



Macché tautologico. Esistono i preambula Fidei come premesse di questi stessi elementi da me sommariamente elencati. La religione [cattolica] mica è una roba fatta (a caso) dall'uomo.
La giustizia molto semplicemente consiste nel rendere a ciascuno il suo. E' una virtù (o, se preferisci, un principio). Ma il discorso va diversamente impostato. Va prima indagato che cosa siano l'essere, il bene, la natura umana, ecc.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


PiccolaIena che diva . Bella la foto ....sei forte bella e simpatica
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Ultima modifica di Ada De Santis; 19-07-15 alle 16:23
_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()




Nemmeno i preambula fidei dimostrano l'esistenza di Dio.
Ergo, qualsiasi cosa noi si faccia discendere dall'assunto "Dio esiste", si basa su una premessa non dimostrata.
Non ti sto chiedendo una definizione di giustizia, ti sto chiedendo cosa sia nella sua essenza: se mi dici una virtù/principio, ed io concordo con te su questo, allora mi stai confermando che è il parto delle facoltà dell'intelletto umano. E come tale è soggetta a cambiamento, nella sua definizione. E se è soggetta a cambiamento, vuol dire che non è immutabile, di conseguenza non può essere universalmente valida nel tempo e nello spazio.
D'altro canto, non dovrei nemmeno stare a discutere di questo, giacchè nel corso della storia dell'uomo i perimetri morali del giusto e dell'ingiusto sono cambiati in maniera anche molto radicale innumerevoli volte. E questo stesso cambiamento ha coinvolto qualsiasi fede religiosa si sia sviluppata fino ad oggi, in maniera più o meno marcata.
Ora, se la religione è parola di dio (qualsiasi religione, qualsiasi dio), come può la parola di dio cambiare nel corso dei secoli/millenni?
Qualora ammettessimo che la parola di dio non è immutabile, ammetteremmo la sua fallibilità, in primo luogo.
Secondo, posto che ogni cambiamento nelle dottrine ha portato le stesse ad avvicinarsi al costume ed alla morale umana del tempo, ne scaturirebbe la visione di un dio che, nel sottoporre a revisione e cambiamento la propria parola, rincorre costumi e morale dell'uomo.
Dal che ne deriva, fondamentalmente, un uomo dio di se stesso.
Ancora, qualora ammettessimo non essere la parola in se a cambiare, ma l'interpretazione che il clero (non solo cristiano) ne da, dovremmo concludere una delle due cose:
- il clero ha interpretato male la parola di dio, e ne sta dando adesso una più corretta. In tal caso, l'infallibilità del Magistero della Chiesa verrebbe a cadere.
- il clero sta interpretando la parola di dio in maniera da ricavarne una versione più coerente con quelli che sono morale e costumi del tempo. Da che, di nuovo, ne deriva la figura di un uomo dio di se stesso. O, data la natura oligarchica delle strutture clericali, di uomini dei di altri uomini.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


_Non rinnegare e non restaurare__
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Sono stato un po' sbrigativo nel mio precedente intervento perché sono cose di cui ho già parlato ampiamente in altre discussioni (più su altri forum che sul Fondo, ma comunque anche qui) e perché in realtà il discorso è fondamentalmente una "palla" lunga che meriterebbe una discussione a sé (qua insomma si va più sul cazzeggio).
Che Dio esista è un fatto dimostrabile razionalmente (vedi le cinque vie di Aristotele, che sono state riprese da San Tommaso d'Aquino e poi meglio sistematizzate da autori successivi), ma quale sia questo Dio è argomento di Fede, che supera per forza di cose la ragione stessa.
Continui a confondere la mutevolezza delle concezioni che sono accidentalmente sorte nel corso della storia (fatto) con la considerazione valoriale che queste concezioni rappresentino effettivamente ciò che, di volta in volta, è giusto (perdona la citazione involontariamente druuniana: non sequitur).
La Fede cattolica non è mai cambiata (al massimo, ci sono stati degli sviluppi coerenti che l'hanno meglio precisata, ma sempre "eodem sensu eademque sententia", attraverso il Magistero dei Papi), anzi, al contrario si può dire che sia stata la Fede cattolica, nel suo diffondersi, a cambiare radicalmente le mentalità dei popoli che di volta in volta ha incontrato.
Peraltro, si dà per scontato che i concetti di giustizia sia effettivamente cambiati, ma in realtà c'è chi ha sempre professato il medesimo concetto di giustizia.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Fate bene a spostarvi in un luogo più consono perchè l' ultimo post di giò fa veramente ridere.
I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control

