Due popoli in due stati
Due popoli in uno stato
Un popolo in uno stato




Sessanta minuti.
In sostanza, per te, il socialismo è un'attesa messianica di redenzione universale...Ho detto semplicemente che io sono per il socialismo su tutto il mondo e non "a macchia di leopardo", ma i tempi e i modi della transizione nelle diverse zone del pianeta naturalmente dipendono da come si verificheranno le rivoluzioni e deve sempre basarsi sui rapporti di forza anche locali.
Ma chi ha detto questo?! Io ho analizzato la realtà economica-sociale della Palestina. Non ci sono le condizioni per il "socialismo".Mi sembra invece una forma di razzismo pensare che ci siano popoli che non sono e non saranno mai "maturi abbastanza" per il socialismo. Sono i discorsi che facevano gli imperialisti nell'Ottocento dicendo che certe razze erano troppo arretrate per la democrazia e l'indipendenza.
Eppure è la proposta avanzata dagli antimperialisti, dai comunisti e dei pacifisti ebrei israeliani, oltre che dalle comunità palestinesi Resistenti.Non è realistico pensare che gli ebrei in Israele accetterebbero uno Stato a maggioranza araba in cui essere minoranza. Una proposta del genere equivale a propugnare la sostituzione dell'attuale oppressione degli arabi con l'oppressione degli ebrei. Ma in ogni caso è talmente irrealistica l'intera prospettiva che non ha neanche senso discuterne.
Per te sarà una quisquilia. Per me no.Non mi appassionano dibattiti terminologici. La parte attualmente a maggioranza ebraica di quella che geograficamente è la Palestina è comunemente chiamata "Israele" perché lì è il territorio dello Stato d'Israele. Sinceramente dubito che verrà mai abolito questo termine che ormai la storia ha imposto (purtroppo, dico io, ma ormai conta poco discutere del 1948).
Sì, Fratelli. Non aggiungo altro sui rapporti e sulle discussioni, visto quello che hai scritto. Non sarebbe proficuo.Fratelli? Mah. Tra l'altro mi pare anche un po' difficile parlarci visto il loro modo di condurre le "discussioni".
Ahahah...sì sì, tiriamo fuori la parolina magica (fascismo) anche per Hamas, come fanno i sionisti e i loro lacchè, così chiudiamo la questione.Hamas è un gruppo islamico integralista, antisemita e visceralmente anticomunista, che nella Striscia di Gaza ha instaurato un regime reazionario che non ha una briciola di progressista e che ha piuttosto tratti simili al fascismo.
Ecco, io sto con i fratelli Resistenti di Hamas e con la maggioranza della popolazione palestinese che appoggia Hamas.
L'Olp non ha più senso, tant'è che le forze della Resistenza si stanno battendo per formarla nuovamente. L'ANP è collegata con le varie borghesie confinanti, compresa Israele.Lo sviluppo capitalistico sta... in Israele! Gli operai arabi vanno a lavorare in Israele. D'altronde è chiaro anche che l'OLP ha legami organici con la borghesia e specialmente la piccola borghesia di Paesi arabi confinanti.
La Palestina non sarebbe un "piccolo Stato" e sarebbe comunque inserito in un contesto di solidarietà e cooperazione tra nazioni arabe (e islamiche, in alcuni casi).Nell'epoca dell'imperialismo non è questa la via, la lotta di liberazione nazionale non può che sconfinare nella lotta di classe, e questo vale specialmente per piccole nazioni che non sarebbero mai in grado di conquistare l'indipendenza nel contesto imperialistico e finirebbero per diventare staterelli-fantoccio come il Kossovo o Timor Est o come appunto l'ANP.
Io non ho parlato di tifo. Io ho sostenuto e sostengo le Resistenze in tutti i modi che mi sono possibili. Non vedo come tu possa venire a sindacare il mio lavoro politico dall'alto delle tue...? Delle tue? ...che fai tu?!E tu saresti quello "realista"? Basta supportare la resistenza e diffondere notizie? Quanti decenni è che lo si sta facendo? Credi davvero che basti fare cortei dicendo "Intifada fino alla vittoria" per affrontare la questione? Come mai l'Intifada alla vittoria non ci arriva mai?
Secondo me il vero internazionalismo è un po' di più del tifo.
"Famo a capisse", come si dice in Padania (Continuo a non capire. Come produrrebbero le merci? Di chi sarebbero le fabbriche, gli uffici e la terra?): non so che tipo di sviluppo promuoverebbero le comunità palestinesi, se fossero lasciate in pace. Mi interessa dare loro un futuro. Punto. Poi decideranno autonomamente.
Certo certo...i fascisti di Hamas...non mi risulta che comandando Hamas le cose potrebbero andar molto meglio, anzi se è possibile anche peggio.
'sti cazzi della forza progressista! Ma possibile che si continui a ragionare solo in termini eurocentrici?!?!Anche il Vaticano apre scuole e ospedali in tutto il mondo, e ci puoi andare anche se non sei cattolico. Non per questo la ritengo una forza progressista.
Fantasie. Nessuno chiede questo in Palestina. Nessuna forza politica ebraica, musulmana, palestinese, israeliana, cristiana, etc. Fantasie tue.Stiamo parlando di due ipotetici Stati alleati, non in guerra. La capitale comune anzi avrebbe un ruolo di garanzia.
Tu parli di una capitale condivisa! Oltretutto parli di Gerusalemme, ma da quelle parti, se non lo sai, l'unico nome legittimo è Al Quds!Ti sbagli. La richiesta che Gerusalemme sia capitale è una tradizionale rivendicazione del nazionalismo palestinese.
No, aveva proposto uno Stato palestinese vicino a quello israeliano (federato nella realtà non sulla carta).?? Non sapevo che Sharon proponesse una federazione socialista di Israele e Palestina.
Mi fermo qui.


Tu proponi la soluzione finale nei confronti degli ebrei: che schifo.
L'ho scritto prima, infatti. L'opzione sionista è un'opzione razzista e genocida. Non è un caso se le stesse teorie nazionalsocialiste fossero condivise dal movimento sionista. Non è un caso che il sionismo più acceso fu foraggiato e sfruttato dai nazionalsocialisti.