Esce a fine novembre in tutta Italia il romanzo epistolare "esoterico" Il padrone di casa di Alberto Samonà, pubblicato dalle edizioni Robin di Roma. Nelle sue pagine, si vede subito il senso "circolare" del tempo: dodici sono i mesi raccontati nel libro, racchiusi in altrettante lettere. E tuttavia, il tempo è anche metafora di un ritmo che, in un certo senso, fa a pugni con il divenire per giungere diritto alla dimensione dell’essere.
Protagonista del libro è un uomo, studioso di esoterismo, che dopo una vita trascorsa ad incassare i complimenti dell’intellighenzia e degli intellettuali suoi colleghi, vive un’esperienza che lo pone in una condizione nuova. D’un tratto, apre gli occhi e si rende conto di avere trascorso troppo tempo a studiare l’universo della simbologia tradizionale, scrivendo anche brillanti saggi su queste materie, senza però comprenderne mai l’intimo significato connesso a un reale lavoro su se stesso. È come se tutto ciò, in pratica, si fosse fermato in una parte della testa, nutrendo il proprio sapere, ma non riuscendo ad andare oltre.
Da questa presa di coscienza, il protagonista è come se rinascesse in una condizione differente, della quale scrive nelle dodici lettere, dove descive i tentativi e le impressioni nuove della vita ordinaria, che appaiono così sorprendenti e ricche agli occhi di chi prova a osservare.
La destinataria delle lettere non risponde mai e c’è il sospetto che in realtà non esista come persona fisica: è forse proprio lei la vera protagonista del romanzo di Samonà e il suo prolungato silenzio la rende misteriosa e regale. È quasi come uno specchio, davanti al quale c’è l’anonimo intellettuale che scrive i propri resoconti: uno specchio che ricorda la coscienza, che sa e per questo resta muta. Ma qualcosa alla fine viene smosso e anche il silenzio si trasforma in altro da sé. In più di una pagina si avverte forte l’influenza delle idee di Georges Ivanovitch Gurdjieff, il maestro proveniente dall’Armenia, che riunendo nel proprio insegnamento i frammenti di una conoscenza millenaria, demolì le vuote certezze di non pochi intellettuali europei vissuti nel periodo a cavallo fra le due guerre mondiali.
Samonà è un giornalista siciliano. Al suo attivo ha già altri libri a contenuto tradizionale: "Le colonne dell'eterno presente" del 2001 e "La Tradizione del Sé", pubblicato da Atanòr nel 2003.




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