
Originariamente Scritto da
FdV77
Vedi, il problema è che oggi come oggi qui capitano pseudopatrioti duosiciliani che, dopo averci raccontato di quanto era bello e acculturato il regno delle due sicilie prima dell'arrivo dei barbari del nord (come se fossero stati i popoli padanoalpini a calare l'unità itagliona e non i sabbojardi supportate da lobbies economiche, in primis gli inglesi). Il che va anche bene, discutiamone, di certo non posso dare giudizi io su una terra che non mi appartiene, lontana e di cui, francamente, me ne importa nulla (come tutte le altre che non siano la mia, eh), solo che poi mi aspetterei si passasse allo step successivo: siamo entrambi (noi e voi) stanchi dell'unità imposta a suon di sangue e menzogna, quindi io dico "dividiamoci, ci hanno imbrogliato, torniamo a dove e soprattutto chi eravamo prima". A questo punto, 9 volte su 10, sento "no perchè dobbiamo essere risarciti, no perchè è giusto che il mezzogiorno riceva assistenza da roma, no perchè voi non capite la nostra relatà, no perchè..." e via con motivazioni quantomeno fantasiose. Ora, se conveniamo che siamo costretti a sottostare sotto lo stesso sporco, pericolante e bucherellato tetto, perchè non concordare sulla necessità di lasciarci? Ognuno lavorerà per la propria terra e per la propria gente, basta scuse e soprattutto basta vincoli.
E' ovvio che, davanti ai perenni "ma" io sia inevitabilmente portato a pensare che forse a qualcuno faccia comodo lasciare tutto così com'è, condendo con una bella dose di frignate in modo da raggranellare qualche soldini in più.
Sbaglio?
Ah, sul fatto che non siate tutti mafiosi / assistiti / disonesti non ci piove... ma il problema è che se si pesano le %, si riscontra, volente o nolente, una profonda diversità. Ciò poi non vuol dire che le vostre mosche bianche non siano anche meglio del nostro "standard".