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Come sempre caro Teo è la strategia che divide i libertari. Il fatto è che quella di Jinzo prevede insozzamento delle mani, la tua il viver da purista senza invischiarsi. Alla fine ve la prendete in dei ciapet entrambi. Credo e soprattutto spero che ognuno di noi per quanto possa alimenti la counter-economics. Questo ad ogni modo non basta. Bisogna quantomeno espandere il contagio. Il passaggio al bosco non è la soluzione.
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Concordo.
Forse dirò la mia all'assemblea, stasera c'è stato uno scozzo di carte a cena con Jefferson.
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scozzo, scozzo... che significa scozzo?
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Una discussione.
Poi vabbè, finiamo a parlare di Ronaldigno e se ne va tutto a puttane, però i momenti di serietà ci sono stati.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ARI6
Una discussione.
Poi vabbè, finiamo a parlare di Ronaldigno e se ne va tutto a puttane, però i momenti di serietà ci sono stati.
:-0008n
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Citazione:
Originariamente Scritto da
teo scarpellini
Proporre?
Molto più semplicemente: ignorare lo stato. Non votare, evadere, lavoro nero, fare abusivo.
Se non si hanno le palle per, si cambino idee politiche. E' inutile usare quella parte di libertà di parola che lo stato ci concede per vituperarlo e dividere allegramente i discorsi dai fatti. Lottare contro lo stato E' la cosa più difficile e pericolosa.
Per essere comodi e benvestiti c'è sempre il PD, per essere comodi e meschini c'è la Fininvest, pardon, PDL.
son d'accordo con te.....
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Citazione:
Originariamente Scritto da
simolatrottola
Come sempre caro Teo è la strategia che divide i libertari. Il fatto è che quella di Jinzo prevede insozzamento delle mani, la tua il viver da purista senza invischiarsi. Alla fine ve la prendete in dei ciapet entrambi. Credo e soprattutto spero che ognuno di noi per quanto possa alimenti la counter-economics. Questo ad ogni modo non basta. Bisogna quantomeno espandere il contagio. Il passaggio al bosco non è la soluzione.
Ma che passaggio al bosco! L'awareness, ci siamo detti tante volte che è la prima cosa: io semplicemente credo non sia possibile farla all'interno dei partiti, almeno non quelli italiani. Non era tutto un discorso di "forma mentis"? Non siamo "predestinati"? :rolleyes:
Beh, se la forma mentis è libertaria NON si finisce dentro il PD o il PDL.
Non sono i convegni della parte (o meglio, comparsa) liberale a far venire le crisi di coscienza al militonto berluschino, e a fargli maturare sensi di colpa per gli emolumenti nonché dubbi sull'esistenza del bene comune.
Poi è chiaro, bisogna sempre avere le prospettive per cui si fanno le cose..
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Io andrei a parlare anche all'assemblea dei comunisti italiani se mi garantissero l'incolumità. L'obiettivo a mio parere è il contagio non lo scendere a patti col diavolo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
simolatrottola
Come sempre caro Teo è la strategia che divide i libertari. Il fatto è che quella di Jinzo prevede insozzamento delle mani, la tua il viver da purista senza invischiarsi. Alla fine ve la prendete in dei ciapet entrambi. Credo e soprattutto spero che ognuno di noi per quanto possa alimenti la counter-economics. Questo ad ogni modo non basta. Bisogna quantomeno espandere il contagio. Il passaggio al bosco non è la soluzione.
E' per questo che non mi ritrovo in parte dell'Agorismo di Teo. Non credo sia utile evadere e violare la legge per essere Anarcocapitalisti. E nemmeno sporcarsi le mani con i mitra. Tantomeno, figuriamoci, entrare in un partito. Sarebbe come se Lula entrasse nel PD per cambiare l'Italia in senso Comunista.
Per me, e parlo per me, l'unica via è togliere fuori le palle realmente, prendersi la responsabilità, pagare le tasse estorsive e seguire le regole per non rischiare la galera, ma non votare e fare a meno dei servizi pubblici, poi, con tutta onestà, dichiarare la secessione individuale pacifica a suon di lettere, articoli, inviti, dichiarazioni, etc etc etc.
Chi ci crede segue a ruota.
Hoppe ha parlato chiaro e Hutt River è la messa in pratica dell'Anarcocapitalismo.
Hutt River, Vaticano e Seeland saranno i primi a ricevere le lettere in cui chiederò di essere riconosciuto come entità sovrana.