La Lega apre una sede anche ad Ancona. Per la verità una sede ad Ancona, la Lega ce l'aveva già una decina di anni fa, quindi si tratta di un ritorno. A mio avviso ci sono tutte le condizioni perchè il ritorno della Lega nel Capoluogo, possa aver successo. Rispetto a 10 anni fa, la situazione è cambiata ed in peggio. Criminalità in aumento, interi quartieri occupati dagli immigrati ed ormai insicuri per gli anconetani, quasi tutti anziani, residenti. Una Amministrazione Comunale stanca e rissosa al suo interno. Se la Lega non si appiattisce sulle posizioni di FI e AN, partiti che l'elettorato popolare anconetano non ama, può raccogliere voti in parte di elettorato di sinistra, deluso dalla sinistra.
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La sfida della Lega, ad Ancona con Zaffiri
ANCONA - Galoppano col cavallo di battaglia della sicurezza le speranze della Lega di scendere da protagonista nell’agone della politica anconetana. “Ci presenteremo con liste vere e non di bandiera”, sventola il vessillo verde il segretario nazionale Luca Paolini, in città per presentare la nuova sezione comunale (nella foto V.Carretta). Microcriminalità al Piano. “Il sindaco deve intervenire, il decreto Maroni gli affida poteri forti”, sottolinea il coordinatore Sandro Zaffiri. Raccoglie la sfida il politico di lungo corso, che punta l’indice sul “depauperamento degli immobili nei territori dove la presenza degli immigrati è al 50%”. E “nelle graduatorie degli alloggi si deve trovare equilibrio”. Cambia lo scenario, in porto si chiama security. Lo scanner anti-traffici illeciti “non viene usato a tempo pieno, rallenterebbe le operazioni di carico e scarico”. Paolini presenterà un’interrogazione”. Capitolo Authority. “Il ministro deve commissariare il porto per fare una nuova legge. Non è possibile che uno si presenti nel parlamentino e siccome 17 persone la pensano diversamente non può far passare le sue idee”. Liste di attesa negli ospedali e crisi dei distretti. “La Lega interverrà con un emendamento per gli aiuti a condizione che la produzione resti nel territorio e venga salvaguardata l’occupazione”. La Lega sa dove cercare consensi. “Possiamo trovare terreno fertile nell’elettorato di sinistra deluso”, è convinto Paolini. “C’è bisogno di cellule nuove, di persone che riportino sul territorio queste tematiche”. Ci provano i componenti del direttivo comunale: Carlo Negri, Massimo Mancini (diciott’anni), e Francesco Gemini.




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