Cancellare uno Stato non significa bombardarlo. Significa sostituire le attuali strutture di potere e controllo con altre strutture democratiche, sotto una diversa bandiera, sicuramente meno escludente dello Scudo di David.
Non sono d'accordo che l'unico modo di procedere potrebbe essere l'iranizzazione dell'area. Penso, semmai, alle forze della Resistenza palestinese, che negli ultimi anni hanno dato tanto nella costruzione di una comunità nazionale, che rivendicasse il diritto d'esistere quanto quello ad avere uno Stato territoriale consolidato e pacificato (da Hamas all'FPLP, dalla Jihad Islamica alle Brigate dei Martiri di Al Aqsa). La prospettiva laica è oggi portata avanti anche dalle forze antimperialiste di ispirazione islamica, come la stessa Hamas.
A quali partiti ti riferisci? Di tutti quelli che conosco io e con cui ho avuto contatti, nessuno propone "due Stati per due popoli", che è in sé una posizione razzista e biecamente nazionalista (nel senso deteriore del termine), in quanto dovrebbe portare all'individuazione di caratteri comuni per definire i popoli (sul piano religioso, politico, economico, o che altro?).Non mi sembra che io stia dicendo qualcosa di diverso dai partiti ad ispirazione marxista palestinesi e israeliani.
Nel modo proposto dai fratelli Resistenti: libere elezioni democratiche in tutta la Palestina. Elaborazione di una Carta Costituente. Fondazione di un nuovo Stato.Secondo te come si dovrebbe attuare la soluzione due popoli uno stato?





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