Camerati mi domando sempre piu' spesso quale sia il significato
di sicurezza nella nostra Firenze.

Dal questore ai vari amministratori mi assicurano che
Firenze è una città sicura, che non ha bisogno di controlli
piu' accurati, ne' tanto meno dell'esercito, ma allora come
possiamo definire quello che succede in Via Faenza, in
San Lorenzo, alle Cascine, nei vari giardini in mano a
ragazzotti annoiati e in tante piazze di Firenze?
La legalità
è talmente effimera che adesso, affermando che i
gruppi che si scontrano a bottigliate, che si accoltellano
sono non solo extracomunitari, ma anche fiorentini, si
cerca di giustificare le notti di continua bagarre. Mi
domando se tutto questo accade per eccessivo lassismo
da parte di qualcuno che ha da tempo dimenticato i suoi
doveri di amministratore della città. Quanto tempo dovranno
aspettare i cittadini prima che si ricominci a
pensare ai loro diritti, al loro benessere, al loro diritto di
passeggiare senza paura ?