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Druuna
Se vuoi una lezione, vai all'Università, questo è una sottosezione di un forum che tu mi hai appena spiegato essere un OT globale, quindi se perdessi il mio tempo a spiegarti cose qui, sarei scema almeno quanto te.
Più che una lezione chiederei una risposta, ma tu oltre ad ostentare voti ad esami universitari e lauree non sai andare, a riprova della tua scarsa capacità argomentativa che non va oltre il banale ed il contraddittorio. A parte che ero evidentemente ironico, ma che nel Fondoscala l'OT sia la norma più che tollerata da sempre non è una novità odierna e di per sé una sezione di un forum di politica non dedicato alla politica è in un certo senso un OT globale. :D
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Troll
King era di conforto avere ragione durante Berluscone?
Magari avevo torto visto che è tutto relativo !
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Chi mi riassume? Sono appena tornata dal bagno notturno e mi sono spiaggiata a letto :)
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nicolaj198vi
No.
Il valore dipende dalle posizioni di forza all'interno del contesto sociale e temporale. Oggi, nella società del 2015, quelle due azioni vengono trattate in maniera differente. Domani, o ieri, potrebbe essere, o essere stato, molto diverso.
Questo è il relativismo.
E le religioni, in misura diversa l'una dall'altra, anche loro si piegano ai principi relativistici ed al modello del rapporto di forza.
Tant'è che oggi nessun fedele (ivi inclusi togati di alto o basso rango) tollererebbe, tanto per fare un esempio, qualcosa di anche solo vagamente simile all'Inquisizione.
Perchè usi, costumi e morale (almeno quella condivisa dalla maggioranza) sono cambiati, e le religioni si sono dovute adattare.
Tra mille contorsionismi dialettici, ovviamente, onde mascherare - o provare goffamente a farlo - il fatto che, come qualunque sistema di valori umano (e non dettato da un dio di cui nessuno ha mai dimostrato, né mai dimostrerà l'esistenza), devono giocoforza piegarsi alla natura relativistica della società umana.
Che un relativista parli di natura relativistica come se fosse un dato di fatto oggettivo è contraddittorio ed è pure sbagliato credere che la sola constatazione dei cambiamenti nella società durante il corso dei secoli faccia discendere una conclusione di tipo valoriale, seppur relativistica.
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Originariamente Scritto da
Troll
il famoso Stato implacabile che dirige con pugno di ferro le regioni fuori controllo
Mi aspettavo qualcosa del tipo "i rapporti di forza non hanno impedito a Borsellino di diventare cenere anzitempo" era più Trolliana :nodding:
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Druuna
« Ogni cultura ha il suo proprio criterio, la cui validità comincia e finisce con esso. Non vi è alcuna morale umana universale »
(Oswald Spengler da Der Untergang des Abendlandes, I, 55)
Mi fa piacere che tu citi un autore della Rivoluzione conservatrice tedesca. :ghigno:
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PiccolaIena
Chi mi riassume? Sono appena tornata dal bagno notturno e mi sono spiaggiata a letto :)
Giò e Troll, seppur da punti di vista differenti, battono tutti come al solito.
Re: Commenti a POLfoto...
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Giò
Giò e Troll, seppur da punti di vista differenti, battono tutti come al solito.
A proposito di relativismo :ghigno:
Re: Commenti a POLfoto...
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Giò
Giò e Troll, seppur da punti di vista differenti, battono tutti come al solito.
Smorfiosetto del mio <3
Re: Commenti a POLfoto...
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King Z.
Ma poi Troll sul relativismo etico non la pensa come Giò anzi pensa proprio il contrario .
Il relativismo non è la mera constatazione della diversità di opinione (questo lo sa anche un "veritativo"). Il relativismo afferma che la verità in senso oggettivo è inconoscibile (relativismo gnoseologico), così come non è possibile individuare correttamente ciò che è giusto, distinguendolo da ciò che è sbagliato (relativismo morale). Per questo tutto è relativo: ogni giudizio si equivale in termini contenutistici, poiché - secondo tale visione - non c'è alcunché che consente di discernere tra verità e falsità, bene e male, giustizia ed ingiustizia.
Nel vissuto concreto, sono i rapporti di forza, dovuti ai più disparati fattori, a determinare qual è l'opinione prevalente, ma questo non dice nulla sul contenuto di quel che prevale, esprime solo la constatazione di un rapporto di forza. Per questo, assumendo tale prospettiva, se Druuna ed io discutiamo, la prima non avrà mai argomentazioni razionali da far valere nei confronti delle mie (o viceversa): se uno dei due cederà, sarà solo per suggestione oppure per una questione di forza. Non perché l'altro riconoscerà nelle argomentazioni esposte dal proprio interlocutore qualcosa di corretto e nelle proprie qualcosa di scorretto.
La contraddizione di cui ti parlavo, che è la "classica" contraddizione del relativista, consiste nel sostenere che non ci siano verità perché tutto è relativo senza rendersi conto che, così facendo, si afferma a propria volta una verità (obiezione altrettanto classica: ma la verità non era inconoscibile? Quindi anche quest'assunto è relativo? E così via).