il problema è che né Grillo, né Travaglio, né Di Pietro hanno nulla a che vedere con la sinistra (o con quello che ne rimane, tra comunisti estinti ed ex pci ex pds ex ds ora pd) se non l'antiberlusconismo, e di conseguenza non risparmiano le giuste bastonate anche su quel versante, gran vivaio di nefandezze; per queste ragioni nei confronti dei suddetti personaggi ho sentito provenire dagli ambienti di sinistra le seguenti definizioni, adoperate a turno per ognuno: populista, demagogo, fascista, forcaiolo, giustizialista, squadrista e, dulcis in fundo, qualunquista (che quasi le riassume un po' tutte, nella prospettiva di chi le pronuncia).
dall'antifascismo militante all'antiqualunquismo militante, insomma.





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