











- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


mi piace come ha usato la prospettiva Ucci, per nascondere la stempiatura che avanza prepotente
Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


Qualche anno fa, durante una fiaccolata in ricordo di Ramelli, Borsani e Pedernovi, mi sono stupito per il numero di presenze.... migliaia di persone..... quel corteo - pacifico e ordinato - aveva fatto venire la tremarella a Fiano e ai sedicenti "democratici" che hanno iniziato a fare il diavolo a quattro per impedire che si ripetesse.... e ci sono riusciti!!! Quel corteo non è più possibile farlo.
Vedi Merovingio.... il sistema ha sviluppato gli "anticorpi"... è blindato e si difende... il carrozzone mediatico fa un ottimo servizio e la demonizzazione di chi vorrebbe un'Italia differente è una costante.
Non siamo quattro gatti, semplicemente "siamo".... perché non ci sarà mai una possibilità di opporsi realmente allo status quo.... non è possibile contrastare il sistema con le "armi" offerte dal sistema.... un qualsiasi partito o movimento d'area che superasse la soglia (pur concessa per poter dire "siamo democratici, vedete?") dello "zero virgola" verrebbe messo fuori legge... qualsiasi afflato nazionalista che prendesse piede "più del dovuto" verrebbe schiacciato come si fa con i vermi.
.....questo sistema non si cambia, non si può fare "democraticamente" e non è possibile farlo nemmeno con l'uso della forza, questo deve essere oltremodo chiaro.
Resta un solo alleato: lo stesso sistema.... che presto imploderá vergognosamente, non importa quando o come, ma questa è una certezza.
".... E un giorno pioverà. Dite pure questo e siatene certi. Pioverà a dirotto. E fango, polvere, sporcizia e brutture saranno spazzate via. Dopo, i semi a lungo sepolti nel buio, potranno germogliare ancora. E mille fiori torneranno a sbocciare sulla nostra terra antica"
(Guido Virzì)




però la citazione di Guido Virzì vale la pena leggerla per intero... credo che qualcuno saprà apprezzarla.... in fondo la storia dei "quattro gatti" l'hai tirata fuori tu.
....eccola qua, sono certo che ti strapperà grosse risate e battutine sagaci... ma siamo abituati anche a questo.
Non dite che “siamo pochi” e che la battaglia è troppo grande per noi.
Perché non vogliamo perdere il tempo d’una vita intera per aspettare le condizioni “più vantaggiose” per dare battaglia.
Non dite che “siamo soli” perché da tempo abbiamo cercato l’unica compagnia che ci interessasse e ci potesse restare utile, quella della gente come noi che non intende restare in ginocchio a guardare l’ingiustizia che passa e che vince.
Dite forse che sono poche due o tre nubi nel cielo ventoso di marzo? In un momento si estendono ovunque, guizzano i lampi, scoppiano i tuoni e la pioggia scende a dilavare il mondo.
“Non dite che siamo troppo deboli” perché siamo armati della nostra rabbia, della nostra volontà e delle nostre decisioni in un mondo imbelle di indecisi, di indifferenti, di panciafichisti.
Dite soltanto che siamo quelli di sempre e che abbiamo attraversato e superato, ancora vivi, il momento più buio e rialzato gli occhi a guardare il sole che brilla sui cieli d’Europa.
Dite che siamo ancora qui, nonostante tutto, nonostante il mondo, a montare la guardia a ciò che nessuno dovrebbe mai dimenticare. Con l’arme al piede. Sereni ma pronti. Calmi perché forti.
E disciplinati in fronte al nemico di ieri, di oggi, di sempre.
E ditelo, ditelo pure a tutti che non cederemo il passo e che prima o poi scenderemo in campo.
Per ripulire il mondo, come la pioggia di marzo.
E ripetetelo, ai distratti ed agli agnostici, che siamo una razza a parte, dura, tenace, orgogliosa, che veniamo da una scuola antica che ci ha trasmesso le grandi lezioni del coraggio, della tenacia, dell’onore e della fedeltà.
Una Scuola in cui, prima d’ogni cosa, ci hanno insegnato a non contarci mai prima di metter mano a ciò che “deve” essere fatto. Per questo, come la gramigna, non ci hanno mai potuto estirpare.
Per questo, come le nuvole del cielo, non hanno potuto farci scomparire.
E un giorno pioverà. Dite pure questo e siatene certi. Pioverà a dirotto. E fango, polvere, sporcizia e brutture saranno spazzate via.
Dopo, i semi a lungo sepolti nel buio, potranno germogliare ancora.
E mille fiori torneranno a sbocciare sulla nostra terra antica.
(Guido Virzì)
....chiedo scusa per l'OT