



Inoltre la citazione smentisce con assoluta certezza quest'accusa, per il resto anche Papa Pacelli fu "buono" con gli ebrei.
carlomartello


L'affermazione su Ratzinger giudaizzante è mia, ma la Fraternità Sacerdotale San Pio X condanna in toto il Concilio Vaticano II ed in particolare documenti come Dignitatis Humanae e Nostra Aetate.
In Nostra Aetate ci sono scritte delle vere e proprie eresie sui rapporti fra cristianesimo e ebraismo (oltre che fra cristianesimo ed islam), che possono benissimo essere considerate di tipo 'giudaizzante'.
Se qualcuno trasmette un insegnamento eretico e giudaizzante, allora è un eretico giudaizzante.
Poi è chiaro che Fellay non insulti il Papa - ci mancherebbe altro - ma il fatto che voglia e richieda di continuo dei colloqui dottrinali - chiedendo un giudizio del Vaticano II in base al criterio della Tradizione preconciliare - è un segno chiarissimo della discordanza di opinioni fra FSSPX e Ratzinger relativamente al Vaticano II.




2009-05-11 14:42
OGGI LA VISITA DEL PAPA IN ISRAELE
GERUSALEMME - Papa Benedetto XVI è sbarcato a Gerusalemme, tappa cruciale della sua visita in Terrasanta, dopo il trasferimento in elicottero da Tel Aviv. Lo ha mostrato anche la televisione pubblica israeliana, che segue passo passo e in diretta l'evento. Il pontefice è stato ricevuto nella Città Santa - cara a tutte e tre le grandi religioni monoteiste abramitiche (Ebraismo, Cristianesimo e Islam), ma al centro di perenni contese e lacerazioni - dal sindaco, Nir Barkat. Al fianco di Benedetto XVI c'é il capo della polizia israeliana, Dudi Cohen, che lo seguirà come un'ombra in tutti gli spostamenti della visita, riferiscono i media. Per l'occasione, l'apparato di sicurezza di Israele ha mobilitato a scopo precauzionale 60.000 poliziotti e 20.000 tra agenti e funzionari di altri corpi.
IL PONTEFICE ACCOLTO DA PERES E NETANYAHU
Con l'arrivo di Benedetto XVI oggi in Israele e' cominciata la fase piu' delicata del pellegrinaggio del pontefice in Terrasanta. Il Papa e' giunto a Tel Aviv proveniente dalla Giordania intorno alle 11 ora locale (le 10 in Italia), come da programma. Ad accogliere il pontefice sotto la scaletta dell'aereo, si sono schierati il presidente israeliano Shimon Peres e il premier Benyamin Netanyahu con una parata di ministri, rappresentanti religiosi, militari e membri del corpo diplomatico. Sul tappeto rosso Benedetto XVI ha indugiato per stringere le mani in particolare di due ministri del governo Netanyahu: Yitzhak Herzog (laburista, servizi sociali), nipote del rabbino capo Yitzhak Halevy Herzog che nella seconda guerra mondiale cerco' piu' volte di ottenere aiuti da Papa Pio XII; e Yossi Peled (Likud, ministro senza portafogli) che nella seconda guerra mondiale fu affidato dai genitori in Belgio ad una famiglia cristiana per sfuggire alle persecuzioni naziste. Nella pur calorosa cerimonia di benvenuto, sono state notate alcune assenze significative: il presidente della Knesset (Reuven Rivlin, Likud) secondo cui meglio sarebbe stato garantire alla visita un profilo piu' basso e che avra' comunque occasione di incontrare il Papa durante un'altra cerimonia. Assenti pure i due rabbini-capo di Israele (il sefardita Shlomo Amar e l'ashkenazita Yona Metzger), impegnati oggi con i preparativi di una ricorrenza religiosa ebraica, i quali vedranno il Papa stasera e domani a Gerusalemme. Assenti anche i ministri del partito ortodosso ebraico Shas. All'aeroporto nel suo primo discorso in Israele il pontefice ha chiesto di fare ogni sforzo per combattere l'antisemitismo. ''Sfortunatamente l'antisemitismo continua a sollevare la sua ripugnante testa in molte parti del mondo e cio' e' inaccettabile'', ha detto chiedendo di fare ''ogni sforzo per combattere l'antisemitismo dovunque si trovi''. Benedetto XVI ha anche rivolto un appello a israeliani e palestinesi ad ''esplorare ogni possibile via'' per una ''soluzione giusta al conflitto''. Il presidente Peres ha salutato il papa in latino: ''Ave Benedicte, princeps fidelium qui hodie Terram Sanctam visitas'' (Salve Benedetto, primo tra i fedeli, che oggi visiti la Terrasanta). Ha proseguito con una frase in ebraico conclusa con la tradizionale invocazione ''shalom'' (pace), quindi con un discorso in inglese definendo quella del pontefice una missione destinata a ''spargere semi di tolleranza e a sradicare le radici del fanatismo''. Dopo il trasferimento in elicottero da Tel Aviv, Benedetto XVI e' sbarcato a Gerusalemme, tappa cruciale della sua visita in Terrasanta. Ad una breve pausa di riposo, seguira' (alle 16.15 locali, le 15.15 in Italia) una visita di cortesia nella residenza del presidente israeliano, quindi - un'ora e mezza piu' tardi - l'atteso omaggio allo Yad Vashem, il memoriale dell'Olocausto.
Da: Ansa










Chi te l'ha detto? Leggiti gli scritti di quando era cardinale dove diceva che l'Europa cristiana deve riscoprire la propria identità in un mondo dove si riaccendono le altre e tornare al servizio dell'umanità , oppure pensa alla sua messa in guardia dall'ingresso della Turchia in Europa...
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