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Citazione:
Originariamente Scritto da
mystery
mi pare che il delinquente abbai cercato di investirlo.. :-00w09d
e tu quale fonte di informazione hai, questo articoletto fazioso magari scritto dall'avvocato del vigile he vuol far pressione perchè il cowboy con la mano tremula venga reintegrato?
Se davero stava per essere investito mica doveva raccontare balla che aveva sparato in aria ma per errore gli ha colpito la mano.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Iron_Man
Ovunque avesse sparato era legittimato a farlo, quindi questa posizione anti-sbirri è ridicola quanto patetica.
Solo i ragazzi di sinistra sono legittimati a sparare, meglio se ai "giuslavoristi" che tornano a casa in bici.
Per tagliare la testa al toro, bisognerebbe arruolare nelle forze dell'ordine SOLO "ragazzi" di sinistra.
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Cioè esattamente, e non è sarcasmo o critica, come si sono svolti i fatti?
Citazione:
ha esploso un colpo in aria nel tentativo di fermare un ladro romeno che si era messo in testa di investirlo con l’auto per guadagnare la fuga.
Dunque, detta così sembrerebbe che il vigile stava tra l'auto in corsa e la via di fuga del malvivente, ma il vigile sparando in aria, e colpendo la mano, avrebbe fatto deviare l'auto dal tragitto che aveva preso.
Ora, le cose NON possono stare così:
Uno che guida e ha le mani sul volante si trova all'altezza giusta per essere colpito da un tizio armato che spara DIRETTAMENTE con le braccia parallele al suolo, quindi con inclinazione di 90° rispetto al corpo del vigile, in questo caso.
Quindi non ha sparato in aria, voleva colpire il malvivente.
E fin qui ci sta, mi importa poco, certo la versione del giornale è almeno faziosetta..
Ma l'altro quesito è: perchè la macchina non l'ha investito?
Dunque, se il vigile spara a distanza, abbastanza perchè il ladro spaventato sterzi di colpo, allora lo stesso vigile aveva tutto il tempo di spostarsi e mettersi al sicuro, ma se il vigile spara ad una distanza breve tra lui e la macchina, perchè mai colpito alla mano il malfattore avrebbe dovuto sterzare di colpo e non semplicemente proseguire diritto (che è la cosa più facile in questo caso?
Secondo me il giudice ha semplicemente visto le prove e le misurazioni, e quindi ha applicato la legge.
Il vigile NON stava per essere preso sotto, e NON ha sparato in aria ma ad altezza uomo.
Ora mi informo meglio in rete..
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Citazione:
Originariamente Scritto da
mystery
mi pare che il delinquente abbai cercato di investirlo.. :-00w09d
Si fa presto a dire delinquente!...
Poveraccio, stava cercando di guadagnarsi da vivere senza essere sfruttato dai "padroni".
Forse gli è scivolato il volante.
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Originariamente Scritto da
brunik
beh uno che spara in aria e piglia la mano ha evidentemente perlomeno dei problemi di vista, invece di fare il vigile faccia il centralinista.
...a questo unto era meglio che facesse il ladro come il romeno
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Citazione:
Originariamente Scritto da
brunik
e tu quale fonte di informazione hai, questo articoletto fazioso magari scritto dall'avvocato del vigile he vuol far pressione perchè il cowboy con la mano tremula venga reintegrato?
Se davero stava per essere investito mica doveva raccontare balla che aveva sparato in aria ma per errore gli ha colpito la mano.
MILANO 19/11/2008 - «Non potrò provvedere più alla mia famiglia. Ho due bambini di 5 e 9 anni e dopo undici di servizio mi trovo invalido e con 500 euro al mese». La beffa finale, il capolavoro, arriva con la freddezza di una raccomandata del Settore Risorse umane del Comune. Oggetto: "sospensione cautelare dal servizio con privazione della retribuzione". Destinatario, l'agente con medaglia al merito Paolo R. Paolo il vigile-eroe che Milano, in piena isteria da emergenza sicurezza, sembra premiare e punire in continuazione. Paolo non riceverà più lo stipendio da vigile ma un'indennità pari al 50 per cento della retribuzione base al netto. Cinquecento euro per vivere. Punto. La comunicazione arriva mentre è ancora in malattia. Il 22 agosto scorso, inseguendo un rom che aveva speronato la moto, si è schiantato in una curva. Il rom è scappato, Paolo ha subito lesioni al polmone e al fegato, la rottura del polso sinistro e del braccio destro. Rimarrà invalido al 20 per cento. Ma la comunicazione così impersonale e intempestiva non è il cuore della vicenda.
La sospensione infatti è relativa a un episodio che risale al 2004 quando l'agente sparò un colpo di avvertimento per fermare un ladro d'auto romeno che cercava di investirlo per guadagnare la fuga. Il ladro rimase ferito a un polso e la giustizia stabilì che era l'agente ad aver torto. Il ladro si è preso 200 euro di multa e una condanna a un anno mai scontata. Paolo è stato condannato a due anni di reclusione. Grazie a una colletta tra i vigili, ora è in appello e l'udienza in Cassazione è fissata per il prossimo 18 dicembre.
Quindi il giudizio su quella vicenda è ancora incerto. Ma l'amministrazione ha tirato le somme lo stesso, ha fatto il suo corso e oggi in virtù della sentenza emessa nel 2006 cancella il nome di Paolo dall'elenco dei vigili. Una decisione che stride con gli episodi di cui è stato protagonista finora ma ancor più con quella medaglia che l'agente ha ricevuto al merito dal presidente della Regione Roberto Formigoni nel 2001 quando in borghese lasciò la fidanzata in strada per avventurarsi in un appartamento che ladri stavano depredando. Riuscì a fermarli da solo, senza armi. E ad assicurarli alla giustizia. Da allora la strada tutta in salita per un poliziotto che una colpa ce l'ha: quella di non aver mai smesso i panni della forza pubblica. Gli stessi che Milano invoca a gran voce eppure punisce nel momento in cui sono più fragili. A Paolo non piace parlare di sé ma con la lettera del Comune in mano si chiede cosa sarà di lui e della sua famiglia: «Non capisco come pensano che possa provvedere alla mia famiglia. Ho due bambini di 5 e 9 anni e dopo 11 anni di servizio mi trovo invalido e con 500 euro al mese».
Come per l'episodio del 2004 ancora non è detta l'ultima parola. Perché la decisione dell'amministrazione sarà marcata stretta dai colleghi di Paolo. «Stiamo valutando la possibilità di impugnare in tutti i modi il provvedimento di sospensione», annuncia Giuseppe Falanga del Siapol. «Il giudizio non è definitivo ed è evidente che chi si riempie la bocca di elogi in certi momenti poi non fa nulla o fa danni». Scritto da: Thomas MacKinson -CronacaQui 19/11/2008
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Originariamente Scritto da
Iron_Man
Sei proprio un idiota... il vigile ha sparato contro un bastardo che stava per tirarlo sotto, peccato non l'abbia centrato in faccia, cosa che se avesse fatto in qualsiasi paese normale gli avrebbe valso il plauso dell'opinione pubblica.
come fa a colpire la mano di uno che è in un abitacolo e cerca di investirlo?
questo non è un problema giuridico, qui entra in ballo la fisica quantistica, qualunque cosa significhi.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
mystery
MILANO 19/11/2008 - «Non potrò provvedere più alla mia famiglia. Ho due bambini di 5 e 9 anni e dopo undici di servizio mi trovo invalido e con 500 euro al mese». La beffa finale, il capolavoro, arriva con la freddezza di una raccomandata del Settore Risorse umane del Comune. Oggetto: "sospensione cautelare dal servizio con privazione della retribuzione". Destinatario, l'agente con medaglia al merito Paolo R. Paolo il vigile-eroe che Milano, in piena isteria da emergenza sicurezza, sembra premiare e punire in continuazione. Paolo non riceverà più lo stipendio da vigile ma un'indennità pari al 50 per cento della retribuzione base al netto. Cinquecento euro per vivere. Punto. La comunicazione arriva mentre è ancora in malattia. Il 22 agosto scorso, inseguendo un rom che aveva speronato la moto, si è schiantato in una curva. Il rom è scappato, Paolo ha subito lesioni al polmone e al fegato, la rottura del polso sinistro e del braccio destro. Rimarrà invalido al 20 per cento. Ma la comunicazione così impersonale e intempestiva non è il cuore della vicenda.
La sospensione infatti è relativa a un episodio che risale al 2004 quando l'agente sparò un colpo di avvertimento per fermare un ladro d'auto romeno che cercava di investirlo per guadagnare la fuga. Il ladro rimase ferito a un polso e la giustizia stabilì che era l'agente ad aver torto. Il ladro si è preso 200 euro di multa e una condanna a un anno mai scontata. Paolo è stato condannato a due anni di reclusione. Grazie a una colletta tra i vigili, ora è in appello e l'udienza in Cassazione è fissata per il prossimo 18 dicembre.
Quindi il giudizio su quella vicenda è ancora incerto. Ma l'amministrazione ha tirato le somme lo stesso, ha fatto il suo corso e oggi in virtù della sentenza emessa nel 2006 cancella il nome di Paolo dall'elenco dei vigili. Una decisione che stride con gli episodi di cui è stato protagonista finora ma ancor più con quella medaglia che l'agente ha ricevuto al merito dal presidente della Regione Roberto Formigoni nel 2001 quando in borghese lasciò la fidanzata in strada per avventurarsi in un appartamento che ladri stavano depredando. Riuscì a fermarli da solo, senza armi. E ad assicurarli alla giustizia. Da allora la strada tutta in salita per un poliziotto che una colpa ce l'ha: quella di non aver mai smesso i panni della forza pubblica. Gli stessi che Milano invoca a gran voce eppure punisce nel momento in cui sono più fragili. A Paolo non piace parlare di sé ma con la lettera del Comune in mano si chiede cosa sarà di lui e della sua famiglia: «Non capisco come pensano che possa provvedere alla mia famiglia. Ho due bambini di 5 e 9 anni e dopo 11 anni di servizio mi trovo invalido e con 500 euro al mese».
Come per l'episodio del 2004 ancora non è detta l'ultima parola. Perché la decisione dell'amministrazione sarà marcata stretta dai colleghi di Paolo. «Stiamo valutando la possibilità di impugnare in tutti i modi il provvedimento di sospensione», annuncia Giuseppe Falanga del Siapol. «Il giudizio non è definitivo ed è evidente che chi si riempie la bocca di elogi in certi momenti poi non fa nulla o fa danni». Scritto da: Thomas MacKinson -CronacaQui 19/11/2008
Questo è lo stesso articolo che si trova anche sul sito poliziotti.it e della polizia municipale.
Ho cercato in rete articoli magari anche di quotidiani locali, ma non li ho trovati.
A me interessa sapere come sono andati i fatti, non voglio giudicare.
Ma, ripeto, a logica, il tizio non ha sparato in aria (o d'avvertimento) o non stava per essere preso sotto.
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Gravissimo che gli abbiano dato solo 2 anni e che non lo abbiano licenziato in tronco.
Non siamo nel far west.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Georgetown
...a questo unto era meglio che facesse il ladro come il romeno
ecco: per andare al nocciolo, il messaggio che questa vicenda trasmette a chi ne viene a conoscenza è proprio questo.
al minimo ti insegna che farsi i fatti propri quando c'è un delitto paga più che mettersi di mezzo, e ciò vale tanto per le vittime della delinquenza quanto per i servitori dello Stato; al peggio, che la cosa più conveniente tout court è proprio dedicarsi al delitto.