Nulla di male che vi sia una lotta per la leadership in un partito, perchè questo avviene in qualsiasi partito di qualsiasi Paese civile. La differenza dell' Italia con i Paesi civili, però, è che in questo disgraziatissimo Paese, nulla avviene mai in modo trasparente, con la possibilità per gli elettori o per gli iscritti a questo o quel Partito di capire, valutare e scegliere come ritengono più opportuno. In Usa, gli elettori del partito democratico hanno avuto la possibilità di scegliere apertamente fra Obama e la Clinton e quelli del partito repubblicano fra McCain, Romney ecc; in Gran Bretagna laburisti, conservatori e liberaldemocratici fanno un congresso all' anno (la Thatcher fu fatta fuori proprio in un congresso) e i congressi sono pubblici, trasparenti e con candidati che si sfidano pubblicamente; Nel Ps francese stanno scegliendo fra la Royal e la Aubry; in Germania fanno uguale ecc... solo in questo Paese assurdo Bersani non si presenta (o non viene fatto presentare) alle primarie Pd, per non guastare il plebiscito e si fanno manfrine, pizzini, intelligenza con il nemico e altre piacevolezze per mettere in difficoltà l'avversario interno di partito, con elettori e militanti ridotti al ruolo di spettatori passivi. Si fanno cioè le stesse pagliacciate che fa il Pdl, senza rappresentare un'alternativa, neppure in questo, per gli eventuali elettori.




Rispondi Citando
