



i DS aderivano al PSE e all' IS. D'alema è vicepresidnte dell' IS riconfermato nel luglio di quest' anno
http://www.socialistinternational.or...m?ArticleID=11
Le elucubrazioni su chi è ex di che cosa sono ovviamente protette dall' art 21 della costituzione , ma i fatti sono questi


Di fatto, il gruppo parlamentare socialista è in realtà composto per la maggior parte da partiti social-democratici: tutti i paesi baltici, est-europei, scandinavi, germanofoni hanno partiti anche nel nome Social-Democratici, ed il New Labour è un partito di certo non puramente socialista nei fatti. Rimangono le eccezioni dei paesi mediterranei sostanzialmente, ma non credo che si scandalizzerebbero se il nome diventasse social-democratico. Inoltre, se il il PSE diventasse PSDE?
Logicamente per me l'adesione all'Internazionale Socialista potrebbe essere fatta a titolo personale a questo punto.


finchè il PD continuerà a perdersi in questioni come questa o la storia di Villari... bhè non stupiamoci se berlusconi vince...


Ma di tutti i miti di fine secolo XX deve proprio resistere quello in base al quale alla ggggente interessano i problemi concreti e non il gossip?
Immaginate che in una nostra città in contemporanea sia indetta una conferenza stampa del responsabile economico PD che spiega come applicando al piano del commercio comunale la riforma bersani sulle panetterie si può abbassare il prezzo del panei e un altra in cui la corrente dalemiana di quella città annuncia il passaggio ai veltroniani, secondo voi dove accorrono i responsabili delle cronache locali? e chi avrà più spazio sui giornali ? E chi avrà un passaggio anche sulle pagine nazionali ?
Ma per piacere !


socialdemocratico non vuol dire socialista + democratico!
non è una somma lessicale fra due denominazioni che tra l'altro in Italia hanno chiaramente una connotazione politico-programmatica abbastanza differente!
tutti i partiti eurosocialisti sono fortemente laici, fortemente lavoristi, fortemente riformisti!
poi che nei casi nazionali si chiamino socialisti, socialdemocratici o laburisti poco importa e vi inviterei a ricercare le ragioni storiche di questa nominalistica invece di giocare con termini che hanno un significato profondo e ben definito nella storia europea!


mi piace ragionare sui sistemi partitici, lo sai.
Sai x questo ke le socialdemocrazie sono in crisi, le socialdemocrazie sono diverse da stato a stato, i parriti politici europei (soprattutto ilPSE) valgono nulla ma valgono semmai i partiti politici nazionalek e ne fanno parte.


più che in crisi, si chiamano cicli politici


i partiti socialisti delle varie regioni d'Europa affrontano le problematiche sociali fornendo le medesime risposte quando possibile!
il PS, il PSOE, il Labour Party, la Socialdemocrazia danese parlano tutti di flex-security ad esempio, seppur trovandosi territorialmente distanti e lavorando in contesti politici differenti.
è ovvio che la questione sociale rimane aperta quando si ha di fronte un malfunzionamento delle politiche occupazionali e l'inadempimento verso quei diritti che andrebbero garantiti ai ceti operai e precari.
vale lo stesso per il Welfare, per i Diritti Civili, la Laicità delle istituzioni, l'Integrazione, la questione bioetica!
è storicamente accertata l'esistenza di una cultura socialdemocratica su scala europea che lega indissolubilmente i singoli partiti nazionali e li proietta verso una visione sovranazionale dei diritti e delle libertà dei singoli.
in fondo non è altro che la classica "internazionalizzazione" dei vecchi movimenti lavoristi riproposta in chiave moderna e comunitaria mediante un modello associativo ed elettivo su ampia scala.
in merito alla crisi delle socialdemocrazie:
dovremmo conoscerne le cause prima di citare la presunta veridicità.
a me sembra che la situazione della socialdemocrazia vari da nazione a nazione a causa di problematiche d'ordine interno, compresa scarsa mediazione parlamentare e deficit di competenza dei vertici.
in Slovenia ha vinto un partito socialdemocratico.
il Spagna ha vinto il più grande e importante partito socialista.
il Portogallo i socialisti governano con la maggioranza assoluta.
in Scandinavia i socialdemocratici governano in Norvegia, mentre negli altri stati mantengono o la maggioranza relativa o una probabile prospettiva d'alternanza.
i Laburisti governano da undici anni in Gran Bretagna (hanno vinto tre elezioni consecutive).
mi pare invece che la socialdemocrazia sia in crisi in quei paesi in cui per ragioni di carattere meramente organizzativo e verticistico, non riesce ad essere competitiva (potremmo includere pure la sinistra italiana nella fattispecie).
questo non vuol dire però che questi partiti siano obsoleti perchè mi sembra che si siano rigenerati dopo la crisi del Welfare State e che attualmente propongano soluzioni "lib-lab", cioè meno stataliste rispetto al passato.
I dirigenti del Pd quando in che periodo scieglieranno la collocazione del partito nel Parlamento europeo?
Per elettore di centro-sinistra sono aspetti importanti dato che votano principalmente per identificazione partitica.Quindi spero che si diano una mossa!