
Originariamente Scritto da
matrix82ct
voglio esprimere una serie di concetti banalissimi e semplicissimi per fare capire qual'è il mio punto di vista.
prima di tutto, per me, la vita di un italiano non vale più della vita di un iracheno.
guerre sensate non ne esistono.
i nostri soldati sono stati mandati con i soldi delle nostre tasse, a combattere una guerra non compatibile con i valori della nostra costituzione (contraria alla guerra d'offesa).
alcuni nostri soldati hanno ucciso, altri sono stati uccisi, questa è la guerra. guerre senza vittime non ne esistono.
dietro le fredde cifre che contano i morti, ci sono vite realmente spezzate, ogni tanto dovremmo ricordarcene. noi che abbiamo la fortuna di non essere in mezzo a quell'orrore dobbiamo leggere quelle cifre e caricarle del giusto valore, dopo averlo fatto, dopo esserci resi conto di quante siano le vite umane spezzate, dobbiamo interrogarci sul fatto se sia possibile parlare di "guerra giusta"...
la guerra è sempre insensata ed è sempre l'esatto opposto della pace. deve essere chiaro a tutti che "portare la pace con la guerra" è un ossimoro, dovremmo incazzarci ogni volta che sentiamo pronunciare quell'assurdo concetto dai nostri rappresentanti.
quando muoio in una guerra d'offesa, in realtà non muoio per nobili ideali, non muoio per la mia patria, ma muoio perchè sono stato preso in giro da chi mi ha mandato là ad uccidere altre persone identiche a me.
chi ha preso in giro i soldati italiani e chi li ha mandato lì a uccidere e a morire, ha anche la faccia tosta di venire al loro funerale facendo finta che gliene freghi realmente qualcosa di loro, magari facendo anche finta di commuoversi davanti alle telecamere.
trovo raccapricciante che i miei soldi, i nostri soldi, vengano utilizzati per mandare in missione all'estero, giovani italiani armati fino ai denti.