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"Nella penultima pagina riservata all "Umorismo"(tra umoristico ed umoresco), del n. 3502 della Settimana Enigmistica dell'8 maggio 1999 è apparsa questa straordinaria vignetta, che ha il merito di andare molto oltre l'insolito ripescando in maniera inattesa un motivo non certo inedito.
Partendo,dunque,dalla metafora,facilmente individuabile dell'uccellino meccanico (tenere presente anche che la gabbiola è issata in un ambiente di periferia costeggiato dal verde in una sorta di Via Gluck cui fa da sfondo un caseggiato appena tratteggiato), analizza sul duplice piano dell'Attualità e dell'Antico, cosa essa propositivamente ti suggerisce in rapporto ai tuoi studi e alla Semerotica,protofavolistica e teriomorfizzata, dell'identità che ci accompagna nel percorso di Ulissidi tra sublimità e disperazione, nel "folle volo".Potrai commentare l'espressione dantesca riportandoti anche, per contro, all'irrigida stasi dell'uccello,che per un attimo-"chissà perchè"- sembra acquistare vita, munito di un rivendicazionale cartello.
Premetto che al liceo avevo un professore di greco che era il classico genio pazzo...era una persona di grande cultura..conosceva il greco antico a perfezione,era capace di parlarlo e recitarlo...sennonchè non era in grado di trasmettere la sua cultura a degli alunni adolescenti,per il linguaggio aulico,per i collegamenti contorti,per la totale stravaganza delle sue lezioni,che penso anche oggi mi risulterebbero incomprensibili.
Ebbene,per darvi un'idea ho trovato tra le carte un tema che una volta ci assegnò.
Ci diede un foglio con una vignetta della Settimana Enigmistica che raffigura un uccellino fuori ad un nido con un cartello in mano "Canto solo per cibo"e sotto la traccia del tema da svolgere , che era questa..
"Nella penultima pagina riservata all "Umorismo"(tra umoristico ed umoresco), del n. 3502 della Settimana Enigmistica dell'8 maggio 1999 è apparsa questa straordinaria vignetta, che ha il merito di andare molto oltre l'insolito ripescando in maniera inattesa un motivo non certo inedito. Partendo,dunque,dalla metafora,facilmente individuabile dell'uccellino meccanico (tenere presente anche che la gabbiola è issata in un ambiente di periferia costeggiato dal verde in una sorta di Via Gluck cui fa da sfondo un caseggiato appena tratteggiato), analizza sul duplice piano dell'Attualità e dell'Antico, cosa essa propositivamente ti suggerisce in rapporto ai tuoi studi e alla Semerotica,protofavolistica e teriomorfizzata, dell'identità che ci accompagna nel percorso di Ulissidi tra sublimità e disperazione, nel "folle volo".Potrai commentare l'espressione dantesca riportandoti anche, per contro, all'irrigida stasi dell'uccello,che per un attimo-"chissà perchè"- sembra acquistare vita, munito di un rivendicazionale cartello.