Negli ultimi due mesi sono successi due fatti di enorme portata: sono avvenuti negli USA ma i riflessi e le conseguenze si sono rispecchiate in tutto il mondo.
Prima il crollo delle borse e la conseguente tremenda crisi economica; poi la elezione di un Presidente dall'ideologia diametralmente opposta a quella tradizionale dei Presidenti USA, hanno cambiato radicalmente il panorama mondiale.
Per trovare un evento di portata simile, l'unica possibilità è rifarsi al crollo del muro di Berlino, avvenuto quasi 20 anni fa.
Il '900, lo sappiamo tutti, è stato un secolo dominato dallo scontro di civiltà tra comunismo e capitalismo, tra Est e Ovest.
20 anni fa, col crollo del muro di Berlino, è finita la contrapposizione perchè è svanito uno dei due contendenti. Per un po' siamo vissuti nell'illusione che il secondo sarebbe rimasto l'unico padrone del mondo.
Il micidiale uno-due degli ultimi mesi dimostra che così non è.
Sarebbe stupido pensare che la profondissima crisi del capitalismo, a sua volta direttamente collegato al crollo della destra Americana, sia una rivincita postuma del comunismo, morto e sepolto.
Ma altrettanto stupido sarebbe pensare che non è successo niente, che il mondo continuerà come se nulla fosse.
Con oggi, secondo me, si chiude veramente la storia del '900, finisce definitivamente la contrapposizione tra i due sistemi politico-economici che hanno dominato quel secolo e sicuramente ci sarà bisogno di qualcosa di nuovo ( non necessariamente peggiore o migliore, ma di nuovo sicuramente ).
Per quanto riguarda l'Italia: la Sinistra italiana ci ha messo 20 anni per fare i conti definitivamente col crollo del muro di Berlino. Ci si augurerebbe che la Destra non ci metta lo stesso tempo con il crollo di questi mesi. Per il loro bene e per quello di tutto il Paese.




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