/10/2008

    O.d.G. Comitato Politico Provinciale del 20/10/08

    "VIETATO CALPESTARE LA SCUOLA"

    slogan coniato dal Coordinamento genitori insegnanti Toscana

    L'OPPOSIZIONE riparte. In modo particolare dalla lotta del movimento popolare contro il DECRETO Tremonti /Gelmini che ha visto ogni giorno scendere nelle strade, nelle piazze, dalle scuole, dagli atenei, migliaia e migliaia di studenti,genitori, insegnanti e semplici cittadini. E che ha visto la chiusura del 70% delle scuole nello sciopero generale del 17 ottobre dove hanno manifestato quasi 500.000 persone.

    Il governo Berlusconi vuole distruggere il sistema di istruzione statale e privatizzare scuole e università. Per ridurre la spesa pubblica per l’istruzione e aprire così ai privati, per abbassare il livello di istruzione garantito a tutti e offrire la qualità solo a chi potrà pagare, il governo Berlusconi ha deciso di ridurre drasticamente il numero di lavoratori della scuola. Salteranno in 3 anni 155.000 posti di lavoro (il 90% donne)

    Il piano di riorganizzazione della rete scolastica prevede la chiusura di circa 4.200 plessi scolastici che hanno meno di 50 alunni. 700 istituzioni scolastiche che hanno meno di 300 alunni e 1.900 istituzioni scolastiche che hanno tra i 300 e i 500 alunni, ma non sono istituti comprensivi o superiori oppure non sono situate in territori montani o nelle piccole isole, verranno accorpate in modo tale che il numero complessivo degli alunni sia compreso tra 500 e 900, oppure in deroga, se istituti comprensivi o superiori situati in territori montani o nelle piccole isole, in modo tale che il numero complessivo di alunni sia compreso tra 300 e 500. Le Regioni e gli Enti Locali dovranno programmare interventi di supporto per quanto riguarda sia i trasporti che l’edilizia scolastica.

    L’istruzione non sarà più un bene comune, si trasformerà in una merce, solo chi pagherà potrà garantirla ai propri figli.

    I provvedimenti legislativi approvati nel mese di agosto, se verranno attuati, riporteranno l’Italia indietro almeno di cinquant’anni.

    Scuole e università si trasformeranno in fondazioni e si aprirà così il mercato dell’istruzione che da diritto si trasformerà in un servizio a pagamento.

    L’orientamento didattico di scuole e università verrà quindi dato prevalentemente da chi verserà i finanziamenti. Ci saranno scuole e università di serie A e di serie B, l’istruzione non sarà più uguale per tutti, ma tutto dipenderà da quanto puoi o sei disposto a spendere. Il valore legale del titolo di studio sarà di fatto abolito: diplomi e lauree non saranno più tutti uguali, per cercare lavoro o proseguire gli studi conterà il nome della scuola in cui ti sei diplomato o dell’università in cui ti sei laureato.

    Dopo la terza media, l’obbligo formativo potrà essere assolto non esclusivamente a scuola, ma anche in un centro di formazione professionale. Alcuni giovani continueranno a studiare, mentre altri verranno avviati precocemente al lavoro. La media unica, introdotta nel 1962 l’avviamento professionale, sparirà. Ci saranno costose scuole medie per ricchi che garantiranno una preparazione adeguata per gli studi superiori e gratuite scuole medie per poveri, che garantiranno una preparazione che permetterà solo l’accesso ai corsi professionali.

    Nella scuola dell’infanzia le attività potranno svolgersi anche esclusivamente al mattino e con un solo docente per sezione. I risparmi derivanti dall’attuazione di tale modello permetteranno di aprire nuove sezioni ed estendere il servizio.

    I bambini di età compresa tra 2 e 3 anni potranno iscriversi in anticipo o frequentare le "sezioni primavera".

    E la scuola primaria, che secondo l'indagine OCSE-PISA, si colloca a livelli di eccellenza nel mondo e che da oltre 30 anni ha garantito:

    l'attivazione delle classi a tempo pieno, con un sistema di lavoro collegiale tra gli insegnanti, che favorisce la specializzazione e la complessità sempre maggiore delle conoscenze

    il meticciato: accoglienza e inclusione sociale in un contesto educativo di convivenza delle diversità culturali e sociali (pensiamo al positivo impegno che gli insegnanti hanno dedicato per la scolarizzazione dei bambini ROM e l'inserimento dei bambini diversamente abili)

    il rapporto tra scuola e territorio

    verra' miseramente affossata perchè:

    sono previste soltanto 24 ore settimanali, niente mensa e scuola al pomeriggio, se non a pagamento. ’uscita dalla scuola sarà di nuovo alle 12,30 oppure tornerà il doposcuola, cioè il recinto sociale che il tempo pienocon le 40 ore settimanali aveva definitivamente . scuola di qualità per tutti si tornerà alla separazione netta tra la scuola del mattino, dove bisognerà imparare in fretta, e la scuola del pomeriggio, dove i bambini e le bambine saranno solamente oggetto di sorveglianza.

    Da più di vent’anni la scuola primaria vede la presenza in ogni classe – o meglio, in un gruppo di due classi aggregate in un modulo – di un team di docenti, composto in genere da tre insegnanti, che svolgono i loro interventi didattici nelle due classi loro assegnate. Con i decreti del governo

    Berlusconi tornerà invece il maestro unico tuttologo da solo sarà più in grado di l’insuccesso scolastico. E' lo smantellamento di fatto di una organizzazione didattica che ha funzionato e che funziona bene, determinato da scelte solo e soltanto di natura economica, che porterà poi a rincorrere le soluzioni più strane e arrangiate, con la conseguente destrutturazione della scuola pubblica sulla pelle dei bambini e delle bambine e delle loro famiglie.

    Per dare un’idea della portata distruttiva dei tagli operati al sistema della pubblica istruzione dalla premiata ditta Berlusconi-Gelmini-Tremonti, alleghiamo una tabella con le possibili ricadute in termini occupazionali sulla scuola primaria (utilizzando due percentuali calcolate una al 30% e un’altra al 25%) e su quella secondaria (utilizzando in questo caso una percentuale calcolata al 15%). (Fonte: Flc-Cgil)

    Provincia
    Scuola infanzia 25%
    Scuola primaria 30%
    Scuola secondaria 15%

    AREZZO
    -504
    -605
    -224

    FIRENZE
    -861
    -1032
    -455

    GROSSETO
    -205
    -246
    -134

    LIVORNO
    -279
    -335
    -185

    LUCCA
    -370
    -444
    -225

    MASSA
    -172
    -207
    -136

    PISA
    -359
    -430
    -206

    PISTOIA
    -247
    -296
    -157

    PRATO
    -224
    -268
    -120

    SIENA
    -247
    -296
    -147

    TOTALE TOSCANA
    - 3468
    - 4159
    -1989

    (per vedere meglio la tabella consiglio http://comunisti.giovani.it/diari/28...la_scuola.html )

    Ultima chicca, la mozione presentata dalla Lega sulle cosiddette "classi PONTE". Tale mozione, approvata alla Camera dal PDL, oltre ad essere un ulteriore perverso attacco alla scuola pubblica, intende introdurre le classi differenziali per bambine/i immigrate/i e rom, stravolgendo decenni di storia dell'istruzione e della cultura nelle frequenze scolastiche, venendo meno ai principi costituzionali di integrazione e di emancipazione.

    Con le classi differenziali in una scuola di stampo classista, già tristemente sperimentate nel fascismo con le leggi razziali di 70 anni fa, si vuole adottare un processo formativo con percorsi separati. Si colpiscono così, nell'educazione, decine di migliaia di bambine/i, fornendo ulteriore spazi per alimentare il razzismo nella società e nel senso comune.

    Il PRC è e starà in tutte quelle piazze, scuole, università, insieme a studenti, genitori, insegnanti per continuare ad oltranza, la lotta in difesa della scuola della Repubblica, contro i tagli, contro le "classi ponte". Affinchè la scuola rimanga il luogo dei saperi e l'art.3 della Costituzione Italiana possa continuare ad esser vivo.



    ALLEGHIAMO QUESTO STUDIO realizzato dalla RETE NAZIONALE delle SCUOLE che entra in merito su tagli a scuole e lavoratori.

    ... PENSAVI FOSSE SOLO UN PROBLEMA DELLE ELEMENTARI?

    MODIFICHE AGLI ORDINAMENTI SCOLASTICI E AI QUADRI ORARIO

    Indicazioni nazionali e Indicazioni per il curricolo

    Le Indicazioni nazionali della Moratti relative alla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado saranno"opportunamente armonizzate" con le Indicazioni per il curricolo di Fioroni. I relativi piani di studio, le discipline e i carichi orario saranno riesaminati ed "essenzializzati".


    Scuola dell’infanzia


    Nella scuola dell’infanzia le attività potranno svolgersi anche esclusivamente al mattino e con un solo docente per sezione. I risparmi derivanti dall’attuazione di tale modello permetteranno di aprire nuove sezioni ed estendere il servizio.

    I bambini di età compresa tra 2 e 3 anni potranno iscriversi in anticipo o frequentare le "sezioni primavera".


    Scuola primaria


    Nella scuola primaria "va privilegiata ai sensi del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, l’attivazione di classi affidate ad un unico docente e funzionanti per un orario di 24 ore settimanali". I risparmi derivanti dall’attuazione di tale modello potranno "ridurre l’incidenza degli altri interventi".

    Tenuto conto delle richieste dei genitori.

    ECCO LA SCUOLA "TREMONTI GELMINI"

    L’art. 64 della legge n. 133 del 6 agosto 2008 prevede la riduzione di 87.400 posti per il personale docente e di 44.500 posti per il personale ATA. Per raggiungere l’obiettivo i ministri Tremonti e Gelmini hanno predisposto un piano programmatico qui di seguito sintetizzato. Per la realizzazione del piano programmatico saranno pubblicati una serie di regolamenti che andranno a modificare: gli ordinamenti scolastici, i quadri orario, la rete scolastica e i criteri di formazione delle classi. Del numero di insegnanti assegnati le scuole potranno offrire le organizzazioni previste dalla riforma Moratti: 27 ore settimanali oppure 27 ore + 3 ore opzionali facoltative con l’introduzione del "maestro prevalente". Potrà esserci un’estensione delle ore di lezione pari ad un massimo di 10 ore settimanali comprensive della mensa.

    L’insegnamento della lingua inglese sarà affidato ad un insegnante di classe opportunamente specializzato. Transitoriamente potranno essere utilizzati fino all’a.s. 2010/2011 insegnanti specialisti esterni alla classe.


    Scuola secondaria di primo grado


    Nella scuola secondaria di primo grado l’orario obbligatorio delle lezioni sarà di 29 ore settimanali così come previsto dalla riforma Moratti. Per le classi a tempo prolungato saranno previste 36 ore settimanali senza compresenze e con l’obbligo di svolgimento di attività pomeridiane per almeno tre giorni a settimana.


    Piani di studio e quadri orario per i licei


    I piani di studio relativi al sistema dei licei della Moratti -artistico, classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, scienze umane -con l’esclusione del liceo economico e di quello tecnologico abrogati da Fioroni, saranno riesaminati per razionalizzarne l’impianto in termini di massima semplificazione. Saranno

    rivisti i quadri orario previsti dalla riforma Moratti. Il carico orario non potrà superare le 32 ore settimanali per i licei artistici e i licei coreutici e musicali, mentre non potrà superare le 30 ore settimanali per tutti gli altri.


    Piani di studio e quadri orario per gli istituti


    tecnici e professionali

    I piani di studio relativi agli istituti tecnici e professionali saranno razionalizzati e semplificati. Il numero di indirizzi dell’istruzione tecnica

    sarà ridotto. Per il settore economico gli indirizzi saranno: amministrazione – finanza -marketing e turismo. Per quello tecnologico: meccanica – meccatronica -energia, logistica -trasporti, elettrotecnica -elettronica, informatica telecomunicazioni, grafica -comunicazione, chimica -biologia, tessile – abbigliamento -moda, agricoltura -agroindustria, costruzioni – ambiente

    – territorio. L’istruzione professionale confluirà in quella tecnica per quanto riguarda gli indirizzi comuni. Per tutti gli altri indirizzi sarà finalizzata al conseguimento del diploma. Gli istituti professionali continueranno a rilasciare

    qualifiche triennali fino a quando competerà esclusivamente alle Regioni rilasciare tali titoli. Per tutti gli istituti tecnici e professionali il carico orario non potrà superare le 32 ore settimanali.

    ... L’ATTACCO RIGUARDA TUTTA LA SCUOLA PUBBLICA... MODIFICHE ALLA RETE SCOLASTICA E AI CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE

    CLASSI


    Rete scolastica


    Il piano di riorganizzazione della rete scolastica prevede la chiusura di circa 4.200 plessi scolastici che hanno meno di 50 alunni. 700 istituzioni scolastiche che hanno meno di 300 alunni e 1.900 istituzioni scolastiche che hanno tra i 300

    e i 500 alunni, ma non sono istituti comprensivi o superiori oppure non sono situate in territori montani o nelle piccole isole, verranno accorpate

    in modo tale che il numero complessivo degli alunni sia compreso tra 500 e 900, oppure in deroga, se istituti comprensivi o superiori situati in

    territori montani o nelle piccole isole, in modo tale che il numero complessivo di alunni sia compreso tra 300 e 500. Le Regioni e gli Enti Locali dovranno programmare interventi di supporto per quanto riguarda sia i trasporti che l’edilizia scolastica.


    Formazione delle classi.


    La formazione delle classi dovrà rispettare nuovi criteri e parametri. Saranno modificati i valori minimi e massimi per la costituzione delle classi

    in modo da incrementare nei prossimi tre anni di una unità il rapporto alunni /docenti e dello 0,4 il rapporto alunni/classi. Le classi iniziali di ciclo saranno costituite esclusivamente sulla base del numero di alunni

    iscritti, procedendo solo successivamente all’assegnazione degli alunni alle classi secondo le diverse scelte espresse e nel limite dei posti disponibili.

    RIDUZIONE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA

    Nell’a.s. 2009/10 saranno tagliati 57.267 posti (42.100 docenti + 15.167 ATA),

    nell’a.s. 2010/11 40.767 posti (25.600 docenti + 15.167 ATA)

    e nell’a.s. 2011/2012 33.866 posti (19.700 docenti + 14.166 ATA).

    In tutto 131.900 posti (87.400 docenti + 44.500 ATA).


    Personale docente


    L’organico di istituto sarà determinato nel rispetto delle modifiche apportate: agli ordinamenti scolastici, ai quadri orario, alla rete scolastica e ai criteri per la formazione delle classi. Saranno eliminate le compresenze in tutti gli ordini di scuola. Tutte le cattedre della scuola secondaria di primo e secondo grado saranno ricondotte a 18 ore. Il numero dei posti di sostegno non potrà essere

    superiore a 94.000 così come previsto dalla Finanziaria 2008.

    L’art. 64 della legge n. 133 del 6 agosto 2008 prevede il taglio di 87.400 posti per innalzare di un’unità il rapporto alunni/docenti: da 8,9 si passerà 9,9 studenti per docente. Per questo ci saranno circa 800.000 alunni in esubero.


    Scuola dell’infanzia


    Per la scuola dell’infanzia non sono previsti tagli specifici. La generalizzazione del servizio dovrebbe "autofinanziarsi" attraverso la riduzione del personale docente e del tempo scuola: "maestro unico" e attività solo al mattino.


    Scuola primaria


    L’innalzamento del rapporto alunni/classi dello 0,4, oltre al sovraffollamento, produrrà la riduzione di 4.867 posti. Si passerà da 18,69 a 19,09 alunni per classe. Ci saranno 2.900 classi in meno, cioè circa 55.000 alunni da ricollocare.

    Per circa 100.000 classi su 138.000 l’orario settimanale sarà ridotto mediamente di 3 ore, in questo modo saranno tagliati 14.000 posti. Il mantenimento delle classi a modulo o a tempo pieno dipenderà quindi dal numero di classi attivate a 24 ore settimanali con il "maestro unico". L’insegnamento della lingua inglese sarà affidato solo alle insegnanti specializzate, quindi verranno tagliati tutti gli 11.200 posti delle insegnanti specialiste.

    In tutto per la scuola primaria il taglio sarà di 30.067 posti (13,5%). Scuola secondaria di primo grado. L’innalzamento del rapporto alunni/classi dello

    0,4, oltre al sovraffollamento, produrrà la riduzione di 2.840 posti. Si passerà da 20,97 a 21,37 alunni per classe. Ci saranno 1.500 classi in meno, cioè circa 32.000 alunni da ricollocare. Per le 58.000 classi a tempo normale l’orario

    settimanale sarà di 29 ore e quindi ridotto di 3 ore, 4 nei corsi bilingue, in questo modo saranno tagliati 10.600 posti.

    L’orario settimanale delle classi a tempo prolungato, 20.000 circa, passerà a 36 ore settimanali senza compresenze, in questo modo saranno tagliati 13.600 posti. 16.200 cattedre di lettere saranno ricondotte a 18 ore, in questo modo saranno tagliati 2.700 posti. In tutto per la scuola secondaria di primo grado il taglio sarà di 29.740 posti (20%). Scuola secondaria di secondo grado. L’innalzamento del rapporto alunni/classi dello 0,4, oltre al sovraffollamento, produrrà la riduzione

    di 5.093 posti. Si passerà da 21,59 a 21,99 alunni per classe. Ci saranno 2.400 classi in meno, cioè circa 52.000 alunni da ricollocare. Per 84.000 classi su 118.000 l’orario settimanale sarà ridotto mediamente di 3 ore, in questo modo

    saranno tagliati 14.000 posti. La riconduzione di tutte le cattedre a 18 ore porterà alla riduzione di 7.000 posti. L’organico per le scuole serali sarà calcolato rispetto al numero di studenti scrutinati al termine dell’anno scolastico precedente, in questo modo saranno tagliati 1.500 posti. In tutto per la scuola secondaria di secondo grado il taglio sarà di 27.593 posti (12,5%).


    Personale ATA


    Le modifiche apportate alla rete scolastica ridurranno "sia il numero delle istituzioni scolastiche che quello delle sezioni staccate, dei plessie delle succursali, con conseguente riduzione del fabbisogno di personale ATA". In tutto saranno tagliati 44.500 posti: 700 (6,5%) DSGA, 10.452 (18,5%) assistenti amministrativi, 3.965 (20,5%) assistenti tecnici e 29.076 (17,8%) collaboratori

    scolastici.

    TABELLA DEI TAGLI

    PERSONALE DOCENTE

    A.S. 2009/2010 ;A.S. 2010/2011; A.S. 2011/2012;

    Totale Innalzamento del rapporto alunni/classe dello 0,40 in 3 anni nella scuola primaria: 2.281, 1.293, 1.293, 4.867

    Determinazione organico scuola primaria con il solo orario obbligatorio (24/27 ore settimanali) 10.000, 4.000, 14.000

    Riduzione insegnanti specialisti lingua inglese scuola primaria 4.000 3.900 3.300 11.200. Totale scuola primaria 16.281 9.193 4.593 30.067. Innalzamento del rapporto alunni/classe dello 0,40 in 3 anni nella scuola secondaria I grado

    1.332 754 754 2.840

    Determinazione organico scuola secondaria I grado con il solo orario obbligatorio (29 ore settimanali), 10.300 3.000 13.300

    Revisione dell’organizzazione e dell’orario del tempo prolungato nella scuola secondaria di I grado 10.600 3.000 13.600.Totale scuola secondaria di I grado 11.632 11.354 6.754 29.740

    Innalzamento del rapporto alunni/classe dello 0,40 in 3 anni nella scuola secondaria di II grado 2.387 1.353 1.353 5.093

    Eliminazione clausola salvaguardia titolarità nella riconduzione delle cattedre a 18 ore di insegnamento nella scuola secondaria di II grado 2.000 2.000

    Riconduzione di tutte le cattedre a 18 ore di insegnamento nella scuola secondaria di II grado 5.000 5.000

    Revisione ordinamento scuola secondaria di II grado 3.300 3.700 7.000 14.000

    Razionalizzazione dell’organico dei corsi serali e dei corsi per l’istruzione degli adulti 1.500 1.500

    Totale scuola secondaria di II grado 14.187 5.053 8.353 27.593

    Totale personale docente 42.100 25.600 19.700 87.400

    PERSONALE ATA


    A.S. 2009/2010 A.S. 2010/2011 A.S. 2011/2012 :

    Totale DSGA 239, 239, 222,= 700

    Assistenti amministrativi 3562, 3562, 3328, 10452 ;Assistenti tecnici 1351, 1351 1263, 3965

    Collaboratori scolastici 9910, 9910, 9256, 29076

    Altri profili 105, 105, 97, 307

    Totale personale ATA 15167 15167 14166 44500

    A.S. 2009/2010 A.S. 2010/2011 A.S. 2011/2012

    Totale personale scolastico 57.267, 40.767, 33.866 =131.900



    Teniamoci in contatto, www.retescuole.net

  10. #20
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    altro ordine del giorno sempre ricevuto via mail, fondamentale, sui fuggiaschi

    O.D.G. COMITATO POLITICO FEDERALE FIRENZE
    (Sull’abbandono di 2 consiglieri comunali del Gruppo di Rifondazione Comunista)


    Due compagni, senza alcuna comunicazione al Partito e senza neppure consultare i loro colleghi, ignorando la volontà degli elettori, hanno deciso di abbandonare il Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista e cambiare addirittura collocazione, ponendosi fra le fila della maggioranza.
    Queste scelte vengono motivate dai due compagni con la volontà di unire la sinistra secondo un progetto che viceversa va in direzione opposta.
    I due compagni hanno preventivamente rinunciato alla possibilità di aprire un confronto dentro il Partito ed hanno iniziato dai livelli istituzionale un’opera di scissione con molte ambiguità che offendono il ruolo istituzionale e tutto il Partito.
    Il CPF prende atto con rammarico che tale scelta rafforza l’attuale Sindaco e maggioranza di Palazzo Vecchio, amministrazione andata sulle in una forte subalternità al PD ad ai gruppi di potere che lo sostengono.
    Ribadendo la piena fiducia nel lavoro svolto dal Capogruppo in Consiglio Comunale di Firenze Anna Nocentini percorso a suo tempo concordato e condiviso dall’intera Federazione Provinciale, il CPF ritiene i due compagni politicamente decaduti dal partito della Rifondazione Comunista e quindi in alcun modo rappresentativi dello stesso in alcuna sede. Si invitano quindi i dirigenti del partito di tutte le mozioni uscite dal congresso a condannare tale gesto.

 

 
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