
Originariamente Scritto da
Lollo87Lp
errore.
si vince (sempre e comunque) sui valori e sulle emozioni.
l'economia può essere al massimo uno strumento tramite il quale veicolare, più o meno efficacemente, messaggi di valore.
se anche si dimostrasse che in linea teorica la ricetta economica X (ipotizziamo l'innalzamento dell'età pensionabile) è migliore della ricetta Y (l'abbassamento dell'età pensionabile), non si vincerebbe perché la ricetta X è migliore della Y. Vincerebbe chi riuscisse a veicolare meglio un messaggio valoriale-emozionale, facendo scattare l'identificazione e l'adesione a un progetto/partito/candidato nella mente degli elettori.
Per esempio, di fronte a una ricetta X comunicata secondo lo schema "tutti gli esperti dicono che è meglio andare in pensione più tardi" la ricetta Y vincerebbe a man bassa occupando le reti mentali lasciate sgombre, per esempio "andare in pensione prima vuol dire poter dedicare più tempo ai propri figli e ai propri effetti" o "i nostri avversari vogliono farvi lavorare finché crepate".
l'ho già fatto a molti e lo faccio senz'altro pure a te che sei uno dei forumisti più preparati specie sulla politica americana: consiglio la lettura di Drew Westen, La mente politica. Il ruolo delle emozioni nel destino di una nazione, Milano, Il Saggiatore, 2008, 441 pp., 20 € e di G. Lakoff, Non pensare all'elefante!, Roma, Fusi orari, 2006, 185 pp., 12,50 €