UN BRINDISI A DANIELA


Questo è un brindisi con l’acqua, un brindisi astemio, un brindisi a qualcosa che come l’acqua è chiaro, salutare, indispensabile, salvifico.
Brindo alla candidatura di Daniela che promuovendo, di fatto, queste primarie ha condotto verso la luce ciò che certo serpeggiava, ma molto più indistinto:dalle viscere del nostro partitone si affacciano ora le sue distinte anime che proprio nella loro diversità trovano la loro ragione di essere. Anime così distinte da sembrare a volte aliene contribuiscono però a definire la natura che le determina: è attraverso la loro più esasperata espressione e inconciliabilità che si può compiere la costruzione omogenea, si può operare la vera sintesi perché se non si sa cosa c’è dentro, se non ci si fanno i conti non si saprà cosa si è e soprattutto cosa domani saremo.
Brindo all’inizio della campagna elettorale di Daniela perché è difficile trovare chi davvero ostenti avversione nei confronti dalla sua persona, del suo passato e di ciò che potrebbe rappresentare la sua vittoria nei confronti di tutta la comunità cittadina. C’è invece però chi si trastulla con esercizi intellettuali su eventuali altri primati… a questi io dico: vi accontentereste se Daniela fosse capace di imprimere a Firenze il cambiamento che ha rivolta a se stessa? Firenze non ha forse bisogno di “alleggerirsi” perdendo quel gravame retorico che la immobilizza ma anche e forse ancor di più di riuscire a suggerire un immagine di sé che non cerca tranquilli approdi ma che invece veleggi leggera e soprattutto inedita verso un futuro, di cui accetti la sfida, che le riconosca un nuovo ruolo per il mondo?
Brindiamo allora a questa nostra icona leonina, brindiamo a Daniela.

ANTONELLA SENSI
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