Il blocco del turnover non impedisce ai giovani di fare ricerca. Ma hai assolutamente ragione a dire che ci vuole un progetto.
E siccome ormai l'Università italiana non esiste più, e non ne esiste la struttura che ne fece un'università di eccellenza, è bene ripensarla, e poi riformarla, con un progetto ben studiato e non frutto dell'improvvisazione.
Secondo me occorre partire da una base già funzionante, come potrebbe essere l'università americana o quella israeliana (possiede una ricerca all'avanguardia nel mondo) ed adattarla alle nostre caratteristiche culturali.
La cosa più difficile sarà ristrutturare il CNR.
In merito ai ricercatori italiani, che tutto fanno meno che ricerca di qualità, sarebbe bene ripensare il loro ruolo all'interno delle università con funzioni più produttive di quelle attuali. Magari smettendo di chiamarli ricercatori e dandogli un percorso propedeutico all'insegnamento, un po' come gli Auditori in Magistratura. Di fatto esistono già gli Assistenti, ed i Ricercatori sono un po' un doppione di serie B.





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