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mentre aspettiamo le dimissioni di Villari che probabilmente indugia per ottenere la migliore "buona uscita" per cedere il posto all'ottuagenario Sergio Zavali (persona che parla come un libro stampato e che ha nel dna tutti i paradigmi dei sentimenti civili profumati di un fragrante cattolicesimo da abbadia del XV secolo aperti aad una sinistra da altissimi salotti letterari) un nome talmente altisonante da far tacere l'umiliazione di una opposizione che si fa imporre da Berlusconi con il concorso di Napolitano il Presidente della Vigilanza, sento vociferare la possibile entrata di Marco Travaglio nel prossimo Consiglio di Amministrazione. Se la notizia fosse vera,
il teorema di un mio amico filosofo cinico si realizzerebbe : in Italia tutto finisce in gettoni, consigli di amministrazione,alla scapestrataggine anarchica subentra il giudizio delle persone giudiziose ed oculate.
Magari l'argomento sarà che c'è bisogno di un castigamatti dentro la RAITV:
Il fatto che si tratta di una cloaca enorme che costa circa quattro miliardi di euro l'anno agli italiani per mantenere un enorme esercito di giornalisti e managers tutti superpagati per occultare o manipolare la verità, una azienda irriformabile ed iperlottizzata alla quale bisognerebbe subito togliere il canone
passa naturalmente in secondo ordine.
D'altronde forse Travaglio non entra in quota Di Pietro (magari come scambio alla presidenza Orlando?).
Mi scuso. Scrivere queste cose non è educato.
Pietro AnconaPietro Ancona
http://pietro-ancona.blogspot.com/




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