



Quindi non esiste una cultura europea, non esiste una cultura locale, esiste solo quella italiana (e quella eurasiatica magari...)? :mmm:
Sinceramente - lo dico senza provocazione, solo ai fini della discussione - mi sembra poco obiettiva questa considerazione.
Aristocle, va bene tutto, ma non si va oltre il campanilismo europeo - si tratta di sfottò. Vogliamo parlare della nazionale di calcio della Francia? Dei tanto esaltati tedeschi, popolo senza anima e forma? A livello politico lasciamo perdere...


Ma esisterà anche una cultura europea, è logico, ma non come patrimonio che possa essere comune a tutti gli abitanti d'Europa, perché da che mondo è mondo ognuno ha la sua storia, i suoi eroi, i suoi poeti e tutto il resto.
Non è che l'Europa si fa dicendo, da un giorno all'altro, "siamo europei" e automaticamente ci sentiamo identici a un norvegese e ne condividiamo la cultura. Poi della cultura se ne può anche fare a meno, per fare uno Stato. Ma è inutile creare a tavolino qualcosa che non c'è.
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.




Dunque, ci sono vari spunti in alcuni suoi scritti - se non erro più compiutamente in nell'introduzione a Geopolitica Fascista edito dalla SEB (pur rivendicando per la penisola l'espansione nel Mediterraneo e ad Est). Domani cerco alcuni pezzi che avevo letto nei testi presenti su internet. Molto interessante anche l'articolo di Luca Leonello Rimbotti Comunità e Comunitarismo.


Io dico che a livello ideale sarei per superare i campanilismi tra europei e sarei per un sano 'patriottismo continentale europeo' (chiaramente con le sue specificità).
Però purtroppo siamo ancora lungi dal raggiungere un traguardo del genere, e francamente quando vado nelle zone di confine italiane e leggo cartelli in lingue straniere, vedo affisse bandiere straniere, sento parlare lingue straniere, sapendo che slavi e crucchi disprezzano l'Italia e che ci mangiano la pappa in capo mi sale il sangue al cervello. Sono morti troppi uomini in nome dell'Italia per riavvolgere il tricolore solo perchè lo dice la geopolitica o la critica al risorgimento. E comunque fate come vi pare, ma l'infamia delle foibe non può essere cancellata. E non fu tanto colpa del comunismo, quanto di un odio anti-italiano covato da tempo.
Ultima modifica di Orco Bisorco; 11-05-10 alle 03:54




"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Ad ognuno le sue preferenze. Ti ricordo che anche Tirolo è termine abbastanza ambiguo, che designa un territorio frammentato e diviso anche a livello etnico dall'inizio del medioevo.....quindi direi che tutte e due le definizioni sono quanto mai aleatorie e burocratiche.:giagia:
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