







se sono bugie lasciano il tempo che trovano... dunque va bene 'farli' parlare, l'importante è che non si cada nell'oscurantismo da entrambe le parti... cioè che quest'ultime possano parlare liberamente, in modo che l'interlocutore possa scegliere a chi credere.
del resto tu stessA scrivi:
con ciò dai ad intendere che non serva alcuna legge.non è che le tue di argomentazioni abbiano molto seguito e neppure quelle dei presunti storici che difendi, i quali non sono riusciti a convincere nessuno che abbia un po' di senso di ricerca storica decente. E per farsi considerare da qualcuno e farsi fotografare vanno a leccare i piedi agli iraniani.


E se un domani diventasse obbligatorio affermare che Israele ha sterminato i palestinesi?
Negarlo significherebbe diffamare i palestinesi uccisi da Israele? O quelli che hanno assistito a certi fatti e magari sono convinti di avere assistito a uno sterminio?
Posso capire che sia reato di diffamazione presentare gli storici avversari come autori di un complotto per diffondere menzogne, ma questo è qualcosa in più rispetto alla negazione del genocidio in se e per se.









