Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 11
  1. #1
    Anti-terronismo militante
    Data Registrazione
    17 Nov 2009
    Messaggi
    2,046
     Likes dati
    1
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow L'Espresso: scippo al sud

    SCIPPO AL SUD
    di Primo Di Nicola ( l'Espresso)
    (07-05-2010)

    Un tesoro da oltre 50 miliardi di euro disponibile solo negli ultimi due anni. Che poteva servire per terminare eterne incompiute come l'autostrada Salerno-Reggio Calabria e che invece è andato a finanziare i trasporti del lago di Garda e i disavanzi delle Ferrovie dello Stato. Una montagna di denaro che avrebbe dovuto rilanciare l'economia del Sud e che è stata utilizzata per risanare gli sperperi e i buchi di bilancio dei comuni di Roma e Catania e per la copertura finanziaria dell'abolizione dell'lci. Un fiume di denaro destinato a colmare i ritardi delle zone sottoutilizzate del Paese e che è staro impiegato invece dal governo per pagare le multe delle quote latte degli allevatori settentrionali cari ai leghisti e la privatizzazione della compagnia di navigazione Tirrenia. Sono alcuni brandelli di una storia incredibile, il grande scippo consumato ai danni delle regioni meridionali. La storia delie scorribande sul Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate, manomesso e spremuto negli ultimi anni dal governo Berlusconi per finanziare misure economiche e opere pubbliche che niente hanno a che fare con i suoi obiettivi istituzionali. Un andazzo che, nonostante qualche isolata protesta, è andato sinora avanti indisturbato. Fino alla soglia della provocazione. Come per gli sconti di benzina e gasolio concessi agli automobilisti di Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige, denunciati dal deputato Pd Ludovico Vico. La Corte dei conti ha provato a stoppare lo sperpero lamentandosi apertamente per l'utilizzo dei soldi del Fas che hanno finito per assumere «l'impropria funzione di fondi di riserva diventando uno dei principali strumenti di copertura degli oneri finanziari» connessi alla politica corrente del governo. Ma con scarsi risultati: qualche riga sui giornali, poi il silenzio. Anche Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, ha chiesto al governo di «smetterla di utilizzare i Fas come un Bancomat». Cosi come Dario Franceschini al tempo in cui era segretario de! Pd: «Ogni volta che è Stato necessario finanziare qualcosa, dall'emergenza terremoto alle multe per le quote latte», ha affermato, «si è fatto ricorso al Fas togliendogli risorse». Quante per l'esattezza? Cifre precise non ce ne sono. Interpellata, persino la presidenza del Consiglio getta la spugna dichiarandosi incapace di fornire un rendiconto dettagliato delle spese fatte con i fondi Fas. Secondo una stima de "L'espresso" però i soldi impropriamente sottratti al Sud solo negli ultimi due anni sono circa 37 miliardi. Una cifra ragguardevole confermata dal senatore democratico Giovanni Legnini: «Siamo di fronte ad una dissipazione vergognosa che certifica come il Pdl stia tradendo il Sud». Giudizio condiviso persino da Giovanni Pistorio, senatore siciliano dell'Mpa, il Movimento politico per le autonomie, parte organica della maggioranza di centrodestra: "Gli impegni verso il Mezzogiorno erano al quinto punto del programma elettorale del Pdl, il governo li ha completamente disattesi». Quante promesse. E già, chi non ricorda le sparate a favore del Meridione con le quali il Cavaliere giurava che stava «lavorando con tutti i ministri per mettere a punto un piano innovativo per il Sud, la cui modernizzazione e il cui sviluppo ci stanno da sempre a cuore»? O quelle del sottosegretario Gianfranco Miccichè, sebbene da quasi dieci anni come viceministro o sottosegretario gestisca i fondi per il Meridione, più volte ha minacciato la fondazione di un partito del Sud se Berlusconi non avesse «sbloccato i fondi Fas e reso i parlamentari meridionali protagonisti della elaborazione delle strategie »? Parole al vento. La storia del Fas e dei suoi maneggiamenti comincia nel 2003 con il secondo governo Berlusconi quando tutte le risorse destinate alle aree sottoutilizzate vengono concentrate e messe sono il cappello del ministero per lo Sviluppo economico. Il compilo di ripartire le risorse viene invece affidato al Cipe con il vincolo di destinarne l'85 per cento al Sud e il 15 al Centro e al Nord. Intenti lodevoli, ma si parte subito con il piede sbagliato. Nel solco della peggiore tradizione della Cassa per il Mezzogiorno, i fondi finiscono per essere in gran patte utilizzati per quella politica delle mance tanto cara ai ras locali di tutti i partiti e alle loro fameliche clientele. Il 2003 è un anno destinato a rimanere negli annali degli sperperi. A colpi di milioni di euro si realizzano fondamentali infrastrutture come il museo del cervo a Castelnuovo Volturno e quello dei Misteri a Campobasso; il visitor center a Scapoli; si valorizza la palazzina Liberty di Venafro; si implementa il sito Web della Regione Molise; si restaurano conventi, chiese e cappelle a decine come a Montelongo, Castropignano e Gambaresa; si acquistano teatri come a Guglionesi; si consolida il santuario di Montenero di Bisacce. Per carità, si fanno pure le reti fognarie nei paesi e Strade interpoderali sempre utili alle popolazioni; si recuperano siti turistici e pure aree naturalisriche, ma a fare epoca sono sicuramente il fiume di regalie come quelle legate al recupero e la valorizzazione della collezione Brunetti e agli snodi sulle valenze naturalisriche dell'aerea di Oratino, al museo ornitologico di Montorio dei Freniani, per non parlare della realizzazione dell'enoteca regionale del Molise. Progetti inutili Insomma, una insaziabile vocazione a spendere. Che continua a prosciugare il Fas anche negli anni successivi, pure quando a Palazzo Chigi torna Prodi. Tra il 2006 e 2007, accanto a tanti impeccabili interventi per il Sud, come il finanziamento ai programmi per l'autoimprenditorialità e autoimpiego gestiti da Sviluppo Italia (90 milioni) o agli interventi per il risanamento delle zone di Sarno e Priolo, appaiono una miriade di contributi a progetti che con il Sud hanno poco a che vedere: 180 milioni vanno per esempio al progetto "Valle del Po", 268 al ministero dell'Università peri distretti tecnologici; 119 al ministero per le Riforme per l'attuazione di programmi nazionali in materia di società dell'informazione; altri 36 milioni ai ministero dell'Ambiente per finanziare tra l'altro il "Progetto cartografico. E non è finita: un milione finisce al ministero per le Politiche giovanili e le attività sportive per vaghe attività di assistenza; un altro milione al Consorzio nazionale per la valorizzazione delle risorse e dei prodotti forestali con sede in Frontone nella meridionalissima provincia di Pesaro e Urbino; 4 milioni al completamento dei lavori di ristrutturazione di Villa Raffo a Palermo, sede per le attività di alta formazione europea; 2 milioni alla regione Campania per la realizzazione del museo archeologico nel complesso della Reggia di Quisisana; 20 milioni al Cnipa per l'iniziativa telematica "competenza in cambio di esperienza: i giovani sanno navigare, gli anziani sanno dove andare"; quasi 4 al ministero degli Esteri per il sostegno delle "relazioni dei territori regionali con la Cina". Sarebbe già abbastanza per gridare allo scandalo. Ma non è finita: da conteggiare ci sono pure i trasferimenti di risorse Fas ai vari ministeri e che si sono tradotti tra l'altro in uscite di 25 milioni a favore della presidenza del Consiglio per coprire le spese della rilevazione informatizzata delle elezioni 2006; 12 per finanziare le attività di ricerca e formazione degli Istituti di studi storici e filosofici di Napoli; S milioni al comando da carabinieri per la tutela ambientate Regione siciliana per interventi di bonifica; 52 per coprire i crediti di imposta di chi utilizza agevolazioni per in vestimenti in campagne pubblicitarie locali; 106 milioni per l'acquisto di un sistema di telecomunicazione in standard Tetra per le forze di polizia. E vai a capire perché. Cavaliere all'attacco Insomma, un autentico pozzo senza fondo al quale si attinge per le esigenze più disparate rendendo vane le richieste di un disegno organico per il rilancio dell'economia meridionale. Sarà anche per questo che era il 2007 e il 2008 arriva una mezza rivoluzione per il Fas. L'intento sembra quello di fare ordine e voltare pagina, in concreto si gettano le premesse per l'ultimo grande scippo. Cominciamo dai soldi. Il governo Prodi riprogramma le risorse per il Meridione e con la Finanziaria 2007 stanzia a carico del Fas 64 miliardi 379 milioni, un autentico tesoro. Con tanti soldi a disposizione e l'esperienza negativa dei decenni di intervento straordinario a favore del Mezzogiorno, sembra l'inizio di una nuova era: il Sud deve solo pensare a spendere con raziocinio. Invece all'inizio del 2008 esce di scena Prodi e rientra in gioco Berlusconi. Che, per coprire le spese dei pochi interventi di politica economica che riesce a varare, ricomincia a saccheggiare proprio il Fas, una delle poche voci di bilancio davvero carica di soldi. Non è un caso perciò sé a fine 2008 il Fondo si vede sottrarre altri 12 miliardi 963 milioni per finanziare una serie di provvedimenti tra cui quelli che foraggiano le aziende viticole siciliane carissime al sottosegretario Miccichè (150 milioni); l'acquisto di velivoli antincendio (altri 150); la viabilità di Sicilia e Calabria (1 miliardo) e la proroga della rottamazione dei frigoriferi (935 milioni); l'emergenza rifiuti in Campania (450); i disavanzi dei comuni di Roma (500) e Catania (140); la copertura degli oneri del servizio sanitario (1 miliardo 309 milioni); le agevolazioni per i terremotali di Umbria e Marche (55 milioni) e perfino la copertura degli oneri per l'assunzione dei ricercatori universitari (63). Tagli dolorosi E siamo solo all'assaggio. Un altro taglio da un miliardo e mezzo arriva per una serie di spese tra cui quelle per il G8 in Sardegna (100 milioni) marchiato dagli scandali; per l'alluvione in Piemonte e Valle d'Aosta (50 milioni); la copertura degli oneri dei decreto anticrisi 2008 e gli accantonamenti della legge finanziaria; gli interventi per la banda larga e per il finanziamento dell'abolizione dell'Ici (50 milioni). ll secondo elemento della "rivoluzione" del 2008 è costituito dalla trovata di Berlusconi e Tremonti di riprogrammare e concentrare le risorse del Fas (ridotto nel frattempo a 52 miliardi 400 milioni) su obiettivi considerati prioritari per il rilancio dell'economia nazionale». Come? Anzitutto, attraverso la suddivisione dei soldi tra amministrazioni centrali (25 miliardi 409 milioni) e Regioni (27 miliardi). Poi con la costituzione di tre fondi settoriali: uno per l'occupazione e la formazione; un altro a sostegno dell'economia reale istituito presso la presidenza del Consiglio; un terzo denominato Infrastnitture e che dovrebbe curare il potenziamento della rete infrastrutturale a livello nazionale, comprese le reti di telecomunicazioni e energetiche, la messa in sicurezza delle scuole, le infrastrutture museali, archeologiche e carcerarie. Denominazioni pompose ma che in realtà nascondono un unico disegno: dare i! via ai saccheggio finale. Al Fondo per l'occupazione e la formazione vengono per esempio assegnati 4 miliardi che trovano i primi impieghi per finanziare la cassa integrazione e i programmi di formazione per i lavoratori destinatari di ammortizzarori sociali. Quanto al fondo per il sostegno all'economia reale finanziato con 9 miliardi va a coprire le uscite per il termovalorizzatore di Acerra (355 milioni); gli altri sperperi per il G8 alla Maddalena (50), mentre 80 milioni se ne vanno ancora per la rete Tetra delle forze di polizia in Sardegna; un miliardo per il finanziamento del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; 400 milioni per incrementare il fondo "conti dormienti" destinato all'indennizzo dei risparmiatori vittime delle frodi finanziarie; circa 4 miliardi per il terremoto in Abruzzo; 150 milioni per gli interventi dell'Istituto di sviluppo agroalimentare amministrato dal leghista Nicola Cecconato; 50 milioni per gli interventi nelle zone franche urbane; 100 per interventi di risanamento ambientale; 220 di contributo alla fondazione siciliana Rimed per la ricerca biotecnologica e biomedica. Senza fondo Ma la vera sagra della dissipazione si consuma all'interno del fondo Infrastrutture (12 miliardi 356 milioni di dotazione iniziale) dove il Sud vede poco o niente. Le sue dotazioni sene vanno per mille rivoli a coprire i più svariati provvedimenti governativi: 900 milioni per l'adeguamento dei prezzi del materiale da costruzione (cemento e ferro) necessario per riequilibtare i rapporti contrattuali tra stazioni appaltanti e imprese esecutrici dopo i pesanti aumenti dei costi; 390 per la privatizzaaone della società Tirrenia; 960 per finanziare gli investimenti del gruppo Ferrovie dello Stato; un altro miliardo 440 milioni per i contratti di servizio di Trenitalia; 15 milioni per gli interventi in favore delle fiere di Bari, Verona, Foggia, Padova. Ancora: 330 milioni vanno a garantire la media-lunga percorrenza di Trenitalia; 200 l'edilizia carceraria (penirenziari in Emilia Romagna, Veneto e Liiguria) e per mettere in sicurezza quella scolastica; 12 milioni al trasporto nei laghi Maggiore, Garda e Como. Pesano poi sul fondo Infrastrutture l'alta velocità Milano-Verona e Milano-Genova; la metro di Bologna; il tunnel del Frejuse la Pedemontana Lecco-Bergamo. E poi le opere dell'Expo 2015 che comprendono il prolungamento di due linee della metropolitana milanese per 451 milioni; i 58 milioni della linea C di quella di Roma; i 50 per la laguna di Venezia; l'adeguamento degli edifici dei carabinieri di Parma (5); quello dei sistemi metropolitani di Panna, Brescia, Bologna e Torino ( 110); la metro-tranvia di Bologna (54 milioni); 408 milioni per la ricostruzione all'Aquila; un miliardo 300 milioni a favore della società Stretto di Messina. E non per le spese di costruzione delia grande opera più discussa degli ultimi 20 anni, ma solo per consentire alla società di cominciare a funzionare.

    Espresso - Sud. Dove sono finiti i 50 miliardi di euro destinati al Mezzogiorno - Scippo al Sud

  2. #2
    Si legge NUAR!!
    Data Registrazione
    04 Jun 2009
    Messaggi
    24,215
     Likes dati
    3,098
     Like avuti
    4,684
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'Espresso: scippo al sud

    Un tesoro da oltre 50 miliardi di euro disponibile solo negli ultimi due anni. Che poteva servire per terminare eterne incompiute come l'autostrada Salerno-Reggio Calabria e che invece è andato a finanziare i trasporti del lago di Garda e i disavanzi delle Ferrovie dello Stato

    hanno fatto bene
    se quei soldi fossero stati utilizzati per la salerno reggio calabria sarebbero stati soldi buttati nel cesso
    l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.

    jesus died for somebody's sins but not mine

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Ελευσίνα
    Messaggi
    17,701
     Likes dati
    3,634
     Like avuti
    6,649
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'Espresso: scippo al sud

    quanti sono i soldi che il sud ha rubato al nord negli ultimi 2 anni?

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    13,319
     Likes dati
    582
     Like avuti
    1,458
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'Espresso: scippo al sud

    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    quanti sono i soldi che il sud ha rubato al nord negli ultimi 2 anni?
    manco 1, è vero il contrario (appunto i fondi Fas).

    Purtroppo è sempre la solita storia:lo Stato coccola e finanzia a fondo perduto gli interessi del nord (spesso il nord ovest).
    Al Sud al massimo vanno i soldi per sorreggere le malefatte compiute dalle marionette in mano a uomini del nord (vedi il caso catania).

    Intanto la SACROSANTA Sa-Rc rimane una mulattiera
    I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."

  5. #5
    Anti-terronismo militante
    Data Registrazione
    17 Nov 2009
    Messaggi
    2,046
     Likes dati
    1
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'Espresso: scippo al sud

    (ANSA) - ROMA, 9 NOV - Nel 2007 lo Stato ha erogato pagamenti per circa 629 miliardi di euro: e' il Nord che assorbe piu' risorse, quasi quanto Centro e Sud assieme.E' una cifra che comprende la spesa per attivita' quali l'istruzione, la difesa del territorio, le prestazioni assistenziali, la sicurezza. Lo rileva il rapporto 'La spesa statale regionalizzata', realizzato dalla Ragioneria generale dello Stato. Alle Regioni del Nord sono andate circa il 43% delle risorse; al Centro circa il 30% e al Sud solo il 27%.

    Spesa Regioni: a Nord 43% risorse - Liguria - ANSA.it

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    29 Aug 2005
    Località
    Ranco, Italy
    Messaggi
    20,997
     Likes dati
    144
     Like avuti
    970
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'Espresso: scippo al sud

    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    quanti sono i soldi che il sud ha rubato al nord negli ultimi 2 anni?
    Tra false pensioni, assistenzialismo, progetti per un mezzogiorno che hanno favorito solo le mafie con il benestare delle amministrazioni locali, case popolari a iosa ecc.

    Una cifra difficilmente quantificabile, non in due anni però, almeno negli ultimi 30.
    Nessuno si crea, nessuno si distrugge, tutti si ricandidano.

  7. #7
    Anti-terronismo militante
    Data Registrazione
    17 Nov 2009
    Messaggi
    2,046
     Likes dati
    1
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Cool Rif: L'Espresso: scippo al sud

    l'alta velocità costa in Francia 12 mln di euro mentre in Padania 54 mln di euro...


  8. #8
    Anti-terronismo militante
    Data Registrazione
    17 Nov 2009
    Messaggi
    2,046
     Likes dati
    1
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'Espresso: scippo al sud



    Da Messina a Reggio Calabria, alla piana di Gioia Tauro fino a Cosenza. Lungo la costa che conduce a nord il finanziamento pubblico interseca stabilmente la truffa organizzata. Qui è lItalia padana a mangiarsi la credibilità dello Stato. Il Nord a saccheggiare il Sud. La politica a ingrassare sulle truffe delle industrie fantasma. E un arte.

    Per arte sintendono i raggiri, la triangolazione affaristica politica-impresa-studi di consulenza. Un mare di soldi sprecati. Il bisogno di lavoro garantito e poi negato. Promettono: sviluppo, posti di lavoro, ricchezza. Lillusione dura pochi mesi. Limpiego, spesso finto, resiste due settimane al massimo. Prima la cassa integrazione, poi il nulla. Disoccupato eri e disoccupato torni a essere.

    Il capannone resta lì per sempre, tra riserve naturali, colline sventrate e spiagge deturpate. La legge 488, la figlia illegittima della Cassa del Mezzogiorno, provoca lemigrazione al contrario: imprenditori del Nord che scendono al Sud, nel profondo Sud, ripuliscono le casse del Ministero per lo Sviluppo Economico, gabbano migliaia di ragazzi e si eclissano. Oppure solleticano la verve imprenditoriale della mafia locale, coperta dal silenzio della gente e da un manipolo di prestanome. Chi (pochi) finisce in cella, chi (tanti) fugge allestero, chi (la maggioranza) aspetta che la giustizia si fermi al traguardo della prescrizione.

    Di poche ore fa la notizia che la Procura della Repubblica di Cosenza ha individuato il secondo livello dellorganizzazione malavitosa, le menti di alcune delle truffe. Secondo livello dellinganno: commercialisti, funzionari di banca e i titolari di imprese spillasoldi. Un commercialista di Cosenza, Ferdinando Marini, (attualmente ricoverato in Svizzera, guarda un po, per problemi di salute) è oggetto di unordinanza di custodia cautelare, altri dieci colleghi, chiamiamoli così, sono invece ai domicialiari.

    Si scopre quindi ciò che era ed è sotto gli occhi di tutti. Milioni di euro, destinati allo sviluppo calabrese, e finiti in tasche private. Unorganizzazione scientifica che predisponeva, grazie a una triangolazione efficiente e anchessa sostanzialmente conosciuta, un pacchetto truffa all inclusive. Tu vuoi soldi e non sai come fare? Il Sud ti aiuta, la Calabria ti è vicina. Basta lidea di creare lavoro, lodore di unofficina, e le casse pubbliche si faranno in quattro.

    La legge 488, la famigerata 488, ha generato la più grande catena truffaldina nella già devastata economia del sud.
    Adesso loperazione giudiziaria, denominata Sparkling, certifica il meccanismo che fa divenire seriale, come fosse una soap opera, la truffa. Nelle pagine dellinchiesta è contenuta la confessione di un dipendente della Rabà srl, una delle società sotto sequestro. Il Quotidiano di Calabria ha diffuso la testimonianza. Assai illuminante: Ci recammo presso lo studio della Marini & associati di Cosenza (commercialisti ritenuti la mente dellinganno ndr) ove fummo ricevuti da Ferdinando Marini. Tale soggetto dopo i convenevoli di rito e dopo averci invitato a spegnere i cellulari e a togliere le relative batterie, iniziò ad illustrare di cosa trattava linvestimento agevolato () Ci spiegò che la percentuale di contributi concessi era rapportata al totale dei costi sostenuti, quindi era necessario far lievitare il più possibile tali importi () era importante fare sovrafatturare il costo del bene che poteva arrivare fino al 500%.
    Nulla di nuovo sotto il sole, direte.
    Nulla di nuovo, infatti. Tutto esattamente, straordinariamente uguale a ieri.

    laRepubblica

  9. #9

  10. #10

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. L'Espresso: scippo al sud
    Di x_alfo_x nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 09-05-10, 18:01
  2. Lo scippo con destrezza
    Di Affus nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-01-07, 00:53
  3. Scippo del TFR
    Di Esmor nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 07-01-07, 21:38
  4. TFR: Lo scippo con destrezza
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-01-07, 14:01

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito