Amici, credo che tutti voi appassionati ieri sera abbiate perso almeno 10 anni di vita ed abbiate rischiato un attacco cardiaco indipendentemente dal fatto che tifiate Ferrari o McLaren. Questo è un dato che sicuramente nessuno mi contesterà, perchè tutti i veri tifosi ieri hanno sofferto dannatamente, sia i vincitori che gli sconfitti. Il mondiale 2008 ha avuto come vincitore Lewis Hamilton, che già l'anno scorso sfiorò l'impresa all'esordio e buttò tutto alle ortiche anche grazie alla sciagurata politica suicida del team che decise di correre contro Alonso. Quest'anno le cose sono cambiate radicalmente in casa McLaren, con Hamilton unico pilota su cui fare affidamento e uomo squadra e Kovalainen come gregario: il risultato è arrivato, la McLaren torna a rivincere il campionato piloti che mancava dal 1999, anno in cui si impose il grande Mika Hakkinen. C'è chi dice che questo titolo è meritato, chi invece dice no, anch'io vorrei dire la mia: i due protagonisti hanno entrambi avuto nel giro della stagione tre gare no per colpe attribuibili a loro (Sakhir, Montrèal e Fuji alla partenza per Lewis, Melbourne, Sepang e Silverstone per Felipe), non altrettanto si può dire sui loro rispettivi team: completamente affidabile la McLaren Mercedes numero 22, velocissima ma non impeccabile la Ferrari che ha dovuto fare i conti con rotture di motori e imprevisti ai box. Quindi a parere mio la vittoria McLaren è assolutamente meritata e non fortunosa; qualcuno mi farà presente che Hamilton però l'ha spuntata all'ultima curva, ma ricordiamo che è stato per il 90% del tempo della gara in una posizione che gli assicurava comunque il campionato ed il colpo di scena finale c'è stato solo perchè Glock ha preteso assurdamente di fare 5 giri con le gomme da asciutto con la pioggia e l'asfalto bagnato. In più Lewis si è tenuto il più possibile alla larga dai guai, pensate solo a due gran premi fa come reagì quando Raikkonen lo sopravanzò al via e quanto è stato prudente ieri quando Vettel (che non aveva nulla da perdere) l'ha infilato; pare quindi che la lezione dello scorso anno sia servita, e finalmente Lewis ha ottenuto il meritato successo. Questo vuol dire che è già un campione maturo come Alonso? No. Ha però un margine di crescita impressionante? Sì, ed anche se ha esordito sulla McLaren c'è da considerare che a quest'ora poteva già essere a quota due titoli iridati a 23 anni, il che non mi sembra poco. Il talento questo ragazzo ce l'ha eccome, e a parlare sono i risultati che ha ottenuto non solo in F1 ma anche nelle formule minori monomarca, ricordiamo alcune prestazioni fenomenali in GP2 con sorpassi mozzafiato ai danni dei colleghi. Certo che se imparasse a controllare la sua irruenza sono convinto che avremo a che fare con il pilota che in futuro monopolizzerà la F1 e lascerà il suo timbro indelebile nella storia di questo sport. Grazie Lewis e grazie McLaren, e complimenti anche a Felipe Massa che quest'anno è maturato tantissimo ed ha inflitto una sonora lezione al compagno di squadra.




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