Complimenti a Pagliarini per l'intervento su La7 di questa mattina. Alla faccia degli statalisti di destra e di sinistra. Peccato solamente per la sua sbandata destrosa di qualche mese fa.![]()


Complimenti a Pagliarini per l'intervento su La7 di questa mattina. Alla faccia degli statalisti di destra e di sinistra. Peccato solamente per la sua sbandata destrosa di qualche mese fa.![]()
Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!
Ma il Sig. Pagliarini dove si colloca politicamente oggi? Mi pare fosse iscritto al movimento sociale italiano fino ai primi anni novanta. Poi leghista e ministro voluto da Bossi. Poi l'uscita dalla Lega lo scorso anno. E ora?




Giancarlo Pagliarini: "Prima di conoscere Bossi io votavo radicale".
http://statominimo.splinder.com/post...riforme+le+fan




Il dottore faceva parte della lega fino a fine anni 90, se non erro, mi pare di ricordare che se ne uscì ai tempi della sbandierata virata "secessionista". Oggi, nonostante un'altalena recente, è tuttora in AN (o quel che ne rimane).


http://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Gianni_Prosperini
Biografia [modifica]
È coniugato e ha una figlia. È laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in dermatologia e venereologia e idrologia medica. Ha ottenuto una seconda laurea in Lingue e Letterature Straniere. Ha svolto il servizio militare tra gli Alpini Paracadutisti come ufficiale medico. È docente presso l'Università degli Studi di Pavia.
È uno degli esponenti più in vista in Lombardia di Alleanza Nazionale. Fondatore del circolo di AN "La destra del Nord".
Nel 1990 aderisce alla Lega Lombarda di Umberto Bossi, per la quale viene eletto consigliere comunale a Milano. Tuttavia presto iniziano alcuni dissapori col partito, tanto che nel 1992 avviene la rottura definitiva con il movimento di Bossi e aderisce alla Lega Nuova, la scissione leghista guidata dal presidente della Lega Franco Castellazzi (consigliere regionale uscito dal partito nel 1991). Come esponente del nuovo soggetto politico entra in giunta comunale di Milano (guidata dal socialista Giampiero Borghini) come assessore all'Educazione, Protezione Civile e Lavori Pubblici.
Per le elezioni politiche del 1992 la Lega Nuova stringe un accordo elettorale con il Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI). Prosperini è così candidato alla Camera nella circoscrizione Milano-Pavia direttamente nella lista PSDI (671 preferenze) e al Senato in Lombardia nella lista unitaria PSDI-Lega Nuova (2.508 preferenze) senza risultare eletto. Dopo la fine della giunta Borghini nel 1993 si avvicina prima alla Lega Alpina Lumbarda, con la quale è candidato senza successo alla carica di sindaco di Milano, poi ad Alleanza Nazionale, alla quale aderisce. Alle elezioni politiche del 1994 è candidato alla Camera in un collegio di Milano per AN (che era fuori dalla coalizione del Polo delle libertà che comprendeva al nord Forza Italia - Lega Nord - CCD), non risultando eletto. Ritorna in Consiglio Comunale nel 1997 per Alleanza Nazionale.
Eletto in Consiglio Regionale della Lombardia nel 1995, è stato Presidente della Commissione sviluppo economico, caccia, pesca, immigrazione. Riconfermato nel 2000, è stato fino al 2005 Vicepresidente del Consiglio Regionale e componente della Commissione sviluppo economico e della Commissione speciale per lo Statuto della Regione Lombardia, oltre che membro della Consulta regionale per i rapporti con le Università e della Consulta regionale per la Navigazione del Lago di Garda.
Dal 2005 è Assessore ai Giovani, Sport, Promozione Attività Turistica della Giunta guidata da Roberto Formigoni.
Sulle copertine dei suoi calendari[1] si definisce «Baluardo della Cristianità, Flagello dei centri sociali e condottiero del Nord»[2] nonché «Difensore della Fede, Eradicatore dei No Global, Protettore del nord»[3].
Si è sempre caratterizzato per posizioni molto nette nei confronti degli immigrati, dell'estremismo musulmano, così come del riconoscimento legale delle unioni di fatto. Polemica c'è stata per delle sue dichiarazioni[4] rilasciate ad Il Giornale a proposito di una manifestazione a favore dei Dico: «Non ho niente contro di loro. Convivano pure. Ma l'omosessualità è una devianza. Quindi niente famiglia e niente adozioni. Il gay dichiarato non può essere né insegnante, né militare, né istruttore sportivo ... Ha visto il fotomontaggio di Benedetto XVI con il dito alzato? Ci provino con la faccia di Maometto se hanno i coglioni! Garrotiamoli, ma non con la garrota di Francisco Franco. Alla maniera degli Apache: cinghia bagnata legata stretta attorno al cranio. Il sole asciuga il laccio umido, il cuoio si ritira, il cervello scoppia». In seguito ha sostenuto che le sue affermazioni sono state strumentalizzate e distorte, ed in una sua dichiarazione[5]in Consiglio Regionale si è scusato con quanti, al di là della sua volontà, si sono sentiti offesi dal tono e dal contenuto delle sue parole. Ha ulteriormente precisato il suo punto di vista in un'intervista al giornale gay Babilonia[6].


Sbagliavo, se ne andò prima. Ma, visto l'approdo, credo non si possa parlare di lungimiranza.