



Dunque, tornando all'argomento, che idea si fa ad esempio uno studente quando legge i comunicati di BS e LS? Dicono le stesse cose, sono entrambi movimenti di quella che viene definita "destra radicale", anche esteticamente, se mi passate la libertà, i militanti si assomigliano. Hanno come riferimento due persone diverse, io ne apprezzo una, meno l'altra, ma questo è un inciso: ditemi che impressione si fa questo ipotetico osservatore....
Io propongo: il responsabile del blocco di Roma telefona al responsabile di ls e la prossima iniziativa la si fa insieme. Poi da Roma ad altre città, senza prevaricazioni, senza omologazioni. Un passo in una giusta direzione, a mio avviso.


Hai ragione, ma andrebbero indagati i motivi di una frammentazione che ci ha messo ai margini della vita politica.
Quasi sempre la base chiede l'unità dei vertici, ma il problema credo sia proprio che a confrontarsi con militanti di questa galassia etorogenea, che non si accorda su niente e trova mille distinguo per ciascun argomento, ti viene il mal di testa.
Considerando POL attendibile, vediamo che dentro questa non meglio specificata "base" troviamo di tutto: i sostenitori dei regimi comunisti e gli ammiratori di Pinochet e Franco, i filo-sionisti e i simpatizzanti di Hamas, i reazionari e i rivoluzionari, gli anarchici e i propugnatori di "ordine e disciplina", ecc.
Se l'obbiettivo pragmatico di questa pretesa unità è garantire una rappresentanza parlamentare o politica, la vedo dura trovare un simbolo o un personaggio capace di sintetizzare tutta questa frastagliata area.
Credo che le cd. regole democratiche non permettano a tutti Noi di essere adeguatamente rappresentati da un fronte unito dietro una guida simbolica.


Temo che la coesistenza tra diversi si possa rilevare piuttosto turbolenta, anche alla base...con questo, credo che ciasun soggetto, muovendo dalla sua peculiarità, possa apportare contributi di significativa importanza, soprattutto in termini di evoluzione culturale dell'Area....che, a mio parere, rappresenta il principale obiettivo per tutti, anche per accrescere il numero di militanti.


Un'"unione totale" è improbabile, mentre possibile (e a mio avviso auspicabile) sarebbe la creazione di una federazione dei partiti e dei movimenti d'Area, così da garantire, da una parte, il mantenimento delle nostre orgogliose e insignificanti differenze, e dall'altra, ottenere finalmente un unione di sforzi sul fronte degli obiettivi più importanti, che sono certo essere condivisi e approvati dal 98% degli appartenenti d'Area (e oltre).