Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    anarchico
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    Thumbs up I preti che mi piacciono

    http://www.ildialogo.org/pretisposati/fuori05092008.htm

    Fuori dall’ovile, i preti di Warren trovano un nuovo gregge

    di Abigail Crocker

    I Rev. Charles e Cheryl Cavalconte rompono con la chiesa cattolica

    Per coloro che vogliono sposarsi in un clima di spiritualità, ma al di fuori della religione tradizionale, il prete Charles Cavalconte e sua moglie, rev. Cheryl Cavalconte, offrono un’alternativa. Il Rev. Cavalconte ha sposato circa 1.500 coppie provenienti da varie spiritualità, vari stili di vita, varie culture. Ha organizzato cerimonie rock e riti floreali.

    “Principalmente sposiamo persone che vogliono qualcosa di spirituale, ma che prescinda da una chiesa", ha detto il reverendo, residente a Warren. Le cerimonie nuziali sono personalizzate in base al desiderio degli sposi e alle loro preferenze. Il Rev. Cavalconte aggiunge che la coppia che pianifica il matrimonio hala possibilità di sfogliare un catalogo che propone diverse opzioni di cerimonia spaziando dai rituali pagani al rito tradizionale cristiano.

    La cerimonia è strutturata in modo da riflettere lo stile e le modalità di espressione proprie della coppia. "Esprime il loro modo di amarsi, cioè chi sono realmente".

    I Cavalconte sposano ogni tipo di persone, a prescindere dalla loro professione religiosa. Comunque la coppia sottolinea di essere in contatto con moltissime coppie di tradizione cattolica che non desiderano affatto sposarsi in chiesa.

    Katie e Robert Travers sono tra questi. La coppia si è sposata sabato alla Warren Town Beach. La cerimonia è stata celebrata in stile rock, e ognuno dei presenti aveva in mano un sasso o una conchiglia, sui quali veniva scritto con pennarello indelebile un pensiero di auguri per la coppia; poi venivano depositati in cerchio intorno alla coppia, come per stringerli in un abbraccio. I matrimoni non-ecclesiastici sembrano avere un grande significato per la coppia, in quanto sono spirituali, ma non religiosi.

    "Con un giudice di pace, pagato 25€, avremmo potuto semplificare, ma ho preferito un vero matrimonio", dice la Sig.ra Travers.

    Lo sposo afferma che per lui era importante sentirsi svincolato dai dogmi nello scegliere il luogo del matrimonio. Voleva una cerimonia all’aperto, la vera casa di Dio.

    "Gesù Cristo non appartiene a un luogo", aggiunge. "Mi piace stare all’aperto, per me era una questione di libertà".

    Inoltre, sia Katie che Robert Travers erano già stati sposati prima e avrebbero avuto difficoltà in vista di un rito cattolico.

    "Così tante persone sono cresciute nella tradizione cattolica... ma non vogliono più aver a che fare con essa, per tutta una serie di ragioni", dice il Rev. Cavalconte. Lasciare la chiesa

    Molte coppie si sentono a proprio agio con l’approccio dei Cavalcontes rispetto alle nozze poiché gli stessi reverendi hanno lasciato la chiesa cattolica romana.

    Dopo essere stato ordinato prete domenicano nella chiesa cattolica romana nel 1974, il Rev. Cavalconte divenne parroco per cinque anni. Si trasferì in Massachusetts e lavorò con un gruppo, ma poi abbandonò per divergenze di ordine filosofico. Cominciò a capire che qualcosa non andava rispetto alla chiesa - la legge del celibato, gli abusi del clero rispetto alle donne. Riscontrava diverse incongruenze della chiesa cattolica, sia nelle azioni che nella pratica evangelica.

    "Le sue parole e azioni non vanno di pari passo", ci dice.

    Spedì la lettera di dimissioni e gli fu risposto che non poteva lasciare la chiesa. Lo ha fatto comunque, si è sposato e sua moglie è diventata prete ecomenico, così i due hanno proseguito il loro percorso spirituale.

    "Amavo essere prete, il problema erano le cose istituzionali".

    I Cavalcontes hanno sposato, insieme, molte coppie, a prescindere dal loro genere.

    Il reverendo ha sposato anche cinque coppie omosessuali, una in Massachusetts, le altre a Rhode Island, sebbene il Massachussetts sia l’unico stato che riconosca le unioni omosessuali.

    Egli ritiene che il divieto del matrimonio per le coppie omosessuale sia una violazione dei diritti umani, dato che il matrimonio è di base un contratto tra due individui.

    "Io credo che ogni coppia etero o gay abbia un proprio legame spirituale... Ho sposato due donne l’anno scorso, ed è stato molto toccante. I parenti erano entusiasti di essere presenti a celebrare questa gioia. Non sempre questo accade per le coppie etero. Il mondo è vario", confessa. http://www.eastbayri.com/detail/77482.html

  2. #2
    carità voglio e non sacrificio
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    Onestamente non mi ritengo una bigotta ed anzi trovo nella Chiesa di oggi ancora molte chiusure ma francamente tutto questo mi farebbe ridere se non mi assalisse prima un fremito di paura...
    Speriamo siano solo le solite americanate ma non si sa come mai più le cose sono orrendamente stupide e più si diffondono.

    Morhtysia

    PS: Ma cosa mai vorrà dire che la vera casa di Dio è all'aperto???!!!

  3. #3
    anarchico
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    Citazione Originariamente Scritto da morthysia Visualizza Messaggio
    Onestamente non mi ritengo una bigotta ed anzi trovo nella Chiesa di oggi ancora molte chiusure ma francamente tutto questo mi farebbe ridere se non mi assalisse prima un fremito di paura...
    Speriamo siano solo le solite americanate ma non si sa come mai più le cose sono orrendamente stupide e più si diffondono.

    Morhtysia

    PS: Ma cosa mai vorrà dire che la vera casa di Dio è all'aperto???!!!
    Forse intendono dire che bisogna metaforicamente uscire dalla chiesa/edificio per relazionarsi con le realtà del mondo.

    Hai letto il 3d sulla comunità dei Figli di Dio ?. Cosa ne pensi ?.

  4. #4
    carità voglio e non sacrificio
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    La casa di Dio è ovunque, ma soprattutto nel cuore dell'uomo che lo accoglie umilmente, con semplicità e abbandono.
    Non avevo mai sentito parlare della Comunità dei Figli di Dio ne del suo fondatore Don Barsotti, ma pare che sia normale essendo stato, quest'ultimo, una persona schiva e molto riservata e il suo movimento una realtà quasi claustrale anche se inserita nel mondo.
    Se quel che ne ho sentito risponde a verità mi sembra un'ottima cosa della quale il mondo moderno, con tutto il suo correre, l'affannarsi, lo sbattersi di qua e di là, ha un disperato bisogno: la costante relazione con Dio nella preghiera e nella meditazione della parola.
    Ora, se hai vicino persone che vivono questa realtà, se hai avuto la possibilità di avvicinare un personaggio del calibro di Don Vivo Barsotti perché hai lasciato che incancrenisse la ferita della tua anima?

    Morthysia

  5. #5
    anarchico
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    Citazione Originariamente Scritto da morthysia Visualizza Messaggio
    La casa di Dio è ovunque, ma soprattutto nel cuore dell'uomo che lo accoglie umilmente, con semplicità e abbandono.
    Non avevo mai sentito parlare della Comunità dei Figli di Dio ne del suo fondatore Don Barsotti, ma pare che sia normale essendo stato, quest'ultimo, una persona schiva e molto riservata e il suo movimento una realtà quasi claustrale anche se inserita nel mondo.
    Se quel che ne ho sentito risponde a verità mi sembra un'ottima cosa della quale il mondo moderno, con tutto il suo correre, l'affannarsi, lo sbattersi di qua e di là, ha un disperato bisogno: la costante relazione con Dio nella preghiera e nella meditazione della parola.
    Ora, se hai vicino persone che vivono questa realtà, se hai avuto la possibilità di avvicinare un personaggio del calibro di Don Vivo Barsotti perché hai lasciato che incancrenisse la ferita della tua anima?

    Morthysia
    La tua domanda richiede una risposta molto articolata. Posso però dirti che avere conosciuto questa realtà (... che posso assicurarti non è claustrale come sembra anzi i monaci della comunità sono i più simpatici che abbia mai conosciuto. Più simpatici dei gesuiti, dei domenicani, dei preti e via dicendo. Non me ne vogliano gli altri ma ognuno ha le sue simpatie) mi ha aiutato ad operare in maniera più serena la mia scelta, senza rancori verso un clero di cui ho conosciuto anche le ombre ma soprattutto le luci.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da oggettivista Visualizza Messaggio
    Forse intendono dire che bisogna metaforicamente uscire dalla chiesa/edificio per relazionarsi con le realtà del mondo.

    Hai letto il 3d sulla comunità dei Figli di Dio ?. Cosa ne pensi ?.
    Caro oggettivista, il mondo è pieno oggi di tentazioni fuggitive. Si fugge dalla Chiesa perché in realtà si vuole fuggire dal centro. Altro che "Cristo sì Chiesa no"!
    Con tutti i difetti che potrà avere l'istituzione nella sua componente umana (che sono comunque da vedere, non è detto che il non adeguarsi alle istanze della Modernità radicale sia un difetto, anzi), il rigetto dell'istituzione che per noi è stata fondata da Gesù Cristo E' OVVIAMENTE INACCETTABILE.
    Anzi, riteniamo lo SPONTANEISMO un perdersi in mille rivoli senza più senso, come è del resto la New Age con la sua macedonia neospiritualistica, o come è l'atteggiamento di confluenza verso altre religioni (generalmente le religioni e vie orientali, di per sè degnissime di rispetto, ma arma anti-religiosa se scelte da apostati e da extra-vaganti - sia detto senza polemica verso alcuni forumisti qui che hanno fatto questa scelta).
    Questo non per sfiducia nelle capacità critiche umane, ma perché si è consapevoli dei nostri limiti, perché - per usare la similitudine del pellegrinaggio medievale - si sa che senza strada battuta e segnaletica, e senza un'organizzazione che fornisca i lasciapassare, il pellegrino è soggetto a continue deviazioni, rifiuti da parte di osti e doganieri, e insidie, che lo porterebbero lontano dalla mèta. Esattamente quello che vuole l'Ingannatore. Per cui, possiamo solo essere grati a chi ci ha battuto la strada.
    Personalmente, ho provato un'inquietudine incolmabile durante tutti gli anni in cui ho girovagato in cerca di risposte extra-cattoliche; e non me ne riallontanerei nemmeno se mi segnalassero tutti i difetti di questo mondo (anche se in realtà quasi tutti da dimostrare, e comunque con un saldo solidamente in attivo rispetto ai tesori spirituali donatici dagli ecclesiastici).

    Un saluto cordiale.

  7. #7
    carità voglio e non sacrificio
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    Citazione Originariamente Scritto da oggettivista Visualizza Messaggio
    La tua domanda richiede una risposta molto articolata. Posso però dirti che avere conosciuto questa realtà (... che posso assicurarti non è claustrale come sembra anzi i monaci della comunità sono i più simpatici che abbia mai conosciuto. Più simpatici dei gesuiti, dei domenicani, dei preti e via dicendo. Non me ne vogliano gli altri ma ognuno ha le sue simpatie) mi ha aiutato ad operare in maniera più serena la mia scelta, senza rancori verso un clero di cui ho conosciuto anche le ombre ma soprattutto le luci.
    Non penso affatto che la vita contemplativa, la preghiera e la meditazione implichino necessariamente la seriosità e il contristarsi continuo il macerarsi e via dicendo; a me non piace quel tipo di cristianesimo (ma ognuno può vederla a suo modo, fanatismi a parte).
    Ma la simpatia è caratteriale, mentre la gioia, quella sì che viene dall'incontro con Cristo.
    Tu dici che hai incontrato nella realtà dei "Figli di Dio" persone estremamente positive, ma quella realtà è nata in seno a quella Chiesa che tu tanto disprezzi e hai rifiutato, non è nata fuori, o contro; certamente se ne differenzia, ma rimane al suo interno e prega per Lei e per la Sua continuità e salvezza.
    Questo dovrebbe farti pensare, metterti almeno qualche dubbio.

    Morthysia

    PS: Perché poi, continuiamo a confondere il clero con la Chiesa? La Chiesa siamo tutti noi , il Corpo di Cristo di cui Lui è il Capo, siamo le Membra del Suo Corpo Mistico; il clero è un'altra; esistono cariche al suo interno che non hanno niente a che fare con la religione; dal punto di vista religioso il segretario di stato vaticano Cardinal Bertone e il vescovo della più piccola diocesi stanno alla pari!
    Il CVII° ha cercato di far chiarezza su questa cosa ma evidentemente ancora la gente non vuol capire e fa di ogni erba un fascio.

  8. #8
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    a me non piace quel tipo di cristianesimo
    Quale?
    Sono d'accordo quando parli di "gioia, quella sì che viene dall'incontro con Cristo".
    Ho sentito parlare molto bene della comunità dei "Figli di Dio" e del suo fondatore: Don Ivo Barsotti.

  9. #9
    carità voglio e non sacrificio
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    Non amo il Cristianesimo che si esprime con toni cupi e autoflagellanti sempre concentrato sul peccato e l'espiazione. Non perché non ce ne sia bisogno, per carità, ma preferisco concentrarmi sulla Misericordia Divina e il dono della Salvezza che con la Sua Morte e Resurrezione Gesù ci ha voluto fare: di per sè noi saremmo infime crature ma se nel suo immenso amore Dio ha ritenuto di volerci «recuperare» e Suo figlio è addirittura morto in croce per farlo, adesso, dopo che ci ha chiamato suoi amici, mi sento di esprimere la mia gratitudine più con la gioa che che col pianto.
    Mi sembra anche inutile autoinfliggesi pene corporee (il digiuno è una cosa diversa però, se fatto "cum grano salis") perchè nella vita si va comunque incontro a traumi e malattie che ti costringeranno a soffrire nel corpo e a quel punto potrai offrire serenamente la tua sofferenza al Signore. Anzi, ti dirò procurarsi il dolore fisico quando si sta bene mi sembrerebbe quasi uno snobbare il dono della salute col quale in quel momento Iddio mi sta benedicendo, e che potrebbe essermi tolto in qualsiasi momento.
    La vita è già abbastanza dura così com'è, e il Signore lo sa bene, è inutile che ce la complichiamo ulteriormente! A ogni giorno basta la sua pena...

    Morthysia

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da oggettivista Visualizza Messaggio
    http://www.ildialogo.org/pretisposati/fuori05092008.htm

    Fuori dall’ovile, i preti di Warren trovano un nuovo gregge

    di Abigail Crocker

    I Rev. Charles e Cheryl Cavalconte rompono con la chiesa cattolica
    Bastava dire: un ex-prete cattolico diventa di fatto prete protestante. Sono cose che succedono, anche se raramente.

    Non riesco a capire bene se l'articolo sia scritto per sollecitare la soddisfazione di chi ha la chiesa cattolica in antipatia, o per sollecitare l'indignazione di chi ha invece in antipatia il protestantesimo.

 

 

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