
Originariamente Scritto da
natoW
Oggi, 4 Novembre 2008, LXL° anniversario della Vittoria italiana nella Guerra 1915-18, avere visto schiacallescamente allineati davanti all’Altare della Patria, a Piazza Venezia, a Roma, i discendenti ideologici e politici di coloro che, in piena Prima Guerra mondiale, predicavano la defezione e la diserzione delle nostre truppe, che incitavano queste ultime a sparare sui propri ufficiali, che spingevano la popolazione italiana alla rivolta ed alla disobbedienza civile, che raccomandavano il sabotaggio e suscitavano disordine e confusione nelle retrovie, che facevano soldi a palate sulle forniture di guerra e seminavano zizzania e corruzione alla schiena ed alla faccia di chi nello stesso momento versava altruisticamente il proprio sangue, per portare a termine l’ultima Guerra d’indipendenza del nostro Popolo-Nazione, mi rattrista profondamente.
E mi rattrista ancora di più, in quanto i suddetti discendenti dei traditori della Patria del 1915-18, ed ugualmente (per non smentirsi!) del 1943-1945, per apparire al di sopra delle parti e tentare di rifarsi una verginità politica, cercano, oggi, di mettere sullo stesso piano, in nome di una pretesa e contraddittoria “memoria condivisa”, l’Onore degli eroici artefici del 4 Novembre 1918 ed il disonore e la vergogna di chi preferì, invece, tra 8 Settembre 1943 ed il 25 Aprile 1945, schierarsi dalla parte degli invasori della Patria, per potere assicurare le sue fortune personali, a discapito e danno di quelle di tutta la Nazione.
Possano i caduti, i feriti, i mutilati, i dispersi e l’insieme dei combattenti ormai scomparsi di quella Guerra e il resto dei superstiti di tutte le altre Guerre dell’Italia, perdonarli per l’immensa e rivoltante offesa che oggi hanno ricevuto da certi ceffi.
Io, per quanto mi riguarda, non li perdonerò mai!
Alberto B. Mariantoni
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