



ma non scherziamo..poche storie:ora non la vedo come un pericolo per l'esistenza del PRC, e se riformata può diventare uno strumento utile, ne sono osservatori l'AKEL di Cipro e anche il PdCI, naturalmente dovrebbe coinvolgere anche Portoghesi e Greci che i europa sono i più seri
la sinistra europea è stata un fattore di divisione del movimento comunista europeo. I portoghesi, i cechi, i greci sono totalmente avversi al progetto (rimando alla documentazione del N°1 di Quaderni resistenti - la rivista cartacea di resistenze.org..si trova anche in feltrinelli..se qualcuno vuole il numero mi può contattare. Su quel numero della rivista furono pubblicati tutti i documenti dei principali pc europei sulla Sinistra Europea ed in generale sul movimento comunista europeo ed il suo stato). Anche partiti comunisti che inizialmente avevano investito sul progetto ormai hanno capito che si tratta di un fallimento. Nel pcf non si occupano più della questione, i tedeschi pensano a costruire la sinistra tedesca...Solo una parte di rifondazione comunista pensa ancora a questo progetto. tra questi ci sono Russo spena e ferrero.
Anche in questo caso..speriamo che non facciano troppi danni






Costituente in rimonta!
Se pensiamo che ci sono compagni (come me e Catartica ma credo anche altri) che hanno votato la quinta solo perchè si ritiene inopportuno avviare il processo costituente in concomitanza con le europee ( ma che comunque auspicano che il processo costituente parta), il ruisultato del sondaggio fa riflettere.
Una domanda tecnica: quali steps burocratici bisognerebbe seguire per l'avvio della costituente?
Qualcuno ha parlato della necessità di passare per un congresso...in quale modo puo' essere fatta una consultazione della base?




Lav mi informo (per gli abbonamenti proprio non saprei, a me la passano) e ti faccio sapere..
considera che sono pubblicazioni non regolari purtroppo (nel senso che subiscono degli stop dovuti ai costi, la rivista comunque si chiama Quaderni Resistenti ed è abbastanza corposa)


Preferirei di gran lunga una ipotesi di lento riavvicinamento del PdCI al PRC magari anche sotto il primo simbolo - che, lo confesso, - mi è tanto caro. Ma penso che la cosa sia possibile, al di là dei simboli, con l'impianto politico della Rifondazione Comunista di oggi.


Forse qualche esempio dai partiti altrui si trova, il PD per esempio. DS e Margherita. Come hanno fatto? Prima scelta del segretario, dopo però una unità di intenti e posizioni analoghe anche se non condivise da me personalmente, il congresso per scegliere il segretario, appunto, rinomine delle sedi, quadri dirigenti, e cosi via. altre idee?


Riassumo così la mia posizione: l'unità tra prc e pdci è un atto obbligato sia per motivi tattici (vista l'enorme incidenza di massa dei 2 partiti) che per motivi politici (dire oggi chi è più a destra dei 2 è difficile, si veda l'esempio della provincia di milano ed il sotegno a penati, o le ultime amministrative in trentino ecc....).
Sulla fgorma ci pensino i dirigenti, li abbiamo messi li per quello; ma facciano in fretta, ci saranno mobilitazioni sempre più imponenti e rischiamo di affrontarle alla spicciolata.
Al congresso ho votato contro la mozione del simbolo, e purtroppo ho avuto ragione; ora rimane un vincolo formale con cui alcuni settori della burocrazia vogliono giocare.