anche gli studenti di destra hanno protestato in questi giorni.
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Gli studi si interromperanno comunque per tutti per effetto dei tagli di Tremonti e Gelmini, che gli studenti lo vogliano o no.
L'occupazione è un atto simbolico: serve a ricordare cosa succederà quando, che gli studenti lo vogliano o no, i tagli ci saranno stati.
Se le lezioni vengono interrotte a forza per un paio di giorni, anche lo studente meno interessato alla politica potrà valutare se è meglio che l'università ci sia o se sta meglio senza.
poveri sinistroidi, quanta pena che fanno.
io, molto semplicemente, non vorrei che passasse il messaggio che stanno protestando solo gli studenti di sinistra perchè non è così. al di là dei gruppi studenteschi che curano gli interessi del singolo politico e non quelli degli studenti, tutti gli altri studenti quando sentono che ci saranno tagli alla ricerca, alle borse di studio e a ogni voce di spesa dei singoli atenei, con invece, fondi a pioggia per gli atenei privati, se hanno un minimo di cervello, s'incazzano indipendentemente da come la pensano politicamente.
Alla mia facoltà si sono fatte diverse assemblee: voci favorevoli al dl Tremonti non ne ho sentite, a limite qualcuno che semplicemente non credeva nell'utilità della protesta.
Ieri alla sede centrale qui a Milano si sono tenuti gli Stati Generali con tutte le componenti dell'università: studenti, personale tecnico amministrativo, docenti e ricercatori.
C'erano più di 3000 persone, anche qui nessuna voce favorevole alla riforma...a quanto ho sentito persino CL è molto critica, figurati.
a costo di andare fuori tema, i "militanti di sinistra" avevano ricreato un ambiente ben peggiore all'interno della scuola, quando fu assassinato il povero Ramelli.
Questo per non tornare per l'ennesima volta a fatti più recenti, e a clamorose manifestazioni di violenza contro certi rettori di certe università che avevano osato autorizzare conferenza politicamente orientate verso "il Male assoluto".
Ma infatti non ci sono solo gli studenti.
Ci sono anche i docenti universitari e scolastici di ogni ordine e grado.
E persino tantissimi dirigenti scolastici che protestano.
Tutti fancazzisti?
Forse sarebbe il caso che qualcuno si rendesse conto che gli spot possono annebbiare il cervello, ma che l'intero mondo della scuola e dell'università si rivolti contro questi immondi tagli senza cervello è un indicatore abbastanza preciso.
Comunque la scuola è solo un esperimento, poi quando toccherà agli altri che ora sentenziano con il culo al caldo di passare in graticola forse qualcuno si sveglierà dal torpore. Divide et impera.