Rif: Nessuno tocchi Caino
IRAN: DUE IMPICCATI A MASHAD
26 aprile 2010: due uomini sono stati impiccati recentemente per stupro a Mashad, in Iran, riporta il quotidiano iraniano Quds, senza precisare la data delle esecuzioni.
I due, di cui non sono note le generalità, erano stati condannati a morte in due casi distinti e sono stati giustiziati in carcere. (Fonti: Iran Human Rights, 26/04/2010)
Rif: Nessuno tocchi Caino
EAU: DUE MINORENNI CONDANNATI A MORTE PER OMICIDIO
27 aprile 2010: due uomini sono stati condannati a morte a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, per un omicidio che avrebbero commesso all’età di 17 anni.
In base a documenti depositati presso la Corte Suprema Federale, i due sono stati processati come adulti dopo che un tribunale li ha ritenuti, considerando la peluria sui loro visi, maturi abbastanza da assumere la responsabilità per il crimine commesso.
I due imputati, identificati solo come WM, cittadino degli Emirati, e AH, cittadino del Bangladesh, avrebbero partecipato all’accoltellamento e uccisione di un uomo sulla spiaggia di Sharjah, nel novembre 2003.
Secondo la Sharia, barba e baffi sono considerati prove di età adulta. Il tribunale ha quindi concluso che, essendo grandi abbastanza da radere la propria peluria facciale, WM e AH siano penalmente responsabili delle proprie azioni.
Gli imputati hanno dichiarato di non aver voluto uccidere la vittima, ma piuttosto di “volerlo punire e spingerlo a divorziare dalla moglie”. (Fonti: The National, 28/04/2010)
Rif: Nessuno tocchi Caino
ARABIA SAUDITA: DECAPITATO A BISHA PER OMICIDIO
27 aprile 2010: un uomo è stato giustiziato in Arabia Saudita mediante decapitazione, dopo essere stato riconosciuto colpevole di omicidio.
Lo riferisce l’agenzia ufficiale SPA precisando che il cittadino saudita Umair al-Shihri è stato messo a morte nella città meridionale di Bisha per aver ucciso con una mitragliatrice il connazionale Muzakkir al Shahrani.
La condanna a morte è stata eseguita solo dopo che i figli della vittima hanno raggiunto la maggiore età, dal momento che in base al diritto islamico i familiari della vittima possono decidere di risparmiare la vita all’assassino, spesso in cambio di denaro. (Fonti: Agence France Presse, 27/04/2010)
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TEXAS (USA): SETTIMA ESECUZIONE NELLO STATO DA INIZIO 2010
27 aprile 2010: Samuel Bustamante è stato giustiziato in Texas mediante iniezione letale. Bustamante, 40 anni, ispanico, era stato condannato a morte nel 2001 dopo aver confessato di aver rapinato e ucciso, il 18 gennaio 1998, Rafael Alvarado, 27 anni, un immigrato illegale dal Messico.
Il crimine fu commesso nella Contea di Fort Bend, a sudovest di Houston.
L’iniezione letale è stata effettuata circa 90 minuti dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto un ultimo appello inoltrato dagli avvocati difensori.
Bustamante diventa il 7° giustiziato di quest’anno in Texas, il 454° da quando il Texas ha ripreso le esecuzioni nel 1982, il 15° dell’anno negli USA, e il giustiziato n° 1203 da quando, il 17 gennaio 1977, gli Stati Uniti hanno ripreso le esecuzioni. (Fonti: Associated Press & Rick Halperin, 27/04/2010)
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THAILANDIA: CONDANNA A MORTE PER DROGA
27 aprile 2010: la Corte d’Appello della Thailandia ha confermato la condanna a morte di un uomo per possesso di droga. Si tratta di Jirasak Chatworanit, alias Arsan, della tribù della collina Yao, riconosciuto colpevole del possesso di 60 panetti di eroina e 100.000 pasticche di metanfetamine, che avrebbe voluto vendere.
L’ordine di arresto nei confronti di Arsan era stato spiccato dal Bureau per la Repressione del Narcotraffico, tuttavia l’uomo era riuscito a fuggire nascondendosi in Cina. La sua estradizione della Cina alla Thailandia è avvenuta nel febbraio 2004. (Fonti: Mcot.net, 27/04/2010)
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Una decapitazione in Arabia Saudita
ARABIA SAUDITA: GIUSTIZIATO PER OMICIDIO A QATIF
28 aprile 2010: un uomo è stato decapitato a Qatif, in Arabia Saudita, dopo essere stato riconosciuto colpevole di omicidio. Lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale SPA, che identifica il giustiziato come Hussein al-Darwish, cittadino saudita, responsabile dell’omicidio del connazionale Osama Abu Abdullah, commesso con un coltello nel corso di una lite.
Con quest’ultima decapitazione giungono a 11 le persone messe a morte in Arabia Saudita dall’inizio dell’anno. (Fonti: Agence France Presse, 28/04/2010)
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IRAN: IMPICCATO AD ARDEBIL
29 aprile 2010: un uomo è stato impiccato per traffico di droga ad Ardebil, nel nordovest dell’Iran.
La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa ufficiale Fars, che non fornisce le generalità del giustiziato.
L’uomo, la cui esecuzione ha avuto luogo nel carcere della città, era stato riconosciuto colpevole del traffico di 1,23 kg di eroina.
In base al Rapporto 2009 del gruppo Iran Human Rights, più di un terzo delle persone messe a morte nella Repubblica Islamica erano state riconosciute colpevoli di traffico di droga. Tuttavia nella maggioranza di questi casi non vengono fornite le generalità dei giustiziati e nessuno dei capi d’imputazione può essere confermato da fonti indipendenti. (Fonti: Iran Human Rights, 29/04/2010)
Rif: Nessuno tocchi Caino
IRAN: CONDANNATI A MORTE DUE MANIFESTANTI ANTI-GOVERNATIVI
30 aprile 2010: una corte d’appello di Teheran, in Iran, ha confermato le condanne a morte di Ja'far Kazemi e Mohammadali Haj-Agha'i, che avrebbero partecipato a manifestazioni anti-governative, ha comunicato l’avvocato di Teheran Nasim Ghanavi alla Campagna Internazionale per i Diritti Umani in Iran.
“Queste sentenze sono state emesse nonostante una evidente mancanza di prove. Adesso i giudici della corte d’appello stanno disconoscendo le stesse leggi dell’Iran e gli obblighi internazionali ratificando queste orribili sentenze”, ha dichiarato Hadi Ghaemi, portavoce della Campagna. (Fonti: BBC, 02/05/2010)
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Catherine Ashton
Catherine Ashton
TAIWAN: UE CONDANNA RIPRESA ESECUZIONI
1 maggio 2010: l’Unione Europea ha condannato la ripresa delle esecuzioni a Taiwan, chiedendo al Paese di ristabilire immediatamente la moratoria di fatto sulla pena di morte. L'alto rappresentante della politica estera della Ue, Catherine Ashton, ha condannato le quattro condanne a morte eseguite a Taiwan per la prima volta dal 2005.
'L'Unione chiede al governo di Taiwan di ristabilire immediatamente la moratoria sulla pena di morte e di lavorare verso l'abolizione della pena capitale, in accordo con il trend globale verso l’abolizione universale', si legge in un comunicato. (Fonti: Ansa, 01/05/2010)
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USA: RITIRO LICENZA PER ANESTESISTI CHE PARTECIPANO AD ESECUZIONI
2 maggio 2010: la American Board of Anesthesiologists revocherà la licenza a chiunque, tra i suoi 40.000 iscritti, partecipi con qualsiasi ruolo ad una iniezione letale. Per quanto anche la American Medical Association abbia più volte manifestato la sua contrarietà di principio alla partecipazione alle esecuzioni, l’associazione degli anestesisti è il primo albo professionale a prendere una posizione ufficiale.
La licenza rilasciata dal Board non è obbligatoria per legge, ma la maggior parte degli ospedali statunitensi la richiedono. Circa metà dei 35 stati Usa in cui è in vigore la pena di morte richiede la partecipazione di un anestesista in un qualche ruolo all’interno del processo di esecuzione.
La misura, comunicata agli iscritti a febbraio, è stata salutata con molto favore dalle associazioni contrarie alla pena di morte, mentre i favorevoli la ritengono irrilevante, perché la procedura dell’iniezione letale sarebbe di semplice attuazione, e quindi può essere effettuata anche dal normale personale carcerario. (Fonti: Washington Post, Sydney Morning Herald, 02/05/2010)